Analisi

Hare Krishna travolti dagli scandali: “ma non perdiamo la fede”

Matteo Miavaldi

Dagli anni sessanta, quando è stato fondato, a oggi, il movimento di Hare Krishna ha conosciuto sple

CALCUTTA – Testa rasata, tuniche color zafferano, sempre sorridenti, cantano a squarciagola la grandezza di Krishna: i membri dell’International Society for Krishna Consciousness (Iskon), impropriamente noti col nome di Hare Krishna, sono la faccia bonaria ed euforica dell’induismo in occidente.

Il culto, in continua espansione al di fuori dell’India – specie nell’Europa dell’est – affonda le radici nell’opera di divulgazione di “Sua Grazia Divina” A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, l’asceta induista originario del Bengala Occidentale che, seguendo la missione conferitagli dal suo guru, portò negli Stati Uniti le opere teologiche dedicate a Krishna.

Erano gli anni sessanta: in Usa fiorivano i movimenti di rottura con l’era dei baby boomers. Woodstock, gli psichedelici, amore libero, Charles Manson. Tanta fame di pace e spiritualismo fino ad arrivare ai trip lisergici dell’Lsd, per dimenticare gli yankee in Corea ed in Vietnam. Chi se lo poteva permettere mollava tutto e andava a cercarsi sulle spiagge di Goa o negli arcipelaghi del sudest asiatico; gli altri andavano alla ricerca del divino a New York o a San Francisco.

Nel 1966 Prabhupada fonda la Iskon a New York assieme ad un manipolo di devoti della prima ora. I fedeli devono portare in giro per il mondo il messaggio di pace di Krishna, erigere templi in suo onore, distribuire i libri della società e, soprattutto, intonare in estasi i canti devozionali (kirtan) dedicati a Krishna.

Il mantra “Hare Krishna Hare Krishna, Krishna Krishna Hare Hare, Hare Rama Hare Rama, Rama Rama Hare Hare” diventa il tratto distintivo della setta in tutto il mondo, un movimento che presto accoglie ex hippie ed ex tossicodipendenti tra i suoi membri, grazie a rigide regole di comportamento che obbligano a rinunciare a carne, pesce, uova, sesso illecito (ovvero al di fuori del matrimonio), gioco d’azzardo ed ogni sostanza intossicante (alcol, tabacco, droghe).

I tempi sono maturi per il messaggio rivoluzionario e, grazie alle offerte dei fedeli ed all’instancabile intraprendenza dei devoti, gli Iskon si espandono a macchia d’olio in tutti gli Stati Uniti, in Europa e in Asia.

Oggi ci sono più di quattrocento centri Iskon nel mondo e gli Hare Krishna si sono fatti promotori di iniziative meritorie come il progetto Food for Life, un programma attivo in sessanta paesi che offre pasti vegetariani gratuiti. Solo in India, ogni giorno, la Akshaya Patra Foundation, in collaborazione col governo indiano, provvede ai pasti nelle strutture scolastiche di otto stati dell’Unione. Fanno 1,3 milioni di pasti. Al giorno.

Ma dietro alla facciata euforica e caritatevole del movimento – a discapito di migliaia di fedeli sinceramente votati alla causa – la Iskon viene regolarmente investita da scandali e diatribe interne per il controllo delle proprietà intestate alla società. Lotte sanguinose per il potere e regolamenti di conti di stampo mafioso. Il magazine Outlook India, alcune settimane fa, ha raccontato l’ultima battaglia legale tra la Iskon di Mumbai e quella di Bangalore. Oggetto della contesa è il complesso dell’Hare Krishna Hill a Bangalore: tempio e villaggio Iskon, proprietà del valore di 5 miliardi di rupie, poco più di 71 milioni di euro.

La Iskon di Mumbai dice che la Hare Krishna Hill di Bangalore è di sua proprietà, essendo la sezione di Mumbai l’unica ufficialmente registrata in India e, tecnicamente, incaricata di controllare tutte le proprietà Iskon nel Paese. Ma la sezione di Bangalore, a seguito di alcuni scandali di guru “caduti in disgrazia”, si vuole muovere verso una scissione legale dal resto del movimento, salvaguardando la propria reputazione e, incidentalmente, le proprie proprietà, che annoverano anche una compagnia edilizia per la realizzazione del progetto Krishna Lila Park. Il capo della Iskon di Bangalore, Madhu Pandit, lo descrive come una “Disneyland spirituale”.

La questione della caduta in disgrazia delle guide spirituali Hare Krishna è centrale. Ormai verso la fine dei suoi giorni, il fondatore Prabhupada nel 1970 aveva nominato undici discepoli – nessuno dei quali indiano – che avrebbero dovuto portare avanti l’opera di evangelizzazione della società tramite una Governing Body Commission (GBC), massima autorità decisionale nel panorama Hare Krishna mondiale.

Gli undici, dicono i puristi del movimento, hanno volutamente travisato le ultime volontà di Prabhupada, instaurando invece un’oligarchia internazionale auto-eletta ed iniziando ad amministrare la Iskon come una grande società per azioni, spesso declinata ad attività illegali, mettendo da parte il rigore della pratica spirituale.

A 35 anni dal “golpe” degli undici, l’elenco degli scandali Iskon è ragguardevole: abusi su minori, spaccio di droga, racket, pedofilia, lavaggio del cervello, omicidi. Negli anni Ottanta 95 ex studenti delle scuole Iskon in India e Stati Uniti denunciarono gli abusi fisici, psicologici e sessuali perpetrati dagli educatori della società. Il Gbc corse ai ripari, dichiarando la bancarotta per tutti i centri Iskon coinvolti nello scandalo e pattuendo un risarcimento fuori dal tribunale per 9,5 milioni di dollari.

Stesse denunce emersero nel 2011: altri 44 adulti si rivolsero alla giustizia per i maltrattamenti sofferti in gioventù negli istituti Iskon in India e all’estero, compresi il quartier generale di Mayapur, nel Bengala Occidentale, e le strutture della società di Vrindavan, in Uttar Pradesh, il centro del culto di Krishna in tutto il subcontinente indiano. Anche in questa occasione il Gbc riuscì ad evitare le sentenze del tribunale, accordandosi per un risarcimento di 400 milioni di dollari.

La base del movimento Hare Krishna non si esime dal criticare senza esclusione di colpi la condotta del Gbc, nonostante le comunicazioni ufficiali dell’autorità centrale della società si impegnino sempre ad insabbiare le malefatte dei membri principali. Un’operazione coraggiosa, se si pensa che in passato a chi ha denunciato il marcio all’interno del Gbc è stato riservato un trattamento spietato.

Steven Bryant, alias Sulochana Das, nel 1985 aveva raccolto documenti e testimonianze contro la cricca degli undici nel libro The Guru Business, un volume che denunciava i falsi guru che, adorati come guide spirituali e rinuncianti (sannyasi) presso la città Iskon di New Vrindavan, West Virginia, in privato portavano avanti uno stile di vita dissoluto lasciandosi andare a baccanali a base di sesso e droghe, toy boy fatti arrivare dal Messico ed abusi sessuali su minori.

Nel 1986 il corpo di Sulochana Das viene trovato a Los Angeles nel suo furgone, con due proiettili nel cranio. Dieci anni dopo Thomas Drescher, alias Tirtha Das, confesserà il crimine spiegando che «nella mia testa non si trattava di omicidio. Ho semplicemente liberato la comunità da un elemento non desiderato».

