Homo sumAcufeni, DCCM e deglutizione: l’importanza di una sinergia fra medici e odontoiatri

di Francesco CariniIn letteratura, sono stati presentati diversi lavori su come i disordini cranio cervico mandibolari (DCCM) possano sollecitare delle tensioni dei muscoli masticatori con cons...

di Francesco CariniHomo Sum 

In letteratura, sono stati presentati diversi lavori su come i disordini cranio cervico mandibolari (DCCM) possano sollecitare delle tensioni dei muscoli masticatori con conseguente errato assetto posturale, influenzando direttamente: recettori visivi, uditivi, vestibolari e la colonna vertebrale (tratto cervicale in particolare). Indirettamente, per un meccanismo compensativo, vengono interessati altri apparati, conducendo a disturbi del diaframma e dell’apparato gastrointestinale con ripercussioni su: respirazione, termoregolazione, digestione e battito cardiaco.

Nonostante ipotesi contrastanti e accese discussioni in ambito scientifico con differenti visioni fra osteopatia e medicina ufficiale, il paziente viene a volte definito come ansioso, mentre potrebbero esserci affezioni di base che partono dal complesso maxillo facciale, il quale è connesso alla gabbia toracica anteriormente attraverso la catena viscerale e posteriormente tramite quella vertebrale.

Inoltre, è stato spesso verificato che, nelle persone che presentano una II classe dentale, laddove l’arcata superiore è molto avanzata rispetto a quella inferiore, l’asse del corpo che va dalla nuca ai piedi risulta spostato in avanti. Viceversa, nei soggetti che mostrano l’arcata inferiore esternamente rispetto alla superiore, III classe dentale, la postura si bilancia posteriormente, influenzando anche la pelvi. Non è un caso che gli osteopati francesi chiamino la mandibola “petit bacin“, sostenendo che essa rispecchia l’eventuale asimmetria del bacino.

Per ciò che concerne il distretto testa-collo, i sintomi più frequenti dei DCCM sono: emicranie, nevralgie, dolori al collo e al rachide, ma grandissima importanza hanno acufeni e problemi vestibolari. A tal proposito, il prof. Aldo Messina, direttore dell’unità operativa di Audiologia del Policlinico Universitario di Palermo, chiarisce alcuni aspetti di un campo in cui spesso si agisce pionieristicamente.

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