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15 May 2012
Analisi
Syriza: al nuovo voto la sinistra greca è favorita, ma senza alleati
Syriza non è un partito vero e proprio. Nasce nel 2001 come collettore di una decina di partiti diversi tutti della costellazione della sinistra radicale, e questa è la sua maggiore debolezza. Alle prossime elezioni potrebbe salire ancora rispetto al 16% di domenica scorsa, diventando il primo partito del Paese e godendo così del premio di maggioranza previsto del sistema ellenico, ma non saprebbe con chi allearsi.
Ludovico Poggi Fotografie di Marco Nicola Binetti
5 Giugno 2012
Reportage
Un po’ Grillo, un po’ Hollande: la sinistra greca fa boom con la crisi
Secondo un recente sondaggio, Syriza, il partito guidato da Alexis Tsipras, vincerà le elezioni del 18 giugno con il 31,5% delle preferenze. Tuttavia, non sembra avere un piano credibile per portare la Grecia ad un modello di crescita sostenibile. E Yiannis Dragasakis, consigliere economico e deputato di Tsipras, ha preferito non rispondere alle domande de Linkiesta. Insomma, la presa si Syriza è solo sulla pancia degli elettori.
Stefano Versace
7 Giugno 2012
News
Schiaffi in diretta tv, chiesto l’arresto per il parlamentare di Alba Dorata
lias Kasidiaris, parlamentare e portavoce di Alba Dorata, partito grego filonazista, ha prima lanciato un bicchiere pieno d’acqua in faccia alla parlamentare di Syrixa Rena Dorou e poi ha picchiato Liana Kanelli del Partito comunista nel corso di un dibattito teelvisivo sull’emittente privata Antenna. Ecco il video dell’aggressione
6 May 2012
Reportage
Grecia, la democrazia rischia di morire là dove è nata
Secondo i primi exit poll boom di neonazisti e sinistra radicale. E poi: diffusi sospetti di brogli, sfiducia generale nella classe politica, un blogger libero ucciso a colpi di pistola, debolezze delle procedure elettorali, Anonymous che ha annunciato per stanotte, durante lo spoglio dei voti, un attacco in grande stile al cervellone elettronico della Commissione elettorale. È questo il pessimo clima in cui si sta chiudendo la giornata elettorale in Grecia, e di quello che, per gli analisti, è il voto più importante per il destino dell’Europa.
Ludovico Poggi e Nicolò Cavalli
16 Giugno 2012
Intervista
"Noi, socialisti greci, ci siamo fatti cambiare dal potere"
Dura autocritica del deputato socialista greco Haris Tsiocas. Il Pasok ha perso il contatto con la propria gente, si è lasciato corrompere dal potere e ha sbagliato l'approccio alla crisi. Ma la ricetta di Syriza rimane "obsoleta" e sbagliata. Per riprendersi la via è un nuovo sviluppo sociale europeo.
Ilaria Giupponi*
7 May 2012
Analisi
“La Grecia è come l’Italia del ’92: in ginocchio coi partiti che crollano”
Samaras, leader del partito di centro-destra uscito primo dalle elezioni greche, in meno di 24 ore rinuncia all'incarico: «Impossibile formare una coalizione». Ora toccherà al leader di Syriza, cartello della sinistra radicale, tentare di formare una maggioranza, ma con scarse possibilità di successo. Lo spettro di nuove elezioni da tenersi a giugno si avvicina. «La situazione è come quella dell’Italia nel 1992: il Paese è in ginocchio e i grandi partiti crollano mentre il quadro politico fatica a ricomporsi» dice a Linkiesta il sindacalista Georgios Pontikos.
Nicolò Cavalli e Ludovico Poggi
8 May 2012
Analisi
Un altro default o una guerra civile: ecco cosa rischia Atene
La crisi di Atene non conosce fine. I partiti non riescono ad accordarsi per la formazione di un governo e si va verso un nuova tornata elettorale. Nel frattempo, la sinistra radicale Syriza vuole «commissione internazionale d’inchiesta per capire se il debito pubblico ellenico sia legale». Il pericolo di un nuovo default aumenta, le banche temono una guerra civile e si torna a parlare di uscita dall’eurozona.
Fabrizio Goria
15 Giugno 2012
Analisi
Il voto di Atene: stanchi della Merkel, non dell’euro
La Grecia ha votato per decidere il suo futuro. I dati parziali sembrano confermare le analisi della vigilia: le probabilità di vittoria del partito della sinistra radicale Syriza sono in calo e la corsa del centrodestra Nea Dimokratia sembrava non fermarsi. La paura che possa uscire dalla zona euro sembra ridursi di ora in ora, a tal punto che il consensus delle banche internazionali vede una rinegoziazione degli accordi fra Atene e la troika. Ripubblichiamo la nostra anlisi della vigilia.
Fabrizio Goria
15 May 2012
Analisi
I greci voteranno ancora, intanto portano i soldi all’estero
Atene andrà a nuove elezioni il mese prossimo e i partiti più radicali che rifiutano il piano di aiuti del Fmi sono destinati a vincere. Syriza è dato al 24% e se così fosse, sarebbe la prima formazione politica del Paese. Intanto, Panos Kammenos, leader del partito indipendentista, avverte: «La scelta dei greci è fra la Merkel e una Grecia libera». Il presidente Papoulias, intanto, ha reso noto che dal 6 maggio a oggi sono stati ritirati dai conti correnti 700 milioni di euro.
Fabrizio Goria
30 April 2012
Reportage
Arriva il voto e la Grecia si sposta a destra
Il 6 maggio, con le elezioni, si deciderà il futuro della Grecia: dopo la pesante crisi economica, i tagli e le tensioni sociali, il voto non racchiude la speranza di un cambiamento. Regna la rassegnazione e l’orientamento verso posizioni estremiste. Nei sondaggi, il Pasok è in crollo, mentre partiti di destra si gofiano di consensi. Un futuro complicato.
Nicolò Cavalli e Ludovico Poggi
17 Giugno 2012
Reportage
Contro l’Europa, i politici ladri e tutto il resto: così votano i greci
“Non sono razzista, ma voterò Alba dorata: non sopporto più l’Europa e le sue minacce”. “Io sono un pensionato, comunista, cui hanno tolto mille euro: lo chiedeva la Merkel”. “Io sto con Syryza, contro i ladri e i cretini”. In coda alle urne, oggi, c’era la Grecia. Da domani, chiunque vinca, sarà davvero durissima.
Ilaria Giupponi
16 May 2012
News
“Grecia fuori dall’euro”: a rischio 270 miliardi tedeschi
Investitori in fuga dall’Europa, sull’onda della paura per l’uscita di Atene dall’euro. Solo le banche tedesche, infatti, potrebbero perdere 270 miliardi nel caso in cui questo scenario diventasse realtà. Intanto, i più vicini al “contagio” sono i più deboli: Spagna e Italia
Fabrizio Goria
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