Gli undici del Gbc, che prendendo il sannyas (voto di povertà e rinuncia) si impegnavano ad un’esistenza umile ed a guidare i fedeli lungo il cammino della coscienza di Krishna, sono tutti «caduti in disgrazia». Robert Campagnola, alias Harikesha, nel 1998 è scappato con la sua massaggiatrice personale, portandosi via diversi milioni di dollari dalle casse della Iskon. La versione ufficiale del GBC racconta di un «collasso fisico e mentale» causato dalle troppe responsabilità, mentre sul sito Iskonirm.com si legge che Campagnola si sarebbe comprato una villa nel sud della Francia, tentando di rivenderla per 1,2 milioni di dollari.

James Immel, alias Jayatirtha, aveva lasciato la Iskon per fondare un suo nuovo culto dell’Lsd. Il 13 novembre del 1987 un devoto, durante un trip, lo decapita. Keith Gordon Ham, alias Kirtananda, già accusato di pedofilia e abusi su minori, viene arrestato durante una retata contro un giro di racket negli Stati Uniti. È uscito di prigione nel 2004 e, da allora, continua ad essere venerato come guru dallo zoccolo duro dei suoi discepoli.

Anche in Italia il movimento Iskon, che annovera qualche centinaio di adepti, appare frammentato. Le attività di Marco Ferrini, una delle figure carismatiche, sono criticate da altri Hare Krishna “scissionisti” su un sito che è stato denunciato alle autorità per diffamazione. Anche una ricerca che lo criticava, è stata poi ritirata dall’autrice stessa.

Oggi, a livello internazionale, il movimento è nettamente diviso tra la fazione del Gbc e i dissidenti che premono per un ritorno agli ideali del fondatore Prabhupada, lontano anni luce dalla condotta dei discepoli che disgraziatamente aveva nominato. Secondo la vulgata, approdò negli Stati Uniti nel 1965 con una valigia, un ombrello, una scorta di cereali secchi, una manciata di rupie e alcune scatole di libri. In un discorso a Londra disse: «Ho iniziato il movimento per la coscienza di Krishna tra gli indiani e gli americani e per i prossimi diecimila anni prosperirà». Sulle modalità, in quell’occasione, non si era pronunciato. 

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PRECISAZIONE DEL CENTRO STUDI BHAKTIVEDANTA. Le informazioni riportate in questo articolo relativamente a Marco Ferrini e al Centro Studi Bhaktivedanta, Accademia di Scienze Tradizionali dell’India, derivano da una ricerca che è stata ritirata perché disconosciuta dall’autrice stessa in quanto contenente dati falsi e tendenziosi. Il Cesnur, che aveva inizialmente pubblicato tale ricerca sul proprio sito, ha immediatamente provveduto a sospenderne la pubblicazione. L’autrice della ricerca, attraverso il suo legale, ha autorizzato Marco Ferrini e il Centro Studi Bhaktivedanta a diffidare chiunque la pubblichi, parzialmente o per esteso.
Le informazioni contenute nel blog citato in questo articolo, sono già oggetto di indagine penale da parte della Procura della Repubblica di Pisa. A tal motivo rettifichiamo e smentiamo i dati contenuti nel presente articolo inerenti la persona di Marco Ferrini e il Centro Studi Bhaktivedanta. Per meglio conoscere tale realtà, i lettori possono visitare i seguenti siti: www.centrostudibhaktivedanta.org e  www.marcoferrini.net.

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PRECISAZIONE DELL’AUTORE DELL’ARTICOLO. Abbiamo contattato l’autrice dello studio: Marilena Bogazzi. La Bogazzi ci ha spiegato di non poter parlare della questione e ci ha messo in contatto con il suo avvocato. A cui abbiamo scritto chiedendo:
– se effettivamente lo studio è stato ritirato dall'autrice,
– se sì su quali basi
– quale è stato il procedimento legale che ha portato alla ritrattazione da parte di Marilena Bogazzi. 
L’avvocato ci ha scritto: 
«L’elaborato della Dott.ssa Bogazzi è stato ritirato per una transazione avvenuta con la controparte, stante la circostanza per la quale poteva essere contestata una inesattezza di metodologia nella stesura. Come potrà comprendere non posso per email essere più preciso sulla fattispecie. Distinti saluti.»

 

Comments

Lorenzo's picture
Inviato da: Lorenzo
26 August 2012 - 17:33

Preciso che ciò che scrivo deriva dalle seguenti fonti: Tempio di Radhara Ramana ( Vrindavana U.P.) , Discepoli di Prabhupada locali ( a Vrindavana), Jagannatha Puri ( Orissa) discepoli locali di Prabhupada e seguaci Iskcon, seguaci Iskcon italiani, fonti pubbliche della amministrazione dello stato italino, Blog mondovaishnva
.
La Iskcon nacque come ramo autentico della Gaudya Vaishnva sampradaya il suo fondare Abahay Caran De ( chiamato poi Bhaktivedanta Swami Prabhupada ) a seguito della Diksha da Bhaktisiddhanta Sarasvati ( al secolo Vimala Prasada riformatore della Gaudya vaishnava sampradaya) della pura pratica è stato riconosciuto all’unanimità nei luoghi della Krishna Bhakti, ma anche in tutta l’India come autentico Sad Guru.
Successivamente ed allo stato odierno per gli attenti studiosi del fenomeno della Krishna Bhakti , dei praticanti e maestri della tradizione Gaudya ( contemporanei a Shrila Prabhupada e successivi) , delle scritture Gaudya , ma anche delle altre Scuole Hindu stesse, la Iskcon nella sostanza ha deviato marcatamente dalla scuola di riferimento con conclusione teologiche e talvolta ontologiche che si discostano anche notevolmente dal siddhanta ( conclusioni ultime ) tipico praticato nelle scuole della Tradizione. Certo nella forma sembra mantenere ( specie quella liturgica) tutta l’aderanza alla tradizione Gaudya, per questo motivo “la massa” è facilmente confusa.
I discepoli di Prabhupada hanno ceduto a quello che si chiama fenomeno dell’inculturazione fondando una chiesa a modello di questa cattolica, trasformando alcuni principi in dogmi, alterandone altri, cose che oltre a non essere in linea con la tradizione Gaudya sono in contrasto con tutte le altre scuole della tradizione Hindu.Il modello di gestione basato sul potere “della chiesa” ( tanto che fonti certe derivanti da registrazioni sonore, rivelano che al momento delle iniziazioni oltre agli altri voti, viene fatto quello di obbedienza alla chiesa), gestito da un manipolo di persone con pochissima esperienza della tradizione e molto centrate sulle questioni economiche e politiche più che sulla spiritualità, le quali hanno governato e dirigono per “comunicati” e leggi scritte, la qualcosa se non fosse seria alla luce della tradizione è ridicola. Parlavamo di inculturazione poiché l’influsso abramitico nell’assetto Iskcon è evidente ed a più livelli. Il principio del Guru lo hanno mantenuto, ma come subordinato “alla chiesa” dunque privo delle caratteristiche ( anche formali) di libertà presenti in tutte le tradizioni Hindu: questa cosa da sola esclude a pieno tutolo la Iskcon dalla tradizione Gaudya ma anche da tutte le Scuole autentiche riferibili all’Indusismo. Sulla qualità dei maestri espressa da questa scuola le cronache e la storia parlano chiaro, quei pochi autentici ( fonti interne dicono comunque dipartiti) sono stati sempre o avversati dal gruppo dirigente e possibilmente emarginati. Dunque la Iskcon dai natali autentici ha lasciato da oramai decenni spazio all’ennensima chiesa di stampo neo induista”
Sintetizzando Bhaktivedanta Swami Prabhupada ha fondato un qualcosa di autentico che già in sua presenza ( e suo malgrado cosi dicono testimonianze) aveva preso altre direzioni. Chiaramente il movimento prosegue a fare adepti contando sulla “ignoranza” che in occidenti a livello della massa c’è della tradizione Gaudya, ma anche dell’Induisimo in genere e facendosi forti dell’unanime riconoscimento delle qualità del fondatore , il quale infatti è l’unica cosa autentica presente ., quando per autentica si intende che inerisce alla Tradizione. Per il resto la Iskcon è una delle innumerevoli chiese che legalmente portano avanti il loro messaggio, il problema è che fa credere di non aver cambiato nulla rispetto alla scuola di riferimento, e qui sta la mistificazione sul piano teologico.

