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29 March 2011
Analisi
Il vero Iraq di Obama è la disoccupazione
Non bastasse una situazione internazionale infuocata, il Presidente degli Stati Uniti si trova a fronteggiare una situazione economica interna davvero complicata. A dicembre ha ottenuto il via libera dei Repubblicani ad un allungamento dei sussidi per la disoccupazione, in cambio di esenzioni fiscali fatte da Bush e ora confermate. Il risultato è un deficit aggiuntivo da 900 miliardi, mentre continuano ad esserci 5 disoccupati ogni nuova posizione lavorativa offerta.
Mario Seminerio*
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20 March 2013
Il 20 marzo 2003 i primi bombardamenti su Bagdad della “Coalizione dei volenterosi”
Iraq 10 anni dopo, crescono il Pil e i conflitti
«Gli americani hanno vinto la guerra, gli iraniani hanno vinto la pace e i turchi gli affari».
Davide Vannucci
30 December 2011
Analisi
Guerra utile? Se cade la Siria l'Iraq diventa un incubo
Mentre i soldati americani si ritiravano, Barack Obama parlava di un Iraq «sovrano, fiducioso in se stesso e democratico». La realtà è molto diversa. Il governo di unità nazionale non regge: da una parte per via del completamento del ritiro delle truppe americane, dall’altra per il confronto settario nella vicina Siria. La situazione dei due Paesi è speculare: l’Iraq è uno Stato a maggioranza sciita, in cui il potere, all’epoca di Saddam, era in mano ai sunniti. A Damasco, invece, è la minoranza alawita, alleata dell’Iran sciita, a dominare su una popolazione in larga parte sunnita. Se il cambio di regime a Bagdad ha portato gli sciiti al potere, un’eventuale caduta di Assad consegnerebbe il Paese in mano ai rivali sunniti. Una prospettiva che per l'Iraq è un incubo.
Davide Vannucci
20 March 2011
News
Tra Occidente e Lega Araba, la Libia rischia un altro Iraq
Dietro il conflitto libico esploso nelle ultime ore, si nasconde, in realtà, molto più del sedicente intento occidentale di perseguire la difesa dei diritti umani. In un primo momento Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita hanno espresso la loro disponibilità a partecipare alle operazioni militari contro Gheddafi. Ma dopo i primi bombardamenti, autorizzati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, contro i civili di Tripoli e Cirenaica (sebbene l’intento ufficiale fosse quello di proteggerli), Russia, Cina, Unione Africana e Lega Araba hanno preso le distanze dall’Occidente. La Francia vorrebbe un’altra neo colonia africana, per guadagnare terreno a favore della Cina, sempre più minacciosa nel continente nero (terzo partner commerciale). Il rischio però, per la Libia, è che si trasformi in un altro Iraq o Afghanistan.
di Antonio M. Morone *
15 December 2011
Rassegna internazionale
L’America lascia l’Iraq e Chirac viene condannato
Gli Stati Uniti chiudono ufficialmente il capitolo Iraq e l'ex presidente francese Jacques Chirac viene condannato per corruzione. Nel frattempo, continua il declino dell'euro contro il dollaro e perfino i finanzieri scrivono, tramite il Financial Times, che l'Europa deve superare le divisioni e salvarsi. Il Telegraph guarda con diffidenza alla Cina, la cui bolla del credito non deve essere dimenticata.
Fabrizio Goria
20 October 2011
Analisi
Venezuela e sauditi ai ferri corti, l'Opec alla resa dei conti
L'anno prossimo la domanda di petrolio dovrebbe calare mentre Il Venezuela, forte di nuove scoperte petrolifere, nel luglio di quest’anno è diventato il maggior paese petrolifero al mondo per riserve, sorpassando l’Arabia Saudita. Mentre Iraq e Libia stanno tornando in produzione. La torta si restringe e i membri del cartello iniziano a litigare.
Stefano Casertano
16 February 2011
News
I costi della missione in Libia crescono del 400%
Il Parlamento decide oggi sul rifinanziamento delle missioni italiane all’estero. Sono più di 30 e ci costano 754 milioni euro, impiegando 8.500 militari. Cresce l’impegno in Afghanistan, si rafforza la nostra presenza in Iraq, volge al termine la missione ad Haiti. Soprattutto, sta crescendo del 400% il nostro impegno economico a Tripoli. Dopo i discussi incontri Berlusconi-Gheddafi.
Marco Sarti
20 March 2013
Dieci anni fa l'inizio della guerra contro Saddam
La battaglia di Baghdad
La notte del 3 aprile l'attacco all'Aeroporto internazionale. Poi la presa della città di Baghdad
A cura di Carlo Manzo e Silvia Favasuli
11 September 2011
Opinione
Ma la Primavera Araba è nata l’11 Settembre?
La primavera araba sarebbe fiorita se l’Iraq non fosse stato invaso da Bush e liberato dal regime di Saddam Hussein? È una domanda scomoda e scorretta, ma che vale la pena di farsi, a distanza di dieci anni. Per capire se, in qualche modo, la strategia aggressiva e forse addirittura “criminale” di Bush non abbia gettato semi di rivolta nel mondo arabo.
26 August 2011
Analisi
Per Cheney l’autocritica è roba da perdenti
Non un passo indietro. Dick Cheney, ad anni di distanza, pubblica il sua versione degli anni alla Casa Bianca da vicepresidente di George Bush e non c’è traccia di autocritica, né per le armi di distruzione di massa mai trovate in Iraq né per le torture delle forze armate americane, giudicate ancora necessarie.
Angela Vitaliano
21 September 2011
Intervista
“Anche con un nuovo governo per l'Iran Israele resta un nemico”
«Anche se in futuro ci saranno dei cambiamenti in Iran, non è detto che i rapporti con Israele miglioreranno» dice a Linkiesta Mojtaba Vahedi, uno dei leader dell'opposizione iraniana. «Non è una presa di posizione contro Israele ma di solidarietà verso i palestinesi» spiega in questa intervista dove parla anche di Siria, degli Usa e della primavera araba.
Tomaso Greco
