Prelievi di contanti, assicurazioni, firma digitale: così la tabaccheria diventa la nuova banca

Presentata a Milano la nuova Banca 5, del gruppo Intesa Sanpaolo. I tabaccai che aderiranno potranno concedere prestiti fino a 5mila euro, rilasciare l’identità digitale, erogare assicurazioni semplici e permettere prelievi di piccole somme

Tabacchi

(Flickr Creative Commons / Fredrik Rubensson)

3 Marzo Mar 2017 1717 03 marzo 2017 3 Marzo 2017 - 17:17
WebSim News

Nei ragionamenti sul futuro delle banche sta entrando un soggetto nuovo, i tabaccai. Già oggi possono effettuare operazioni semplici, come il pagamento di bollettini postali o Mav, così come dei voucher e di alcuni servizi della pubblica aministrazione. Quello che succederà nei prossimi mesi è però di portata ben maggiore. Nelle tabaccherie che aderiranno ai servizi della nuova Banca 5 (evoluzione della Banca ITB, da poco entrata nel Gruppo Intesa Sanpaolo) la gamma dei servizi si estenderà: i clienti potranno effettuare dei prelievi per piccole somme (non più di 100-150 euro). Attivare delle carte di credito, sia virtuali (attivabili attraverso lo scontrino o un’app) sia di plastica. Ottenere dei prestiti personali, con tagli di mille, 3.000 e 5.000 euro. Sottoscrivere delle assicurazioni semplici, come quelle per i viaggi (bagagli smarriti o assicurazioni sanitarie), la Rc Capofamiglia e la Rc Auto. Ritirare la Spid, il nuovo sistema di login che permette di accedere a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese. E infine i clienti potranno usufruire di nuovi servizi, che oggi si possono avere solo in posta o nelle filiali bancarie: come il ritiro dei dispositivi del Telepass o il ritiro di prodotti (acquistati online) e l’acquisto di biglietti (ticketing).

Il nuovo servizio è stato presentato venerdì 3 marzo nel Centro Congressi della Fondazione Cariplo, a Milano, nel quinto di una serie di incontri con i tabaccai che continuerà in tutta Italia fino a maggio. Il servizio partirà a giugno, con le prime centinaia di tabaccai. A oggi, ha spiegato Salvatore Borgese, direttore generale Banca ITB (il rebranding della società non è ancora operativo), hanno aderito 3mila tabaccai. L’ambizione di Intesa è però di coinvolgere tutti i 23mila attuali aderenti a Banca ITB. Per fare un confronto, le filiali del gruppo Intesa Sanpaolo sono 4mila e i punti bancomat (Atm) 7.500.

Per convincerli, Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, è andato sul concreto. Dai nuovi servizi, ha spiegato, i tabaccai potranno avere degli introiti superiori mediamente di 350-600 euro, fino a un massimo di 1.500 euro mensili. La differenza non dipenderà solo dal numero di operazioni, che si riverbererà sul numero di riordini (forchetta di 50-300 euro al mese). Ma anche dalla raccolta dei dati dei cittadini (da 200 a 800 euro). E dallo spazio che sarà dato ai servizi nel punto vendita, sia all’interno del negozio (con presenza sulla cassa, su un bancone o con un totem) sia sulle vetrine (da 100 a 400 euro).

Dai nuovi servizi i tabaccai potranno avere degli introiti superiori mediamente di 350-600 euro, fino a un massimo di 1.500 euro mensili. Il bacino potenziale è di 25 milioni di clienti

Un altro tassello è stato aggiunto da Federico Rella, direttore Corporate Affairs di Logista Italia e presidente di Terzia. «È da dieci anni che il trend della vendita dei tabacchi è in discesa - ha spiegato ai tabaccai che hanno riempito la sala dell’auditorium -. La vendita è osteggiata dalle istituzioni, in Francia i pacchetti diventano addirittura bianchi. Questo significa che i produttori andranno verso il basso costo e che i tabaccai avranno meno margini. A fare da contraltare c’è la maggiore domanda di servizi di prossimità da parte delle tabaccherie». Un altro tasto pigiato riguarda il fatto che i clienti così acquisiti saranno più fedeli rispetto a quelli abituali.

Il programma passa anche dalla formazione, come un corso online di un paio d’ore che permetterà ai tabaccai di ottenere una certificazione (Rao) che permetta di gestire l’attività di riconoscimento dei soggetti per il rilascio di Spid (identià digitale) e firma digitale.

Altri parti dell’offerta saranno erogate attraverso una rete della banca a supporto ai tabaccai, come nel caso della concessione dei prestiti personali. I tabaccai, è stato spiegato, raccoglieranno i dati e fotograferanno le carte di identità, un contact center farà le verifiche sull’affidabilità dei richiedenti. «Tutta l’attività - spiega una nota della banca - verrà assistita dalle nuove filiali on line lanciate dalla Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, con personale specializzato nella consulenza a servizio della clientela attraverso canali telefonici e digitali».

Il bacino potenziale è di circa 25 milioni di clienti, di cui circa 12 milioni già clienti della rete di punti operativi partner di Banca ITB.

Giovanni Risso, Presidente Fit, la Federazione Italiana Tabaccai, ha dato il punto di vista degli esercenti: «Nell’era digitale molte attività e molti servizi possono essere smaterializzati ma per altri una rete fisica resta indispensabile. La nostra, quella dei tabaccai, grazie alla capillarità sul territorio e alla professionalità dei rivenditori, da oggi, insieme a Intesa Sanpaolo, sarà in grado di offrire ai cittadini servizi a livelli irraggiungibili per chiunque altro. Con la lungimiranza imprenditoriale che già in passato abbiamo dimostrato, fondando Banca ITB, oggi entriamo in un futuro che permetterà alle nostre aziende di continuare a crescere con servizi in esclusiva per la categoria».

Potrebbe interessarti anche