Sulla eredità specie quella spirituale di Shrila Prabhupada ci sono molte versioni ed anche autorevoli testimonianze che l’attuale assetto sia stato forzato dagli 11 per mantenere un potere assoluto esercitato come dicono le migliaia di testimonianze in maniera autoritaria ed arbitraria..ma per alcuni c’è molto di più……così riferiscono autorevoli fonti indiane.Una cosa è certa dall’effetto si vede la causa ovvero ciò che la Iskcon è non risponde alla tradizione Gaudya e questo ( seguaci Isckon ed autorevoli fonti indiane) non poteva essere il volere di Shrila Prabhupada: i gerarchi nazionali ( come Bombieri o Ferrini) che la rappresentano e la difendono giustamente fanno il loro lavoro ma solo agli sprovveduti può sfuggire la realtà. Per quanto riguarda gli scandali la Iskcon non è peggio di altri, si allinea a tutte le chiese e non si fa mancare nulla ed i suoi gerarchi e membri ( secondo le cronache)hanno fatto in nome di Dio di tutto di più. Sul voto di povertà di questi sannyasi ( monaci rinuciati) c’è veramente da ridere quasi tutti specie nel passato hanno vissuto nel lusso piu sfrenato con il denaro dei discepoli che spesso anche privi del minimo andavano ( e vanno) di casa in casa ad elemosinare , oggi cercano di mantenere uno stile piu sobrio , ma alla massa dei seguaci Iskcon è tenuta nascosta la verità sul loro passato.

Interessante il "fenomeno Ferrini" sembra un caso anomalo, ho visto attentamente il blog ( che non è chiuso ma ben visibile http://mondovaisnava.blogspot.it/2009/01/breve-biografia-di-marco-ferrin... ), e dopo aver letto la biografia ho preso informazioni sia nella Iskcon che da altre fonti.
Il personaggio è quasi unico poiché opera come Guru pur non avendo fatto voto di rinuncia (sembra abbia famiglia , aziende etc dunque unisce l’utile al dilettevole) ma sembra che la cosa sia permessa ( scusate ma non ho informazioni in merito dunque prendiamola per buona) , dà iniziazioni ma ( vedendo bene la sua biografia) sembra non averne le qualifiche.
Il suo Diksha Guru ( così lo hanno chiamato a Vrindavana) Bhagavan Das cadde dalla posizione ( come praticamente tutti i principali guru iskcon) e secondo la tradizione Gaudya e confermano i Goswami locali a Vrindavana Ferrini avrebbe dovuto prendere un nuovo Guru , ma non lo ha fatto, dunque pur dando iniziazioni dal 2003 (ma sembra da altre fonti di nascosto dalla Iskcon sin dal 1996) è privo di titoli e competenze per dare sia Harinama ( la chiamano iniziazione al canto o prima iniziazione) e ancor di più per Diksha. Ad onor del vero nella Iskcon dicono che lo può fare perché ha preso la prima iniziazione ( harinam ) da Shrila Prabhupada , ma questo non corrisponde come da fonti autentiche indiane alla tradizione Gaudya ; la cosa è ovviamente lecita ogni chiesa può darsi le sue regole, ma comunque ciò conferma la deviazione della Iskcon dalla Gaudya Sampradaya. Comunque in alcuni ambienti Iskcon “si dice “ che forse di nascosto ( sono solo supposizioni) Ferrini abbia preso tra il 1995 ed il 1996 Diksha da un non ben definito Guru “per regolarizzare la sua posizione”, le stesse fonti dicono che al tempo ( cioè prima della nuova iniziazione) Ferrini avesse già dato una quarantina di iniziazioni che secondo la tradizione originale sarebbero comunque tutte nulle, secondo la Iskcon comunque valide.
Non conoscendo questa tradizione e tantomeno Marco Ferrini , non entro in merito alle sue competenze e qualità come guru ma vi rimando al blog che ne discute ampiamente ed alle informazioni sul tema che le tradizioni indiane danno.
Comunque sembra che Ferrini abbia messo su una bella attività lavorativa, in forma di associazione il CSB, dove vende la conoscenza spirituale in molte forme :corsi, viaggi , sessioni di coaching, la sue qualità più importanti sembrano quelle commerciali e politiche, nonché una notevole capacità di comunicazione.. Dai siti infatti sembra una attività ben organizzata e mi dicono anche molto prospera. Nel blog di cui ho fatto il nome sopra ( interessante per tutti coloro che vogliono saperne di più sul Ferrini al di là delle info ufficiali Iskcon o CSB) c’è anche scritto che il Ferrini ha istituito una Fondazione che è destinataria di tutte le entrate del CSB e la cui presidente è o comunque fino a poco fa è stata la figlia del Ferrini e della quale è membro anche il genero ( ma non si capisce dal blog s eil genero sia amministratore delle finanze del CSB della Fondazione o di ambedue) . Una cosa sembra certa ( secondo le lettere presenti nel blog) che il Ferrini , la figlia ed il genero come bravi imprenditori controllano e gestiscono tutti flussi finanziari con investimenti ocultai ed opportuni Nel Blog si vede come probabilmente in corso ci sono e ci sono state molte diatribe fra il Ferrini ed ex discepoli, ma questo credo sia normale, quando “arrivano il foraggio gli asini lo litigano” ed il Ferrini deve aver lasciato qualcuno digiuno, anche se da persona intelligente ed accorta ( come da molti è definito il Ferrini) in diversi casi sembra extra giudizialmente alcuni dipendenti ex discepoli abbiano avuto buone liquidazioni. Per quanto riguarda la questione CSB Iskcon devo smentire Bombieri poiché da informazioni Iskcon stesse e da documenti ufficiali risulta che il CSB è autonomo dalla Iskcon , ( come Bombieri afferma) altresì fa parte integrante della Confederazione Nazionale Iskcon ( della quale fanno parte tutti i templi Iskcon , una certa BBT ed il CSB) , dunque il CSB nella persona del suo presidente Marco Ferrini è all’interno del Movimento Hare Krishna atutti gli effetti contribuisce ed ha voce in capitolo sulla gestione nazionale del Movimento , inoltre se non ho mal capito Ferrini è anche una specie di segretario regionale e sempre se non sbaglio sovrintende proprio alle attività di Bombieri quale presidente Iskcon Firenze.
La carica di segretario lo fa dipendere direttamente dal Governo Iskcon mondiale dunque Ferrini è a tutti gli effetti sia membro della gerarchia ecclesiastica Iskcon con poteri locali, sia un maestro autorizzato iskcon ( da iniziazioni accetta donazioni etc), sia presidente del CSB.
Un caso anomalo, perché?
1) Essere sposato con prole e poter accettare donazioni dunque mantenere la famiglia con le medesime ( unisce i benefici dei rinunciati che non lavorano alle gioie del matrimonio ed i proventi delle attività lavorative) .Cosa sicuramente lecita ma che dovrebbe far pensare chi è in cerca di una guida spirituale.
2) Avere un organizzazione religiosa propria ( CSB), seppur affiliata alla Iskcon di cui è capo indiscusso e di cui ne gestisce senza dover rendere conto Iskcon
3) Il CSB non deve sottostare a nessuna legge Iskcon e la Iskcon non può mettere il naso negli affari del CSB, ma lo stesso Ferrini ( in quanto membro della Confederazione Iskcon) può influire sul s indirizzo politico ed economico del movimento Hare Krishna
4) Utilizzare le sedi Iskcon per promuovere le attività di vendita e commerciali del CSB
5) Essere membro della gerarchia ecclesiastica mondiale come segretario locale, dunque Ferrini esercita un potere reale ed anche in questa veste “mette il naso negli affari Iskcon” senza che la medesima possa fare lo stesso nei confronti del CSB

