Laboratorio SiciliaLombardo ricomincia da tre (amici piazzati nelle liste in Campania)

Non ha garantito la delegazione uscente, ma solo sé stesso e un paio di amici. L’annozero di Raffaele Lombardo, alias “Arraffaele” per il modo di gestire il potere, riparte da un seggio per sé stes...

Non ha garantito la delegazione uscente, ma solo sé stesso e un paio di amici. L’annozero di Raffaele Lombardo, alias “Arraffaele” per il modo di gestire il potere, riparte da un seggio per sé stesso al Senato, e da altri due/tre amici di vecchia data, rigorosamente del paese di origine dell’ex governatore, Grammichele, piazzati in seggi “sicuri”. «Ormai l’Mpa è in smobilitazione», garantiscono a Linkiesta. «Nella fase crepuscolare della sua attività politica Lombardo ha deciso di ricostruire con i suoi amici».

Se Antonio Scavone, ex manager dell’Asp di Catania, e uomo di raccordo fra la sanità catanese e l’innercicle di Raffaele Lombardo, è stato inserito nella lista siciliana Pdl al Senato, il premier Silvio Berlusconi ha garantito un altro fedelissimo di Lombardo, «un amico fraterno di Raffaele», spiegano a Linkiesta. Ma non in Sicilia, nel continente.

Passando in rassegna tutte le liste del Pdl, in Campania 2 subito dietro Mara Carfagna, Nunzia De Girolamo e Carlo Sarro, troviamo Angelo Attaguile. Chi è costui? Un dirigente del Pdl napoletano? Macché. Fonti pdielline partenopee assicurano Linkiesta che «è un uomo legato alla Sicilia, è messo lì per accordi nazionale ma non dica che gliel’ho detto io». Dalla segreteria di Raffaele Lombardo confermano che «Attaguile è un nostro iscritto, ma per favore non faccia il mio nome. È stato inserito in Campania perché gli era stato promesso da Berlusconi». Ma chi è Atteguile, perché è stato scelto proprio lui?

Ma Angelo Atteguile non è uno qualunque. È il figlio del senatore Gioacchino Atteguile, plenipotenziario democristiano in provincia di Catania, andreottiano di ferro, e sottosegretario alle Finanze nel III governo Rumor e nel governo Colombo. Appartiene ad una delle famiglie più influenti della provincia di Catania. Con Lombardo sono amici di vecchia data perché entrambi originari di Grammichele.

L’ex governatore della Sicilia ebbe il primo contatto con il mondo politico siciliano grazie ad Atteguile-senior. Dopo la fine della Dc Angelo Atteguile ha sempre gravitato in partiti di centro, e nel 2005 viene nominato vicesegretario nazionale della Dc di Giuseppe Pizza. Candidato più volte, come sindaco di Catania e all’assemblea regionale, «non è mai stato un catalizzatore di voti». Gli rimproverano di «far parte dell’alta società», e di raccogliere consensi soltanto nell’alta borghesia.

A Catania è conosciuto per esser stato presidente del Catania Calcio, voluto dall’ex presidente della Regione Rino Nicolosi, anche lui democristiano appartenente alla corrente di Ciriaco De Mita. Una gestione non proprio felice quella della presidenza di Atteguile, che si concluse con un vistoso deficit di bilancio. Tant’è che all’epoca della presidenza del Catania l’imprenditore di Troina Franco Proto, anche lui con ruolo di primo piano all’interno della società calcistica, disse di Atteguile: «Io e Attaguile avevamo due concezioni totalmente diverse della gestione societaria: lui sempre legato alle attività clientelari, a favorire tizio perché era nipote di caio e a comprare quel giocatore famoso perché faceva contenti i tifosi. Io invece ero per una politica societaria attenta soprattutto a valorizzazione i giovani. Col Catania ci ho rimesso seicento milioni; ma ho preferito togliere subito il disturbo».

Atteguile è stato anche presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Catania, e finì sotto inchiesta per un appalto a favore del gruppo Rendo, definito dal giornalista Giuseppe uno dei “quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa” assieme agli altri imprenditori catanesi Francesco Finocchiaro, Gaetano Graci e Carmelo Costanzo. Tuttavia è stato sempre assolto con formula pieno.

Dal 2008 è tornato fra le braccia dell’amico “fraterno” Raffaele Lombardo. È il tesoriere del Partito dei Siciliani (ex Mpa) «perché di lui Raffaele si fida ciecamente». Al punto da preferire Atteguile per un “seggio sicuro” al fratello Angelo, deputato nazionale uscente, che proprio oggi ha attaccato duramente le scelte del fratello “Raffaele” ex governatore: «Questa e’ stata la campagna elettorale piu’ veloce della mia carriera politica. Il mio dovere personale verso le liste Mpa puo’ considerarsi nullo, gia’ a partire da oggi. Non mi riconosco nei criteri di metodo utilizzati per la composizione delle liste, ne’ nella lettura politica del momento attuale».

Ma all’ex governatore non importa alcunché della dichiarazione del fratello Angelo. Come riferiscono a Linkiesta, «la candidatura di Angelo Atteguile si può leggere come una riconoscenza di Lombardo nei confronti del padre di Atteguile, il senatore».

@GiuseppeFalci

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