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Format: 2013-06-18
Format: 2013-06-18
Analisi

E il banchiere centrale disse: «economisti inutili»

«Affrontando la crisi, ci siamo sentiti abbandonati dagli strumenti convenzionali» dell'economia, disse Jean-Claude Trichet poco prima di abbandonare la presidenza della Bce. E il suo, scrive Howard Davies, ex direttore della London School of economics, «era un grido d’aiuto ammirevole, e un vero atto di accusa alla professione dell’economista, per non parlare di tutti quei professori di finanza ben pagati delle scuole economiche, da Harvard a Hyderabad». Contributo originariamente pubblicato su Project Syndicatescelto e tradotto per voi.

Howard Davies
Analisi

Gli economisti bocciano la finanziaria di Tremonti

Mentre il governo approvava la manovra abbiamo interpellato tre autorevoli economisti italiani: Tito Boeri dell’Università Bocconi, Giacomo Vaciago della Cattolica e Luigi Campiglio, prorettore della stessa Università. I giudizi sulla manovra economica del governo sono unanimi e molto critici. Abbiamo raccolto queste analisi in un dossier che si arricchirà nei prossimi giorni.  

La ricerca di Luigi Zingales che spiega la sconfitta di Mario Monti

Perché l'elettore non si fida degli economisti?

Le opinioni degli accademici non coincidono mai con quelle dei cittadini medi. Scelto da Il Foglio

News

Gli economisti tedeschi contro la Merkel: “troppi regali all’Italia”

Centosettanta economisti tedeschi, ispirati da Hans-Werner Sinn, direttore dell’istituto di ricerca Ifo, hanno scritto una lettera aperta, pubblicata oggi sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, indirizzata ad Angela Merkel. Oggetto delle critiche l’unione bancaria e gli aiuti diretti del fondo salva-Stati agli istituti in difficoltà. Un altro macigno sulle spalle del Cancelliere, ma non tutti gli accademici sono d’accordo. 

Giovanni Del Re
Lettura

Bernanke: “economisti chiedetevi anche perché non solo cosa”

Cari economisti è ora di non di chiedersi solo il "cosa" dell'economia ma anche il “perché”. L'invito arriva da Ben Bernanke nel corso della conferenza che ha tenuto all' International Association for Research in Income and Wealth. E aggiunge: «l’attenzione esclusiva ai numeri aggregati dipinge probabilmente un quadro incompleto di quello che molti individui stanno sperimentando». Vi proponiamo il suo discorso integrale tradotto in italiano.

Ben Bernanke

Il destino dellEuro? Un'implosione incontrollata, scrivono gli economisti su Le Monde

Per una rimozione concertata dell’euro
12 economisti pubblicano un testo su Le Monde, dove presentano un quadro tecnico del "che fare" dopo il crollo dell'euro, perché secondo loro sarebbe meglio che i politici cominciassero a preparare la ...

BlogAccadde Domani
Bruno Perini

Gli economisti tedeschi: eurobond? Meglio tassare i ricchi

Ogni volta che lo spread sale intorno a quota 500 c’è una parolina magica che, da un anno a questa parte, fa capolino con una costanza disarmante: patrimoniale. Questa volta a proporla come antidoto alla “collettivizzazione dei ...

BlogBanana Markets
Antonio Vanuzzo

Ecco cosa leggono gli economisti sotto l’ombrellone

D’accordo, quando uno va in vacanza non ha nessuna voglia di sentir parlare di spread, titoli di Stato, uscita della Grecia dall’euro, spending review, Mario Monti, Mario Draghi, eccetera. Per i pochi volenterosi che volessero invece ...

BlogBanana Markets
Antonio Vanuzzo

Lo spettro della recessione, l'incubo della disoccupazione. Gli economisti: "Questa volta sarà peggio, i governi non hanno più armi".

Lo spettro della recessione si ripresenta in Europa e negli Stati Uniti con numeri da brivido. Ma non abbiamo ancora toccato il fondo. A due anni dalla crisi dei subprime il virus della finanza ha intaccato l'economia reale ed ora sono ...

BlogAccadde Domani
Bruno Perini

"La manovra non basta per evitare il Titanic". Allarme degli economisti. Ma la casta non molla un euro.

"La manovra da sola non basta per evitare il Titanic". Dalle colonne del Corriere della Sera gli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi lanciano l'allarme. E Aldo Grasso scrive di Berlusconi: "Il rumoroso silenzio del ...

BlogAccadde Domani
Bruno Perini

Gli economisti francesi suggeriscono moderazione ad Hollande

L'endorsement dell'Economist per il presidente uscente Nicolas Sarkozy ha portato bene allo sfidante François Hollande, eletto ieri dai francesi alla presidenza della Repubblica, il secondo socialista all'Eliseo nel dopoguerra ...