Sicuramente nulla di illecito, ma certo tutto ciò pone riflessioni da molti punti di vista, il primo come mai questo concentrato di potere ad una unica persona? Solo le gerarchie ecclesiastiche Iskcon ci possono rispondere. !
Come dicevamo all’inizio il Ferrini unisce l’utile al dilettevole non c’è un altro esempio ( che le mie fonti abbiano riscontrato, ma se ci sono sarebbe interessante il discorso) di concentrato di attività economiche, potere religioso, attività di guru, attività commerciali con alla base “una religione” : probabilmente il tutto gli è risultato molto più remunerativa del lavoro di design di mobili lasciato sembra inizio 2000.

Saluti.

lilananda dasa's picture
Inviato da: lilananda dasa
6 March 2013 - 19:45

Il beneficio apportato dall' ISKCON che dona krishna-prema a tutti gli esseri viventi, non ha parametri di paragoni; le problematiche sono dovute alla natura materiale che copre e tira giù noi povere anime condizionate.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
24 April 2013 - 21:24

Vedo che lei ha un nome sprituale: signora lila nanda ci dica qualcosa su marco ferrini

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
18 December 2012 - 16:48

ultimamente mi sono interessato a questo movimento per la coscienza di Krishna, ed ho studiato a fondo molti loro testi, e mi sono reso conto di aver sbagliato tutto nella vita; lavoro come una bestia e non ho nulla, per fare l'amore con mia moglie devo fare i salti mortali, ma perchè non sono diventato un maestro autentico fin dalla gioventù? che religione superba!, che perfezione! le loro donne non possono fare l'amore nemmeno con i loro propri mariti, eccetto quelle 3 o4 volte nella vita per concepire, e così vanno super-arrapatissime-super, fino alla pazzia, a fare le devote nei templi, disponibili a giocare col sesso con le varie apparizioni di Krishna, il solo che è autorizzato a scoparsele alla faccia dei loro mariti, senza peccare e senza limitazioni, apparizioni e incarnazioni costituite, naturalmente, da quei cazzoni di maestri che stanno là senza lavorare perchè godono anche delle ricchezze costituite dalle offerte dei devoti, oltre naturalmente ai servizi di cucina e pulizie offerte, gartuitamente dagli altri devoti. Che geni, mi inchino, preti cattolici ed altri: andate a scuola, imparate!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
7 September 2012 - 22:00

mi convine poco il discorso sulla iniziazione di Matsya sembra che nemmeno la prima l'abbia presa da SP, ma da Bhagavan , sull'essere discepolo diSp ci ha costruito la carriera religiosa. Per il resto lo sanno in molti che ha aperto il CSB perche non guadagnava piu vendendo mobili, ha avuto l'idea geniale vendere i Santi Nomi.
Hari Bolo

anonimo's picture
Inviato da: anonimo
7 September 2012 - 21:58

mi convine poco il discorso sulla iniziazione di Matsya sembra che nemmeno la prima l'abbia presa da SP, ma da Bhagavan , sull'essere discepolo diSp ci ha costruito la carriera religiosa. Per il resto lo sanno in molti che ha aperto il CSB perche non guadagnava piu vendendo mobili, ha avuto l'idea geniale vendere i Santi Nomi
Hari Bolo

anonimo's picture
Inviato da: anonimo
7 September 2012 - 21:58

mi convine poco il discorso sulla iniziazione di Matsya sembra che nemmeno la prima l'abbia presa da SP, ma da Bhagavan , sull'essere discepolo diSp ci ha costruito la carriera religiosa. Per il resto lo sanno in molti che ha aperto il CSB perche non guadagnava piu vendendo mobili, ha avuto l'idea geniale vendere i Santi Nomi
Hari Bolo

sajjan ashraya das's picture
Inviato da: sajjan ashraya das
8 August 2012 - 14:42

non sapevo ci fosse un sajjan che ha scritto
un commento ma non sono io, sajjan ashraya dasa

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
13 July 2012 - 01:18

Cliccando su questo link si possono vedere foto di Radhanath Swami e Gopal Krishna prostrati davanti alla tomba di Kirtanananda.

http://prabhupadavision.com/2011/11/fiskcon-attends/

Volevo anche aggiungere che Radhanath Swami e` interceduto per ridurre le sanzioni che erano state imposte a Varkesvara Pandit das. Varkesvara Pandit, che al tempo era uno dei leaders del movimento Hare Krishna in America, aveva avuto sesso con una quattordicenne "consenziente".

Purtroppo, contrariamente a quanto vorrebbe far credere Parabhakti, la realta` odierna dei problemi che affliggono il movimento Hare Krishna e` ben piu` grave di quando descrive Matteo nel suo articolo.

Parabhakti conclude i suoi commenti sostenendo che lui e' solamente motivato dal "desiderio di vedere riportata la verità "

Mi domando se Parabhakti e` veramente disposto ad accettare la verita`.

