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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
News

Papandreou fa retromarcia: niente più referendum

Dopo il consiglio dei ministri di emergenza, Papandreou cancella la possibilità di indire un referendum sul piano di salvataggio della Grecia. Resta invece fissato per domani il voto di fiducia al governo.

Rassegna internazionale

Papandreou vince la fiducia, la Grecia vede l’austerity

Il primo ministro ellenico riceve conferme, ma per il Wall Street Journal è più importante la battaglia per la birra fra SABMiller e Foster’s. Il Fmi lancia l’allarme sulla Spagna, i ribelli libici riceveranno 500 milioni di dollari dalla World bank e, tramite il Los Angeles Times, apprendiamo che si volerà fra LA e Tokyo in due ore e mezza.

Analisi

L’Europa è lontana, il filo che lega Atene a Roma

In Grecia, dopo l’ultima riunione fra Governo e troika (Ue, Bce, Fmi) sulla crisi economica, aleggia lo spettro del referendum popolare per uscire dall’eurozona. Ma, come ha ricordato il cancelliere tedesco Merkel, «se cade l’euro, cade l’Europa». Dato il clima di completa incertezza, Linkiesta ha cercato di tirare le fila di questa crisi che non è solo greca, dei suoi risvolti in ambito internazionale e delle sue possibili soluzioni. 

News

L’uscita di Atene dall’euro è sempre più vicina

È in corso la riunione tra il primo ministro greco George Papandreou e i suoi ministri per discutere del referendum sul secondo piano di salvataggio di Atene, deliberato soltanto cinque giorni fa dal Consiglio europeo. Nel parlamento ellenico, dove il testo sbarcherà venerdì, la maggioranza gode di un vantaggio di soli 2 deputati. Una situazione di estrema fragilità, che ha scatenato oggi un bagno di sangue sui mercati. Un’eventuale vittoria dei no, infatti, significherebbe l’uscita della Grecia dall’Eurozona. 

Analisi

Se in Grecia torna la paura (o la voglia?) dei Colonnelli

Nel mondo si parla del referendum deciso dal primo ministro Papandreou sulle misure di austerità. Insieme all’annuncio della consultazione però sono stati sostituiti i comandanti di Esercito, Marina e Aeronautica, e con loro una decina di alti ufficiali. Oltre alla storia del paese ellenico, con la dittatura dei colonnelli e la storica importanza dell’esercito, inizia ad affiorare uno scenario - si spera - da fantapolitica: un colpo di stato in Grecia in caso di gravi disordini sociali.

Intervista

L’imprenditore greco deluso: “Il voto? Comanda Goldman Sachs”

Gli imprenditori greci sono disperati. Il risultato delle elezioni renderà il Paese ancora più ingovernabile. E già prima, per loro «il caos burocratico era indescrivibile e il sistema bancario non concedeva credito». Così si fanno largo i complottismi: «Elezioni? Ma di cosa parliamo? Comanda Goldman Sachs. Lucas Papademos è Goldman Sachs. Mario Monti è Goldman Sachs. Mario Draghi è Goldman Sachs. Gli Stati Uniti hanno stampato 7 mila miliardi di dollari…». Intervista con Ioannis Alexandrou, amministratore e direttore tecnico della Bonfiglioli Hellas.

Reportage

E in Grecia la crisi riempie ancora la piazza

Mentre a Bruxelles permane lo stallo sul nuovo pacchetto di salvataggio per Atene, i sindacati ellenici hanno indetto per oggi uno sciopero generale contro i tagli del Governo guidato da George Papandreou. Guarda la nostra fotogallery sulle proteste nel Paese. Clicca sull’immagine per la modalità slideshow

News

Chi è Venizelos, l’uomo che può salvare la Grecia o portarla nel baratro

Evangelos Venizelos, ministro delle Finanze, è l’uomo da cui dipende il destino della Grecia, e forse dell’Europa. Da professore e avvocato, scala la politica, occupando quasi tutti i ministeri, fino all'amaro calice dell'Economia. Sul filo del default, tenta un'impresa disperata, ma che oggi gli fa ottenere una prima vittoria.

News

La Grecia vara l’austerity tra le fiamme

Il premier George Papandreou vince la sfida del piano da 28 miliardi di euro (più 50 di privatizzazioni) con una votazione sul filo di lana. Ma la piazza esplode. Già in mattinata le prime cariche della polizia sui manifestanti che hanno assaltato il ministero delle Finanze con spranghe e molotov. Le sforbiciate alla spesa pubblica dovrebbero garantire, almeno per ora, la salvezza di Atene. Il tutto in attesa della ristrutturazione del debito.

Se la Grecia si ribella alla dittatura finanziaria

   

Foto di Collettivo Latrones

 

 

 

BlogPunto e a Capo
Monica Capo
Reportage

L’Europa si è stufata, Atene sceglierà se restare nell’euro

Dal G20 di Cannes, Francia e Germania aprono all’uscita dall’eurozona della Grecia. Il 4 dicembre prossimo ci sarà il referendum per decidere. Sarkozy caustico sul questa scelta: «La domanda che ci dobbiamo porre è: possiamo tenere la Grecia nell’euro? Lo spero, ma è tutto in mano al popolo greco». Intanto, i funzionari diplomatici di Berlino e Parigi non nascondono lo sconforto per un’Europa che si sta disgregando. Ecco il reportage della notte più lunga dell’Ue. 

