pigrizia canaglia
28 Dicembre Dic 2018 0559 28 dicembre 2018

Perché non siete riusciti a realizzare i propositi fatti l’anno scorso

Se ne progettano tanti, se ne realizzano pochi. A volte nessuno: tutta colpa della maledetta psicologia, che inchioda l’essere umano alle sue catene e ne impedisce il miglioramento

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da Flickr, di Marco Verch

I propositi per il nuovo anno? Falliscono sempre. Secondo una statistica, l’80% dei traguardi che si fissano a gennaio non vengono raggiunti entro dicembre. Molti vengono perfino dimenticati. La maggior parte si perde per strada, alcuni si rivelano impossibili e altri impostati in modo così balzano da essere inaffrontabili. Morale: a fine anno si fa un bilancio e si rimane piuttosto amareggiati.

Cosa è andato storto? Secondo Entrepreneur, le ragioni possono essere tantissime. Una tra le più semplici, è non aver messo per iscritto i propri progetti. Può sembrare una banalità ma è, per la mente organizzata che si pone obiettivi, un peccato mortale. Si può rimediare con l’anno nuovo e un elenco stilato in modo chiaro e completo.

Non è però una garanzia di successo: tra il dire il fare c’è di mezzo un mucchio di ostacoli. Ad esempio la forza gravitazionale della comfort zone. Restare nel seminato, vivere nella noncuranza, tenersi al riparo dai rischi. Sono tutti atteggiamenti che servono solo a rimandare l’azione e a baloccarsi nei sogni.

Allo stesso modo, è sconsigliatissimo parlare spesso con altri dei propri obiettivi. Più se ne discute e meno si è motivati a perseguirli. È una legge (anzi, una trappola) della psicologia: convincere amici e collaboratori dei propri progetti porta a una minore pressione per realizzarli. In un certo senso, è come se la mente li percepisse come un risultato già raggiunto. Per cui, acqua in bocca.

Ma non solo: bisogna badare anche alle proprie compagnie (sono vincenti? Bene. Sono perdenti? Statene alla larga), apprezzare con ogni sforzo possibile le critiche e le correzioni, e al tempo stesso intervenire subito per correggere gli altri. Evitare di dire “no” a qualche collaboratore per timore di piacere di meno è un passo sicuro verso il fallimento.

Come se non bastasse, bisogna sempre tenere in conto i suggerimenti degli altri, ma mai (mai) dipendere dal loro consenso: i propositi sono personali, individuali, propri. E le opinioni altrui sono, appunto, solo opinioni.

Infine, chi vuole davvero realizzare qualcosa dovrà anche fare due cose importanti: prendersi cura del proprio corpo (è lo strumento che si avrà a disposizione nell’anno che viene, per cui è bene mantenerlo in forma) e, soprattutto, mettersi in movimento. È stupefacente, spiega Entrepreneur, notare come tante persone sappiano benissimo, sulla carta, quello che occorre fare per ottenere ciò che si vuole. E che poi non lo facciano. Inerzia? Pigrizia? Non importa: per realizzare i propri propositi bisogna alzarsi dal divano e pedalare. Sarà un anno faticoso, certo. Ma a dicembre si sarà soddisfatti di se stessi.

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