Sanaka Rsi's picture
Inviato da: Sanaka Rsi
12 July 2012 - 21:47

Mi chiamo Sanaka rsi, sono cresciuto con gli Hare Krishna. Dall’eta` di 5 anni fino ai 15 sono stato iscritto in scuole Hare Krishna, sia in Italia che in India.
Ho letto l’articolo di Matteo Miavaldi con interesse. Quello che mi ha colpito di piu` e’ stata la sua abilta` di riassumere 40 anni di scandali che hanno causato sofferenza a migliaia di adepti, e macchiato la reputazione degli Hare Krishna, in cosi poche pagine.
Per diversi motivi, il lungo commento scritto da Parabhakti das, presidente del tempio Hare Krishna di Villa Vrindavana, vicino Firenze, mi ha lasciato alquanto perplesso.
E` vero che ci sono alcune inesattezze nell’articolo di Matteo, e` anche vero pero` le inesattezze contenute nelle critiche scritte da Parabhakti sono piu`gravi e di gran lunga piu` numerose.
Al momento non ho ne il tempo, ne la voglia di elencare punto per punto tutti gli errori e omissioni di Parabhakti, mi limitero` pertanto, ad analizzarne un paio fra le piu eclatanti.
Parabhakti scrive:
In conclusione nessuna volontà, da parte mia di negare le tragedie del passato o di insabbiare situazioni anomale del presente solo il desiderio di vedere riportata la verità e di documentare lo sforzo di un movimento che cerca di mantenere saldi, con tutti i mezzi leciti possibili, i suoi valori spirituali, filosofici ed etici. Nella certezza che lei disporrà una rettifica dell’articolo pubblicato, le offro la mia totale disponibilità per approfondimenti e collaborazione.
Riguardo all’assassinio di Steven Bryant (Sulochana Das) Parabhakti scrive:
L’ FBI ha individuato i responsabili dei misfatti e la magistratura Statunitense li ha condannati. Non sono mai state contestate responsabilità alla ISKCON, circa quei reati, attribuibili solo alla pazzia dei singoli.
Parabhakti ha omesso il fatto che diversi testimoni hanno accusato il suo maestro spirituale, Radhanath Swami (una fra le autorita’ piu` rinomate nel mondo Hare Krishna) di essere stato complice nel suddetto omicidio. E’ importante chiarificare che l’FBI ha condotto un’inchiesta su Radhanatha Swami e lo hanno assolto.
Il fatto che e’ stato assolto puo` significare che e` innocente; ma puo` anche significare che, SE nel corso delle loro indagini l’FBI ha trovato qualche prova della sua colpevolezza, tali prove non erano sufficienti per comportare una condanna.
Trovo di particolare interesse il fatto che in tempi relativamente recenti, lo stesso Radhanath Swami e’ andato in prigione a far visita a Tirtha das, “ il pazzo omicida” condannato all’ergastolo per l’assassinio di Sulochana Das.
Sono anche rimasto alquanto perplesso quando, al funerale di Kirtananada, Radhanath Swami si e` prostrato davanti alla sua tomba.
Kirtanananda era uno degli 11 guru della ISKCON, che e` stato incarcerato per 9 anni, per estorsioni; e che era stato scomunicato dal movimento Hare Krishna per diverse attivita` criminali fra cui l’essere stato il mandante dell’omicidio di Sulochana e per pedofilia.
Parabhakti conclude le sue critiche scrivendo:
La situazione che descrive l’autore dell’articolo pare una fotografia di trent’anni fà che, poco ha a che vedere con la situazione attuale. La ISKCON è riconosciuta in tutti i paesi democratici, a seconda dei casi, come: Religione, Ente Religioso o Ente Morale.
E` sufficiente osservare gli scandali che affliggono la chiesa cattolica per capire che, il fatto che la ISKCON e` riconosciuta come religione o ente morale, di per se`, non offre garanzie riguardo alla moralita` dell’istituzione o dei suoi leaders.
Tutoggi infatti nei collegi degli Hare Krishna in India, i bambini vengono picchiati e abusati.
Bhaktividya Purna Swami, la guida spirituale della scuola Hare Krishna di Mayapur, India, ha occupato quel ruolo per 30 anni. Nel corso dei quali ha personalmente torturato i bambini in modi indescrivibili. Negli anni 80 e 90, sapendo che i bambini nella sua scuola venivano violentati, non prese atto per proteggerli.
Nonostante che i GBC, le autorita’ massime della ISKCON sono pienamente al corrente di questi fatti, continuano ad appoggiarlo; e lui continua felicemente nel suo ruolo come guida della scuola.
In Ottobre dell’anno scorso nella scuola Hare Krishna di Vrindavana, India, e` emerso che una delle insegnanti picchiava i bambini. Le autorita` della scuola hanno fatto di tutto per insabbiare il fatto, proteggere la colpevole e diffamare l’insegnante che ha portato alla luce i fatti.
Gopal Krishna Maharaj, membro dei GBC (commitato governativo del movimento degli Hare Krishna) ha offerto il suo pieno appoggio alle autorita` della scuola.
Oggi, nove mesi dopo l’accaduto, la scuola di Vrindavana non ha ancora nessun accorgimento per garantire la protezione dei bambini.
Il blog www.mondovaisnava.blogspot.it non e’ stato chiuso dalle autorita`, come sostiene Parabhakti, ma e` ancora aperto.
Riguardo all’accusa di Matteo che gli 11 Guru originali della ISKCON sono caduti in disgrazia Parabhakti sostiene che:
L’affermazione non è veritiera, poiché tre di loro sono ancora attivamente impegnati e non sono mai stati coinvolti in scandali.

Sono curioso di sapere i nomi di questi tre che sono ancora attivamente impegnati e che non sono mai stati coinvolti in scandali...
La verita` e’ che gli Hare Krishna sono esseri umani come tutti gli altri sia nei vizi che nei pregi. Fallibili come ogni altro uomo e capaci di atti nobili e coraggiosi. Molti fra loro sono persone veramente eccezionali e alcuni sono dei veri disgraziati. Purtroppo come spesso succede, c`e’ un abbondanza di disgraziati fra i leaders.
Il problema sorge quando gli adepti arrivano a dare un maggior valore alla reputazione dell’istituzione che non alla purezza dei suoi valori e alla sua autenticita`. Questo vale per le istituzioni religiose, ma anche per ognuno di noi individualmente. Quando l’apparenza ha piu importanza della sostanza, siamo compromessi.
Nonostante le gli errori e gli orrori, sono profondamente grato per i doni, le esperienze e la consapevolezza che ho ricevuto crescendo fra gli Hare Krishna.

Laksmi N.'s picture
Inviato da: Laksmi N.
18 July 2012 - 03:10

Commento che condivido appieno. Bravo Sanaka.

Parabhakti dasa (Mauro Bombieri)'s picture
Inviato da: Parabhakti dasa (Mauro Bombieri)
11 July 2012 - 18:45

Gentile Direttore Dr. Jacopo Tondelli,
In riferimento all’articolo di Matteo Miavaldi pubblicato in data 8 luglio 2012 pur apprezzandone alcune parti sono a segnalare imprecisioni ed incompletezze (evidenziate di seguito) che rendono parziale l’analisi dell’autore e che generano nel lettore conclusioni inesatte e fuorvianti. Sono di conseguenza a chiedere, in tono assolutamente bonario, un suo intervento riparatore.

CALCUTTA – Testa rasata, tuniche color zafferano, sempre sorridenti, cantano a squarciagola la grandezza di Krishna: i membri dell’International Society for Krishna Consciousness (Iskon), impropriamente noti col nome di Hare Krishna, sono la faccia bonaria ed euforica dell’induismo in occidente.

Se negli anni 70’ il fedele “Hare Krishna” era facilmente individuabile dal taglio di capelli e dall’abbigliamento, questo poiché la quasi totalità di loro risiedeva nei templi e seguiva un orientamento prettamente monacale, oggigiorno avviene l’esatto opposto lasciando, quasi sempre, ai soli “sacerdoti” quel look specifico .

