Vanilla LatteSaint Hoax, l’artista che trasforma i leader mondiali in drag queen

Saddam Hussein? No, Madame O'Sane. Vladimir Putin? No, Vladdy Pushin'. Barack Obama? No, Baricka O'Bisha. E avanti così, passando per Osama Bin Laden, Adolf Hitler, il Re Saudita, e George W. Bush....

Saddam Hussein? No, Madame O’Sane. Vladimir Putin? No, Vladdy Pushin’. Barack Obama? No, Baricka O’Bisha. E avanti così, passando per Osama Bin Laden, Adolf Hitler, il Re Saudita, e George W. Bush. Che diventano Ossie B, Hitleria Histeria, Queen Abby e Georgia Buchette. Alcuni dei più noti capi di stato, dittatori, o anche terroristi, viventi e non, del presente e del passato, trasformati in…splendide drag queen. Tutto questo è il nuovo, provocatorio, progetto “War Drags You Out” – traducibile, più o meno letteralmente, con “La guerra ti trascina fuori”, ma anche, al tempo stesso, gioco di parole che fa riferimento al mondo delle drag queen – del misterioso e visionario artista Saint Hoax (ovvero, “Santa Bufala”), che sta facendo discutere il web, suscitando non poco clamore a ogni latitudine.

Sul proprio sito web, l’autore si definisce un “artista POPlitico”, con l’obiettivo di “riscrivere la storia attraverso menzogne visive”. Una mission ambiziosa, ma i primi risultati sono già piuttosto sorprendenti. Del suo progetto “War Drags You Out”, Saint Hoax scrive: “Dopo essere stato a un drag show per la prima volta, sono rimasto colpito dalla ricchezza di questa cultura orientata al glamour. Ci ho messo un minuto per osservare bene le finte regine, e decostruire le loro componenti principali”. A seguire, l’inedita “ricetta per una iconica queen”: 1. nome stravagante; 2. personalità battagliera; 3. abiti significativi; 4. acconciatura personalizzata; 5. una caratteristica unica; 6. un grandioso team di PR; tutte qualità che, secondo l’artista, si distinguono anche nei leader: i baffi di Hitler, il copricapo di Bin Laden, e via dicendo. “Dietro ogni grande della storia, c’è una queen“, è la conclusione di Saint Hoax.

Così nasce il progetto di illustrazioni digitali, che ha già effettuato il giro del mondo, tra web e social media. La scelta di inserire anche il Re dell’Arabia Saudita ha procurato all’autore non poche critiche, anche feroci. Nel caso di Bin Laden, invece, non sono mancate le minacce di morte. Come raccontato dall’artista all’edizione Usa dell’Huffington Post, inizialmente era prevista una sua mostra – completamente coperta da anonimato – nello Zarnegar Park di Kabul, in Afghanistan, saltata a causa di diversi imprevisti. Da qui, la scelta di pubblicare online i lavori. Cui è seguita, per Saint Hoax, notorietà a livello mondiale. L’intera collezione di “War Drags You Out” si può ammirare sul sito ufficiale di Saint Hoax.

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