Pop cornEstate in Basilicata per sentirsi liberi di essere e di muoversi

Archivio APT Basilicata - Foto di Giambalvo & Napolitano
Archivio APT Basilicata- Foto di Giambalvo & Napolitano

La geografia che diventa poesia, che parla con le parole della gentilezza e si illumina con una luce chiara, pulita, affascinante. Quando questa geografia si fa incanto sappiamo benissimo di non essere in una storia incantata, in una fiaba per bambini o nella scena di un illusionista, ma in Basilicata, terra di luce, acqua, natura e purezza.  Si respira tutta quest’aria nuova nello spot che l’APT di Basilicata ha realizzato per lanciare la stagione turistica lucana, dopo i lunghi mesi di chiusure e sofferenze per la Pandemia e nel pieno della campagna vaccinale. Il messaggio scelto è potente, e non ammette repliche come uno sguardo fiero di donna: “Free to move”, liberi di muoversi, di viaggiare, di attraversare i campi e di solcare le onde dei due mari che la bagnano, di volare come angeli tra le pietre delle dolomiti, di perdersi nelle strade antiche dei suoi borghi che trasudano storia e profumi genuini.

La libertà, in questa grande terra, è una conquista sacra, un diritto che diventa dovere, una condizione nell’anima e non solo giuridica. Perché qui si è liberi innanzitutto se si è rispettosi della storia, se si vive in perfetta armonia con la natura e con le sue leggi. Si è liberi  in Basilicata innanzitutto perché si ha a forza di pensare al futuro, di guardare al futuro, di lavorare per il futuro. Ed è un esercizio quotidiano, costante, ostinato, coraggioso  me necessario. Per questa libertà molti hanno scelto di restare o di tornare, credendo in valori condivisi che creano comunità e riempiono degnamente una vita. Ed è questa libertà di essere, prima ancora di avere e fare, che ricercano tutti quelli che vivono, anche se per poco, con gli occhi ed il cuore questo luogo ideale. Una libertà che è necessaria come il respiro, buona come il pane dei tanti forni che riscaldano le tavole lucane, sicura come le promesse che qui si fanno e che diventano certezze e mai illusioni. Una libertà che è pura, naturale, essenziale, vitale, mai retorica eppure poetica.

Questa Basilicata è oggi pronta a riabbracciare in sicurezza chi la sceglierà: turisti e viaggiatori, studiosi e ricercatori, innovatori e artigiani, scrittori e lavoratori. Questa terra vuole essere ancora una volta un cinema sotto le stelle, un parco naturale, una scuola aperta, un chiosco, una spiaggia, un laboratorio di ricerca, una scommessa vinta, un set cinematografico, un’oasi di pace, un buen retiro, una cooperativa, una saracinesca che si alza, un piatto di grano e mare, una barca che torna nel porto, un festival di jazz, una cura, una cantina che versa del vino nei bicchieri, una foto che diventerà ben presto nostalgia. E le immagini quando diventano emozioni, entrano dentro di noi e ci suggeriscono luoghi dove andare, terre da attraversare e confini da superare.  Questa meta oggi si chiama Basilicata, non la terra promessa ma il luogo ideale.

La Basilicata c’è e si vede, si mostra con l’orgoglio, la fierezza, l’umiltà della fatica e la misura precisa del proprio ruolo nel mondo.

Basilicata is back!