Il culto, in continua espansione al di fuori dell’India – specie nell’Europa dell’est – affonda le radici nell’opera di divulgazione di “Sua Grazia Divina” A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, l’asceta induista originario del Bengala Occidentale che, seguendo la missione conferitagli dal suo guru, portò negli Stati Uniti le opere teologiche dedicate a Krishna.

La ISKCON (International Society for Krishna Consciousness) appartiene alla Brahma- Madhva Gaudiya- Sampradaya un ramo molto importante della tradizione monoteista vaisnava, che è la pratica religiosa più diffusa nel continente indiano e probabilmente la più antica conosciuta dall’uomo. Il relativamente recente, movimento ISKCON popolarmente conosciuto come “Hare Krishna” ha come scopo la divulgazione del vaisnavismo e della cultura vedica. La diffusione della ISKCON in India è oggigiorno dilagante. 

Nel 1966 Prabhupada fonda la Iskon… 

Correggere con ISKCON

Il mantra “Hare Krishna Hare Krishna, Krishna Krishna Hare Hare, Hare Rama Hare Rama, Rama Rama Hare Hare” diventa il tratto distintivo della setta in tutto il mondo, un movimento che presto accoglie ex hippie ed ex tossicodipendenti tra i suoi membri, grazie a rigide regole di comportamento che obbligano a rinunciare a carne, pesce, uova, sesso illecito (ovvero al di fuori del matrimonio), gioco d’azzardo ed ogni sostanza intossicante (alcol, tabacco, droghe).

Non solo Hippy e drogati, ma anche uomini d’affari, diplomatici, politici,importanti musicisti, avvocati, giudici, scrittori,ingegneri, professionisti e tanta, tanta gente “normale”. Rammento due nomi noti anche in Italia: Alfred Ford della Ford Automobili (membro ISKCON tutt’ora molto attivo) I Beatles in particolare George Harrison

Oggi ci sono più di quattrocento centri Iskon nel mondo e gli Hare Krishna si sono fatti promotori di iniziative meritorie come il progetto Food for Life, un programma attivo in sessanta paesi che offre pasti vegetariani gratuiti. Solo in India, ogni giorno, la Akshaya Patra Foundation, in collaborazione col governo indiano, provvede ai pasti nelle strutture scolastiche di otto stati dell’Unione. Fanno 1,3 milioni di pasti. Al giorno.

I centri sono più di 600 e includono, ristoranti che divulgano il vegetarianismo, eco-fattorie autosufficienti come quella Ungherese riconosciuta dalla EU tra i primi cinque modelli di riferimento per sostenibilità

Ma dietro alla facciata euforica e caritatevole del movimento – a discapito di migliaia di fedeli sinceramente votati alla causa – la Iskon viene regolarmente investita da scandali e diatribe interne per il controllo delle proprietà intestate alla società. Lotte sanguinose per il potere e regolamenti di conti di stampo mafioso. Il magazine Outlook India, alcune settimane fa, ha raccontato l’ultima battaglia legale tra la Iskon di Mumbai e quella di Bangalore. Oggetto della contesa è il complesso dell’Hare Krishna Hill a Bangalore: tempio e villaggio Iskon, proprietà del valore di 5 miliardi di rupie, poco più di 71 milioni di euro.

La Iskon di Mumbai dice che la Hare Krishna Hill di Bangalore è di sua proprietà, essendo la sezione di Mumbai l’unica ufficialmente registrata in India e, tecnicamente, incaricata di controllare tutte le proprietà Iskon nel Paese. Ma la sezione di Bangalore, a seguito di alcuni scandali di guru “caduti in disgrazia”, si vuole muovere verso una scissione legale dal resto del movimento, salvaguardando la propria reputazione e, incidentalmente, le proprie proprietà, che annoverano anche una compagnia edilizia per la realizzazione del progetto Krishna Lila Park. Il capo della Iskon di Bangalore, Madhu Pandit, lo descrive come una “Disneyland spirituale”.

In realtà quella di Bangalore, è una causa che si protrae da molti anni e che vede l’istituzione ISKCON vincente nei primi gradi di giudizio – stiamo aspettando, in piena fiducia che la magistratura faccia il suo corso. Purtroppo un movimento internazionale con molte proprietà e milioni di seguaci deve interfacciarsi continuamente con problematiche, devianze e tentativi di appropriazione di beni. Più che crogiolarsi nell’illusione che una situazione pura e idilliaca si instauri da sola, preferiamo lavorare con attenzione e perseveranza per stroncare sul nascere le problematiche così da costruire, semmai lentamente, ma concretamente una proposta migliore, di utilità non solo per i fedeli “Hare Krishna” ma per la società in toto. Questo voleva Srila Prabhupada e tutti i maestri che lo hanno preceduto.

Gli undici, dicono i puristi del movimento, hanno volutamente travisato le ultime volontà di Prabhupada, instaurando invece un’oligarchia internazionale auto-eletta ed iniziando ad amministrare la Iskon come una grande società per azioni, spesso declinata ad attività illegali, mettendo da parte il rigore della pratica spirituale.

E’ un’analisi moolto approssimativa, che neppure accenna alle coraggiose, decise, drastiche, iniziative intraprese per riparare la situazione illegittima generatasi. Scelte forti (riconosciuteci in campo internazionale) che hanno consentito non solo la sopravvivenza del Movimento ma anche la sua espansione.

A 35 anni dal “golpe” degli undici, l’elenco degli scandali Iskon è ragguardevole: abusi su minori, spaccio di droga, racket, pedofilia, lavaggio del cervello, omicidi. Negli anni Ottanta 95 ex studenti delle scuole Iskon in India e Stati Uniti denunciarono gli abusi fisici, psicologici e sessuali perpetrati dagli educatori della società. Il Gbc corse ai ripari, dichiarando la bancarotta per tutti i centri Iskon coinvolti nello scandalo e pattuendo un risarcimento fuori dal tribunale per 9,5 milioni di dollari.

Stesse denunce emersero nel 2011: altri 44 adulti si rivolsero alla giustizia per i maltrattamenti sofferti in gioventù negli istituti Iskon in India e all’estero, compresi il quartier generale di Mayapur, nel Bengala Occidentale, e le strutture della società di Vrindavan, in Uttar Pradesh, il centro del culto di Krishna in tutto il subcontinente indiano. Anche in questa occasione il Gbc riuscì ad evitare le sentenze del tribunale, accordandosi per un risarcimento di 400 milioni di dollari.

La data del 2011 non è corretta, il secondo caso fu giudicato molti anni prima. E’ stato omesso l’importante “dettaglio” che (caso rarissimo nella storia contemporanea) vede la ISKCON autodenunciarsi per i misfatti di alcuni dei suoi membri, mettersi a completa disposizione delle Autorità Giudiziarie, pagare per gli errori e contemporaneamente stabilire strutture di controllo per garantire in particolare la tutela dei minori.

La base del movimento Hare Krishna non si esime dal criticare senza esclusione di colpi la condotta del Gbc, nonostante le comunicazioni ufficiali dell’autorità centrale della società si impegnino sempre ad insabbiare le malefatte dei membri principali. Un’operazione coraggiosa, se si pensa che in passato a chi ha denunciato il marcio all’interno del Gbc è stato riservato un trattamento spietato.