Dalla tragedia greca alla commedia all’italiana

La tragedia greca assomiglia sempre di più a una commedia all’italiana. Mercoledì scorso il premier ellenico George Papandreou, rivolgendosi ai suoi cittadini ha comunicato che, sebbene difficile, la via per la stabilizzazione finanziaria del Paese è tracciata. Peccato che nel frattempo il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy rimarcassero il fatto che Atene sarebbe rimasta nell’eurozona. Come dire, «noi non stiamo parlando di uscita dall’euro, ma la Grecia ci rimane sicuramente dentro». Ieri sono state due le notizie a impensierire investitori e analisti. La prima era che la prossima tranche di aiuti sarà ritardata a ottobre.

BlogCongiuntura
Fabrizio Goria
Analisi

La crisi greca compie due anni ed è diventata europea

Due anni per la crisi greca, ancora senza soluzione. Il paese è insolvente e le misure di salvataggio, inadeguate, non sono servite. La Grecia è stretta fra misure di austerity, trattative sull’haircut dei  propri titoli di stato e un fallimento sempre più vicino. Ora Atene minaccia di forzare la ristrutturazione del debito secondo le proprie condizioni. Ecco tutte le tappe di questa crisi nata a fine 2009 e diventata continentale nell’arco di pochi mesi.

News

Atene vota una nuova austerity. Le banche italiane litigano

Il premier Papandreou appeso al voto di oggi. Solo se il piano passa ci sarà la quinta tranche di aiuti. I greci sono allo stremo e il partito di sinistra ha programmato due giorni di sciopero generale. Lite tra gli istituti di credito europei: deciso il rollover, concambio di obbligazioni governative. Sconfitta la nostra linea.

News

Nel caos di Cannes una sola certezza: Roma cambi marcia

Al G20 di Cannes è il caos a prendere il sopravvento. Ad Atene il premier Papandreou sta vivendo gli attimi più difficili della sua vita politica e deve decidere sul referendum e sulle proprie dimissioni. Ma tiene banco anche la precaria situazione italiana, con un Berlusconi in visibile difficoltà nel confronto sulle misure da adottare per mettere in atto le raccomandazioni dell’Ue. Intanto David Hawley, capo delle relazioni esterne del Fmi, sottolinea che non è arrivata alcuna richiesta di aiuto da parte dell’Italia.

Analisi

Le sette domande e risposte sulla crisi del debito

Da dove ha inizio la crisi finanziaria? Perché ha colpito l’Italia? Perché proprio ora? Quali sono le misure messe in campo dal Governo? E quali le misure della Bce? L’Italia reggerà l’urto dell’effetto-contagio? Quali sono i rischi per gli investitori privati? Ecco i quesiti che stanno impensierendo investitori e risparmiatori. Noi abbiamo provato a fare chiarezza. 

Rassegna internazionale

Bce: misure insufficienti per evitare il contagio

Il Wall Street Journal si chiede quale sia il ruolo del Fmi nei salvataggi dei Paesi europei, mentre sul Financial Times ampio spazio al rimpasto di Governo in Grecia. Sul Washington Post l’amministrazione Obama afferma che per la missione in Libia non era necessario l’ok del Congresso. Sul Guardian la riforma della City.

News

Dopo il G20 Italia e Grecia continuano a far tremare l’Eurozona

Aprono i mercati e guardano con preoccupazione a Roma ed Atene dopo il G-20 di Cannes. Una nuova riunione dovrebbe tenersi prima di Natale. In Grecia, Papandreou si dimetterà, per favorire la creazione di un governo di larghe intese, mentre l’esecutivo di Berlusconi sembra sempre più in bilico. Intanto la Francia si appresta a varare la seconda manovra in meno di tre mesi.

Analisi

Per la terza volta, Atene prende in giro Bruxelles

Oggi il signor Andreas Georgiu, capo dell’Elstat, l’istituto statistico greco, avrebbe dovuto consegnare agli ispettori europei i dati sul debito e deficit del Paese nel 2010, imprescindibili per definire la finanziaria 2012. Non è stato possibile, perché, ha detto al Financial Times, “i manifestanti ci hanno impedito di entrare in ufficio e finire il nostro lavoro”. Una scusa da liceali. E per la terza volta, Eurostat si fa prendere per il naso da Atene.

Rassegna internazionale

Lo spread si allarga ancora, ma le riforme non si vedono

È quanto scrive il Wall Street Journal, che punta l’attenzione sulla proposta di referendum in Grecia sul piano di aiuti europeo. Per il Financial Times gli interessi al 6% sui titoli di Stato italiani sono difficilmente sostenibili sul lungo periodo. Il New Yorker si domanda se il movimento Occupy Wall Street è il Tea Party dei liberal.