InversamentePrimo giorno di scuola, perché l’educazione non è un fatto privato

Iniziamo davvero insieme quest'anno scolastico, mettendo a frutto i suggerimenti di Paolo Giordano e Alberto Pellai

Comincia la scuola

L’essenziale sulla situazione Scuola ai tempi del Covid l’ho trovato espresso in modo perfetto da Paolo Giordano sul Corriere della Sera del 20 agosto 2020: “Una scuola attiva è il baricentro del Paese nella sua interezza, per questo l’appuntamento del 14 settembre è il più importante fra quelli segnati sulla nostra agenda comune”.

Insomma Prima i ragazzi come titolava Vita nel numero di giugno. Una pubblicazione ricca di contributi da attuare subito, incentrati sulla convinzione che l’educazione non è un fatto privato, bensì un bene comune.

Naturalmente il primo pensiero va alla sicurezza e alla regole da seguire. Tuttavia ,tra legittime preoccupazioni e nuove predisposizioni – dirigenti scolastici, insegnanti e operatori stanno facendo un lavoro incredibile – non dimentichiamoci mai che, sempre citando Giordano: “La responsabilità non funziona troppo bene come atto volontario. La responsabilità, soprattutto quella condivisa è un clima. Difficile da creare e molto facile da disperdere”. E il clima per essere comunitario va costruito giorno per giorno insieme.

Infine una buona lettura per ben cominciare è la lettera di Alberto Pellai pubblicata su Famiglia Cristiana, perché ce la feremo solo insieme.

Buon anno scolastico a tutti noi!

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