E’ un’affermazione gratuita che non trova riscontri oggettivi. Una chiara diffamazione! Non capisco poi cosa s’intenda per autorità centrale visto che questo ruolo è ricoperto dal GBC.

Steven Bryant, alias Sulochana Das, nel 1985 aveva raccolto documenti e testimonianze contro la cricca degli undici nel libro The Guru Business, un volume che denunciava i falsi guru che, adorati come guide spirituali e rinuncianti (sannyasi) presso la città Iskon di New Vrindavan, West Virginia, in privato portavano avanti uno stile di vita dissoluto lasciandosi andare a baccanali a base di sesso e droghe, toy boy fatti arrivare dal Messico ed abusi sessuali su minori.

Nel 1986 il corpo di Sulochana Das viene trovato a Los Angeles nel suo furgone, con due proiettili nel cranio. Dieci anni dopo Thomas Drescher, alias Tirtha Das, confesserà il crimine spiegando che «nella mia testa non si trattava di omicidio. Ho semplicemente liberato la comunità da un elemento non desiderato».

L’ FBI ha individuato i responsabili dei misfatti e la magistratura Statunitense li ha condannati. Non sono mai state contestate responsabilità alla ISKCON, circa quei reati, attribuibili solo alla pazzia dei singoli.

Gli undici del Gbc, che prendendo il sannyas (voto di povertà e rinuncia) si impegnavano ad un’esistenza umile ed a guidare i fedeli lungo il cammino della coscienza di Krishna, sono tutti «caduti in disgrazia».

L’affermazione non è veritiera, poiché tre di loro sono ancora attivamente impegnati e non sono mai stati coinvolti in scandali.

Robert Campagnola, alias Harikesha, nel 1998 è scappato con la sua massaggiatrice personale, portandosi via diversi milioni di dollari dalle casse della Iskon. La versione ufficiale del GBC racconta di un «collasso fisico e mentale» causato dalle troppe responsabilità, mentre sul sito Iskonirm.com si legge che Campagnola si sarebbe comprato una villa nel sud della Francia, tentando di rivenderla per 1,2 milioni di dollari.

James Immel, alias Jayatirtha, aveva lasciato la Iskon per fondare un suo nuovo culto dell’Lsd. Il 13 novembre del 1987 un devoto, durante un trip, lo decapita. Keith Gordon Ham, alias Kirtananda, già accusato di pedofilia e abusi su minori, viene arrestato durante una retata contro un giro di racket negli Stati Uniti. È uscito di prigione nel 2004 e, da allora, continua ad essere venerato come guru dallo zoccolo duro dei suoi discepoli.

I personaggi in questione sono stati espulsi dalla ISKCON non appena i loro misfatti sono emersi e denunciati all’autorità competente.

Anche in Italia il movimento Iskon, che annovera qualche centinaio di adepti, appare frammentato. Tutto ruota intorno alla figura carismatica di Marco Ferrini, alias Matsyavatara Das. Ferrini nel 1976 conosce Prabhupada in India, diventa seguace Iskon e animatore di Villa Vrindavana, un vecchio casale a San Casciano (Firenze) oggi centro principale degli Hare Krishna in Italia.

Ancora una lettura approssimativa e inesatta poiché Marco Ferrini ha si ricoperto importanti posizioni di responsabilità nella ISKCON Italia, ma non ne è mai stato la figura centrale. Provvede all’acquisto di Villa Vrindavana (contribuendo tra l’altro con un’ingente donazione proveniente dal suo patrimonio personale) nel dicembre 1979 e per i successivi 3-4 anni ricopre il ruolo di Presidente.

Marco Ferrini, ex designer, è venerato come guida spirituale e tiene conferenze e seminari all’interno del Centro Studi Bhaktivedanta, Accademia di Scienze Tradizionali dell’India, “associazione non profit per integrare le tradizioni spirituali di Oriente e di Occidente”. È anche fondatore della Scuola Counseling per l’Armonizzazione e lo Sviluppo della Persona, un istituto privato con l’obiettivo di «formare counselors secondo modalità che si basano sulla tradizione spirituale dello Yoga che pone al centro l’umanità e la sacralità dell’essere». I corsi, chiaramente, sono a pagamento.

Il CSB è stato avviato, Motu Proprio, da Marco Ferrini e ha come principale finalità la divulgazione della cultura vedica. Come ogni associazione utilizza i fondi raccolti attraverso i corsi e seminari per perseguire, in totale legalità, gli scopi statutari. L’accostamento delle attività del CSB con quelle religiose della ISKCON è inopportuno e fuorviante.

Le attività di Marco Ferrini, tecnicamente non proprio aderenti agli ideali di gratuità promossi da Prabhupada, sono costantemente criticate da altri Hare Krishna “scissionisti” sul blog mondovasinava.blogspot.it. Nel sito, che Ferrini stesso ha denunciato alle autorità per diffamazione, si leggono critiche rivolte al centro di potere dei fedelissimi di Ferrini e numerose testimonianze di adepti “raggirati” dal guru italiano che, anche secondo una ricerca del Centro Studi sulle Nuove Religioni (Cesnur) utilizzerebbe i seminari della scuola per fare proselitismo.

Le informazioni in mio possesso (sicuramente aggiornate) dicono che la stessa autrice, ha ritirato la sua ricerca disconoscendola. Il blog in questione è stato fermato dall’Autorità preposta che ne ha riscontrato l’ attività calunniosa. Riguardo al CESNUR la invito a prendere contatto con i responsabili, ll direttore Dr Massimo Introvigne od il vice Dr Pierluigi Zoccatelli, che hanno sempre fatto chiaro, e con estrema fermezza, di non aver mai commissionato alcuna ricerca sulle attività del Ferrini e della sua associazione e che la ricerca anzi menzionata era stata presentata in totale autonomia dall’autrice anzi citata in occasione di un convegno. La relazione è stata quasi subito rimossa dagli atti di quel convegno, tutt’ora consultabili nel sito del CESNUR.

I discepoli, si legge nella ricerca, arrivano ad un rapporto di devozione e fedeltà al Maestro che comporta, tra gli altri, «l’astensionismo da certi cibi, alcool, stupefacenti, la castità totale (agli sposati viene concesso al massimo un rapporto al mese al solo fine procreatore), l’abbandono delle persone "non purificate", la compagnia costante di puri devoti, la rimozione di qualsiasi genere di ostacolo alla pratica, in questo senso è bene evitare i contatti con chiunque – familiari compresi – possano interferire con la scelta intrapresa».

La devozione e fedeltà al maestro, non è mai cieca, bensì frutto di un rapporto che si evolve nel tempo, passando dalla fase di dipendenza tipica di chi intraprende un nuovo percorso, all’indipendenza e successiva saggezza di chi è maturato. L’adesione ai principi etici cui si fa riferimento è progressiva, avviene in modo volontario e commisurato con i desideri e realizzazioni del singolo. Il Bhakti Yoga non è una recente invenzione ma una delle quattro pratiche Yoga originali e riconosciute - condivide con le altre, principi e valori che non possono essere stravolti a piacimento. Non frequentare le persone che conducono stili di vita poco edificanti, non significa evitarle o rifuggirle. I devoti di Krishna interagiscono attivamente con la società. La diversità altrui è vista come una fonte d’arricchimento e non come un ostacolo. Buone relazioni familiari sono largamente incoraggiate.

