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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Infografica

Il debito pubblico italiano, quando e chi lo ha formato

Governo dopo governo, dagli anni Cinquanta a oggi, come si è evoluto il rapporto percentuale debito pubblico/Pil nel nostro Paese? Perché si è formato questo debito? Quali le responsabilità? Infografica con una analisi di Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi.

Giorgio Arfaras* Infografica: Carlo Manzo
Infografica

Ecco le scadenze del debito che fanno tremare Tremonti

Nei prossimi anni dovranno essere rimborsati Cct, Btp e altri prestiti per centinaia di miliardi di euro e l’anno più impegnativo sarà il 2012. Riuscirà il Tesoro italiano a trovare nuovi creditori per rimpiazzare i titoli che arrivano a maturità? Ecco nella nostra infografica quali sono le scadenze finanziarie più impegnative per l’Italia.

A cura di Paolo Stefanini
Infografica

1990-2010: vent’anni, tanto debito e poca crescita

Che rapporto c’è tra il debito pubblico dell’Italia e la crescita del Prodotto interno lordo? La variazione dell’indebitamento dipende certamente da quello che i governi fanno, ma anche da quello che fa per conto suo l’economia. Infografica con una analisi di Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi.

Giorgio Arfaras* Infografica: Carlo Manzo e Michele Sasso
Infografica

Radiografia del debito pubblico in Europa

Il debito pubblico è un grosso problema per l’Italia, anche se ieri il presidente Napolitano ha rassicurato i mercati, dicendo che anche su questo fronte il Paese è affidabile. Com’è la nostra situazione rispetto agli altri Stati? Quant’è in rapporto sul Pil e come è strutturato il debito nei 27 aderenti alla Ue: per scadenza (a breve o a lungo termine?); per detentore (stranieri, residenti?); per strumento finanziario (obbligazioni, altri prestiti, monete e depositi?). Tutti i dati nella nostra infografica.

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini Ha collaborato Christiana Antoniou
Analisi

Debito Usa, quanto è grande e perché fa paura al mondo

Forse un accordo sul debito Usa fra repubblicani e democratici è in dirittura di arrivo. Ripubblichiamo questa analisi che spiega: cos’è il debt ceiling? Quali sono le principali voci di debito? Chi lo detiene? Perché è importante la data del 2 agosto? Cosa vuole Obama e cosa gli rispondono i repubblicani? Domande e risposte sulla madre di tutti i (possibili) default.

Fabrizio Goria
Infografica

Quanto è cresciuto il debito pro capite con Berlusconi?

Il debito pubblico è un problema perenne dell’economia e della società italiana da circa trent’anni. Ma quanto è cresciuto il debito pubblico pro capite sotto ogni singolo governo della storia più recente? Nostra infografica con un’analisi di Giulio Sapelli.

Giulio Sapelli Infografica a cura di Carlo Manzo
Infografica

Il baratro del debito pubblico, chi rischia di più?

La previsione del rapporto debito pubblico/Pil della Grecia è ulteriormente peggiorata in settimana. L’Italia è stabile al penultimo posto con il suo 120%. Guarda la classifica europea dei guai economico-finanziari degli Stati nella nostra infografica.

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini
Infografica

Chi ha in tasca il debito pubblico italiano?

Chi detiene i 1.557 miliardi di euro di debito pubblico incorporato in Btp e titoli simili? Solo la metà (o poco più) è in mani italiane. Per il resto ci sono banche e gruppi assicurativi stranieri, fondi comuni europei, investitori asiatici… Tutti i dati nella nostra infografica.

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini

Debito publico vs debito estero

Dissento da quanto scritto sul Blog Altra Finanza in questo post. L'autore sostiene che  In realtà, l’accento posto sul debito pubblico dei Paesi periferici è semplicemente fuori posto, dal momento che il loro ...

BlogApologia di Socrate
Massimo Famularo
News

Non siamo l’Islanda, il debito ce lo dobbiamo tenere

L'idea che l'Italia possa ripudiare, tutto o in parte, il proprio debito è circolata più volte. Ma le ragioni per cui questo non è possibile, sono diverse. A partire dal fatto che dopo l'uscita dall'euro, semmai il bilancio pubblico fosse in deficit, il suo finanziamento sarebbe a carico di una rinata banca centrale nazionale. Nessuno, infatti, sottoscriverebbe le obbligazioni di un paese che ha appena ripudiato il debito oltretutto in una moneta debole. Dunque non resterebbe che l'emissione di moneta. La quale facilmente genererebbe inflazione. Insieme ai concittadini meno informati e al sistema finanziario internazionale, ci rimetterebbero i pensionati e i lavoratori meno qualificati e non sindacalizzati.

