I gessetti di SylosUltimo post per un saluto

Cari Lettori del mio blog “i gessetti di Sylos” (se esistete ancora, perché comincio ad avere dei dubbi) questo è l’ultimo mio post e vi voglio salutare. Da quando questo sito ha cambiato veste gra...

Cari Lettori del mio blog “i gessetti di Sylos” (se esistete ancora, perché comincio ad avere dei dubbi) questo è l’ultimo mio post e vi voglio salutare.

Da quando questo sito ha cambiato veste grafica e struttura ho l’impressione che sia scaduto notevolmente, quanto meno per quanto riguarda i blog, è diventato “scostante”. Nella precedente versione c’erano molti più blogger, e quasi tutti i post animavano spesso un dibattito vivace. Ricordo quando scrissi un post critico verso gli antieuro, ci fu un dibattito animatissimo che provocò una quarantina di commenti. Oggi i blog sono così emarginati che per poterne leggere qualcuno sembra quasi che si debba fare attraverso il “cerca”, previa conoscenza del titolo e del nome dell’autore. Non compare più, infatti, l’elenco dei post nuovi. Non parliamo poi di quelli “in evidenza”, mi sfuggono proprio i criteri con cui vengono scelti. Oltre tutto quelli messi, molte volte stanno lì senza modifiche per giorni e giorni mentre affluiscono nuovi post che potrebbero ravvivare la lista e tenerla sempre aggiornata, ma invece niente.

Non so se il tutto derivi dalle esigenze pubblicitarie. Se così fosse, sarebbe l’ennesima prova che la pubblicità ammazza l’informazione vera e sincera, come diceva Giorgio Bocca. Mesi addietro segnalai il mio disagio al nuovo direttore Cancellato, il quale mi diede delle risposte interlocutorie, ma che oggi mi appaiono in realtà evasive. Forse il sito è diventato più una casa per giornalisti che un luogo di discussione. Chissà! Fatto sta che molti blogger sono scomparsi. E’ perfino sparito il link “blog”, segno evidente che non era molto gradito.

Non so se è una questione di soldi (forse dovrei versare più soldi ogni anno?), fatto sta che ho sempre più l’impressione di scrivere per nessuno, e siccome ho altri spazi che mi accolgono a braccia aperte, e considerato infine che quando ospite e padrone di casa non stanno bene insieme è il primo che deve fare le valige, eccomi qui con le valige pronte per salutarvi.

Grazie per l’attenzione che mi avete riservato in questi anni e chi volesse leggere ancora i miei “gessetti” può trovarli sul sito www.criticaliberale.it, il sito dei liberali di sinistra (i “liberal” secondo l’accezione anglosassone). Quelli veri!

Un caro saluto.

Giovanni La Torre

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