Oggi, a livello internazionale, il movimento è nettamente diviso tra la fazione del Gbc e i dissidenti che premono per un ritorno agli ideali del fondatore Prabhupada, lontano anni luce dalla condotta dei discepoli che disgraziatamente aveva nominato. Secondo la vulgata, approdò negli Stati Uniti nel 1965 con una valigia, un ombrello, una scorta di cereali secchi, una manciata di rupie e alcune scatole di libri. In un discorso a Londra disse: «Ho iniziato il movimento per la coscienza di Krishna tra gli indiani e gli americani e per i prossimi diecimila anni prosperirà». Sulle modalità, in quell’occasione, non si era pronunciato.

La situazione che descrive l’autore dell’articolo pare una fotografia di trent’anni fà che, poco ha a che vedere con la situazione attuale. La ISKCON è riconosciuta in tutti i paesi democratici, a seconda dei casi, come: Religione, Ente Religioso o Ente Morale. Il comitato del GBC (Governing Body Commission) traccia le linee guida del movimento e ne supervision le attività , delegando questa funzione ai responsabili di zona con i quali ha frequenti scambi. I membri possono facilmente consultarsi con qualsiasi responsabile e seguendo procedure stabilite fare proposte, segnalare anomalie o chiedere chiarimenti. Deduco pertanto che i dissidenti, cui si fa riferimento siano i fuoriusciti, gli apostati o i provocatori.

In conclusione nessuna volontà, da parte mia di negare le tragedie del passato o di insabbiare situazioni anomale del presente solo il desiderio di vedere riportata la verità e di documentare lo sforzo di un movimento che cerca di mantenere saldi, con tutti i mezzi leciti possibili, i suoi valori spirituali, filosofici ed etici. Nella certezza che lei disporrà una rettifica dell’articolo pubblicato, le offro la mia totale disponibilità per approfondimenti e collaborazione.

Cordialità,
Parabhakti dasa (Mauro Bombieri)
Presidente Villa Vrindavana
ISKCON Communication Italy Director

balaji's picture
Inviato da: balaji
10 July 2012 - 09:13

marx disse ke la religione è l'oppio dei popoli e quindi strumento di controllo delle menti e coscienze, in ogni culto è previsto la fuoriuscita di problematiche legate alla individualità,stato sociale,coscienza ecc,non c'è poi cosi da meravigliarsi,inoltre anche se commenti vecchi sicuramente qualke altro scandaluccio o scandalone verrà fuori presto...vedi i prob che stà affrontando la chiesa oggi..ma vorrei agg ke le istruzioni di srila prabhupada e le scritture da lui tradotte specialmente la gita nn hanno a ke fare con la religione sembra,all'inizio essere cosi in realtà è previsto x ognuno l'abbandono totale all'ente supremo e al maestro in buonafede(ke và cercato in base a serissimi e complessi criteri,non per fare 4 chiacchere o 2 risate)a quel punto si può parlare di spiritualità completa.la religione non ha più senso.quindi x concludere,sarei felice se le persone che sono coinvolte o si coinvolgeranno in questa discussione di leggere o rileggere bene i libri lasciati in eredità da srila prabhupada e poi a cuore aperto lasciare il pensiero,qualunque esso sia...ma almeno saremo informati bene su cosa è la coscienza di krsna.hare krsna

sajjan's picture
Inviato da: sajjan
9 July 2012 - 18:29

Il Fondatore Prabhupada era una persona straordinaria non ha nulla a che fare con i capi che hanno preso il suo posto che sono un branco di delinquenti che non hanno nemmeno più l'idea di cosa sia la spiritualità come descritto nell'articolo!! Anche in Italia continuano a vivere nella menzogna e nell'ipocrisia sono davvero pericolosi molti di loro specialmente sotto il profilo psicologico-mentale ed approfittano delle persone con le menti piu deboli per creare i nuovi mostri fanatici di domani. Che tristezza!!!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
8 August 2012 - 12:56

Non sapevo che in Italia ci fosse un 'sajjan', quello che ha scritto il commento....e non sono io.
Condivido il messaggio di balaj: leggere e mettere in pratica i libri di Srila Prabhupada.

Curioso il commento di Saunaka rishi... sembra che tu sia affondato in una negatività totale...
Mi spiace sinceramente

SAJ

haridas's picture
Inviato da: haridas
1 September 2012 - 06:56

E sembra che tu non capisca quello che leggi.
Se per te guardare in faccia la realta' delle cose vuol dire "affondare nella negativita'" vuol dire che sei "positivo" solo perche', come lo struzzo, hai ficcato la testa nella sabbia. Il problema nell'essere seguaci di una setta e' proprio questo: perdere la capacita' di pensare con la propria testa e, come automi, continuare a difendere l'indifendibile.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
9 July 2012 - 11:10

il link corretto è
http://mondovaisnava.blogspot.it/

carlomaria's picture
Inviato da: carlomaria
9 July 2012 - 13:14

"I discepoli, si legge nella ricerca, arrivano ad un rapporto di devozione e fedeltà al Maestro..."

Scusate state parlando del Movimento a 5 Stelle o degli Hare Krishna?

Fatemi sapere

carlomaria

Muralidhara's picture
Inviato da: Muralidhara
9 July 2012 - 10:46

"Sulle modalità, in quell’occasione, non si era pronunciato"

Sulle modalità che avrebbero permesso al suo Movimento di espandersi nei prossimi millenni, Prabhupada si è prolificamente pronunciato, nelle sue decine di libri e soprattutto attraverso la sua vita esemplare.
Le modalità sono: una stretta aderenza ai princìpi filosofici,etici e morali enunciati nei Veda tradotti da Prabhupada stesso,unitamente ad una vagonata di buonsenso che non guasta mai.
Le disgrazie sono entrate nel Movimento quando taluni si sono sentiti al di sopra dei suddetti princìpi, come è (seppur con qualche inesattezza) documentato nell'articolo.
Vi invito a leggere i libri del maestro Prabhupada, scoprirete con grande sorpresa che il primo a denunciare comportamenti assurdi,criminali ed omertosi (che vanno contro ogni tipo di spiritualità) era proprio lui.

Marco  Giovanniello's picture
Inviato da: Marco Giovanniello
9 July 2012 - 09:09

Non l' ha ancora scritto nessuno, provvedo io: le religioni si somigliano, anche sotto questi aspetti.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
18 March 2013 - 07:25

ma io non ho parole, come fate a scrivere queste cose non preoccupandovi di quando gente crede in questo movimento? senza aver approfondito di persone non dovreste scrivere un bel niente. Le persone oggettive sono quelle che credono in qualcosa, non quelle atee che non fanno altro che vedere cose distorte dappertutto. Le cose non sono bianche o nere!! C'è bisogno di una sensibilizzazione!! Perchè date la colpa alla religione?? Sono gli uomini che la deturpano. quando riportate delle notizie dovete mettere le cose in chiaro non solo quello che piace a voi!!! Chi vive solo per la materialità deve rimanere al suo posto, perchè alla fine di questo lungo percorso si renderà conto che non è tutto qui, e che questi interventi seppur con una verità saranno solo serviti a peggiorare la nostra situazione. Quella di tutti. Non ci servono dubbi, non ci serve dare la colpa a qualcuno. Dobbiamo prenderci una buona volta le nostre responsabilità. Facciamo i bambini... da troppo tempo ormai.

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