Giorgio Arfaras

Perché occorre ridurre il debito

Diversi conoscenti e amici mi hanno segnalato che non sentono parlare di Economia e Politica in termini sufficientemente semplici da consentire a chi non ha una formazione adeguata o il tempo sufficiente per approfondire i dettagli di cogliere le ...

BlogApologia di Socrate
Massimo Famularo
Analisi

Londra pensa l’impensabile: cancellare il debito pubblico

Austerità? Peggio del previsto, secondo il Fondo Monetario Internazionale. Le conseguenze di tagli e aumenti delle tasse deprimono l’economia più del previsto, anche perché la politica monetaria è già espansiva. Si cercano nuove vie per il debito pubblico. Tanto che a Londra appare una tentazione: cancellarlo.

Giorgio Arfaras

Il perimetro magico del debito pubblico

Il perimetro del debito pubblico. Esoterico quasi quanto il cerchio magico. Ogni tanto capita che ci si accordi per una qualche formula alchemico-contabile. Così potente da far sparire gli oggetti . Capita così che ci siano cose che ...

BlogGengis
Gengis
Infografica

Eurobond, vent’anni di annunci per il debito comune

È dal 1993 che “eurobond” è la parolina magica per risolvere i problemi della moneta unica. Da quando a lanciarla fu Jacques Delors, presidente della Commissione Ue per dieci anni, uno dei padri del progetto europeo. Ieri Angela Merkel ha gelato i mercati con il suo “no” alle obbligazioni comunitarie, ma oggi ritornano nel report Van Rompuy in preparazione all’eurovertice di giovedì. Ripubblichiamo la nostra infografica sul progetto dei titoli europei di debito comune. 

Antonio Vanuzzo Infografica a cura di Carlo Manzo

Abbattiamo i falsi preconcetti sul debito pubblico

Circa un mese fà si è tenuto a Roma, per iniziativa dei Radicali, un forum sull'anatomia del debito pubblico italiano e sulle proposte dell'inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione. L'intervento che ho ...

BlogIl picchio parlante
Francesco Formisano

Il nostro sistema capitalistico si regge sul debito e ricorda tanto Totò

Il sistema capitalistico si fonda sul debito. Più precisamente il debito rappresenta la linfa vitale che alimenta il capitalismo contemporaneo (data d’inizio 1974). Il debito come condizione sufficiente e necessaria per fa sì ...

BlogCapitalismo e salame
Alessandro Montesi

E' la bassa crescita che aumenta il debito. Non il contrario. Un'analisi della Voce.info

Tutti i governi europei compreso il governo Monti, si stanno scervellando per trovare la leva giusta che consenta la crescita economica. Le categorie utilizzate sono quelle del liberismo che mostrano ormai da tempo la corda. Forse sarebbe il caso ...

BlogAccadde Domani
Bruno Perini
Opinione

America attenta, il problema del debito riguarda anche te

Pimco, il più grande fondo obbligazionario al mondo, da qualche tempo ha inziato a vendere bond Usa. L’agenzia di rating S&P ha affermato che dopo le presidenziali del 2013, il debito pubblico americano potrebbe essere messo sotto controllo. Sicuri che il debito sia un tema solo europeo?

Vuoi sapere a quanto ammonta il debito Usa? Qui il contatore in tempo reale suggeritoci via Facebook da un nostro lettore.

Analisi

Berlusconi ha fatto un quarto del debito italiano

Al contrario di quanto dice la politica non è stata la prima repubblica a creare il nostro enorme debito pubblico. I numeri elaborati e messi in fila da Eutekne.info dimostrano, infatti, che solo il 43,5% di quel debito si è formato prima di Tangentopoli, mentre il restante 56,5% si è, invece, accumulato dopo. Aggregando i dati e riclassificandoli per presidente del consiglio, i governi presieduti da Berlusconi hanno contribuito all’accumulo di debito pubblico per il 27,41%. Più staccato Prodi i cui due governi hanno prodotto l’8,81%. Ma è a partire dal 1996, ovvero durante il primo governo Prodi, che la spesa pubblica è tornata a crescere in modo sostenuto (+6,01%) fino all’esplosione del secondo governo Berlusconi. Nel quinquennio che va dall’11 giugno 2001 al 17 maggio 2006, infatti, la spesa pubblica è cresciuta del 16,95%.

 

Savino Gallo (per Eutekne.info)

Ancora su debito pubblico e crescita

Quali sono le conseguenze per la crescita economica di un elevato debito pubblico? E’ vero che l’economia rallenta quando il debito è troppo alto? La risposta a questi interrogativi non è semplice, ma è ...

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