BlogKeynes Blog
Keynes Blog

Gli economisti: "Sono stati i mercati a sfiduciare Berlusconi". Silenzio assordante del premier.

Il brivido ormai si è trasformato in paura di default. Anche perché il differenziale tra Itaila e Germania non era mai stato così alto nell'età dell'Euro. "Chi specula vince e ha molti alleati", ...

BlogAccadde Domani
Bruno Perini

Nasce Link Tank, il think tank de Linkiesta

Le nostre analisi offriranno valutazioni e punti di vista lasciati in ombra nel dibattito pubblico.

Infografica

Dalle scarpe ai giochi: i numeri del crollo dei consumi

È andata peggio di quanto era stato – pessimisticamente – stimato. Il segno meno precede quasi tutte le componenti della spesa per questo Natale 2011, secondo Federconsumatori. Gli italiani hanno sborsato 4 miliardi di euro, rispetto ai 4,4 preventivati. A crollare sono stati gli acquisti di mobili, scarpe e vestiti. Hanno retto solo libri e cd e ha guadagnato l’elettronica di consumo, trainata dagli smatphone, iPhone in testa. E i commercianti polemizzano: data la situazione, non era il caso di iniziare prima i saldi? Tutti i dati nella nostra infografica.

A cura di Christiana Antoniou
Opinione

Ma Monti non può essere keynesiano, nemmeno volendo

Il governo Monti – anche se volesse – non può far nulla di keynesiano, perché la politica monetaria è decisa a Francoforte e il bilancio pubblico deve andare in pareggio in due anni, scrive Giorgio Arfaras, direttore della Lettera Economica del Centro Einaudi. L’unica leva keynesiana rimastagli è quella di lanciare un programma di lavori pubblici, a condizione che il loro finanziamento non accresca il debito pubblico. Il che può avvenire con i lavori pubblici promossi dallo Stato e finanziati dai privati e/o tagliando altre spese pubbliche.

Franco Bassanini e la benevolenza dell'Huffington Post

BlogCazza la randa
Alberto Crepaldi
Analisi

Un link ci seppellirà, tanto sa dove abitiamo

Oggi Linkiesta inizia a pubblicare i suoi primi blog in un campo particolarmente affollato. Il numero complessivo delle pagine disponibili in Rete è intorno ai 40 miliardi mentre le e-mail scambiate nel solo 2010 sarebbero state 107 trilioni, con una media di 294 miliardi di messaggi ogni giorno. Si aggiungano i 152 milioni di blog, i 25 miliardi di tweet spediti nel 2010, i 35 miliardi di contenuti scambiati su Facebook, i 2 miliardi di video guardati su YouTube ogni giorno e i 5 miliardi di foto ospitate da Flickr. Le dimensioni del sovraccarico di informazioni sono degne dell’Apocalisse. Eppure la trascrizione sistematica della nostra vita quotidiana nei server di Google e di Facebook passa inosservata senza che nessuno proponga nemmeno un dibattito informativo sull’argomento. Mentre cresce la lotta fra i vari mezzi per catturare la nostra attenzione. 

Paolo Bottazzini
Intervista

“La politica economica è la grande assente del governo Monti"

Quanto dista il Monti presidente del consiglio dal Monti professore? Linkiesta ha girato la domanda ad alcuni colleghi economisti. La prima intervista della serie è a Gustavo Piga, ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata. «Se esiste un governo Monti politico in grado di rassicurare l’Europa rispetto alle non certo esaltanti dinamiche del passato, non sembra esistere un governo Monti economico», spiega Piga, secondo cui l’esecutivo non ha un chiaro programma di politica economica. 

Antonio Vanuzzo
Lettura

“Keynes contro i liberisti, che discussione provinciale!”

«In vent’anni di onorata carriera non ho mai sentito nessuno tacciato di liberismo o di mercatismo» spiega Alberto Bisin, professore di economia presso la New York University. E risponde così alla lettera in cui Guido Roberto Vitale (socio de Linkiesta) chiedeva agli economisti della scuola di Chicago alcuni errori nella loro concezione del mercato. Il dibattito, dice Bisin, non ha senso e c’è solo in Italia. Non che in economia non ci siano ideologie, ma il confronto verte sempre sul piano delle idee e non delle scuole che, in realtà, non esistono. 

Alberto Bisin*
News

Noi, benestanti, abbiamo vissuto con 1 dollaro al giorno. E vi raccontiamo com'è

Due giovani americani si sono trasferiti in Guatemala per due mesi. Qui hanno vissuto con meno di 1 dollaro al giorno, combattendo contro la realtà quotidiana di una vita da poveri e documentando il tutto con la videocamera. Il risultato è un film, Living on One, che sta suscitando molto interesse negli Usa.

Valerio Bassan