Roma ha la peggiore metropolitana delle capitali europee
Edoardo Petti
Con sole due direttrici, è lunga appena 38 chilometri. Londra ha dodici linee e la rete è di 402 chi
“Un servizio di trasporto pubblico efficiente e affidabile, in grado di soddisfare le esigenze della collettività e ridurre l’utilizzo del mezzo privato. E il rispetto dei principi etici alla base della responsabilità sociale d’impresa”. Questi i valori sanciti nel Contratto di servizio stipulato fra il Comune di Roma e Atac, l’azienda pubblica responsabile del funzionamento di un settore nevralgico per la Capitale d’Italia.
La realtà quotidiana ha tuttavia messo in luce forti contraddizioni con gli obiettivi delineati nell’accordo istituzionale. Autorevoli associazioni a difesa dei consumatori denunciano la condizione intollerabile di autobus e treni sovraffollati, la lentezza e discontinuità nel loro passaggio e l’inadeguatezza cronica nella copertura delle aree periferiche, oltre allo scarso livello di pulizia sulle carrozze ferroviarie. Scandali e malaffare hanno messo in luce una deriva politico-correntizia nel governo di Atac, che è sembrato allontanarsi pericolosamente da una sana gestione di impresa.
Ma è soprattutto nel paragone con la realtà del trasporto pubblico nelle principali metropoli europee che l’inefficienza e l’arretratezza dei servizi di comunicazione operanti a Roma possono essere comprese. A livello comunitario il loro funzionamento è basato su una capillare e avanzata integrazione tra bus, tram e metropolitana. A Parigi, Londra, Berlino e Madrid, governi locali di diverso orientamento hanno promosso vasti investimenti per rendere del tutto superfluo il ricorso ai veicoli privati. Convincendo residenti e abitanti a tollerare la costruzione dei nuovi cantieri e l’incremento del prezzo dei biglietti, per coprire in buona parte i costi delle infrastrutture.
Se è vero che il patrimonio archeologico sotterraneo della Città eterna rende difficile qualunque progetto di modernizzazione del suo trasporto metropolitano, l’attesa per l’inaugurazione del breve tratto della Linea B1 e i tempi previsti per l’apertura della Linea C non trovano un riscontro adeguato nel confronto con gli standard europei. A partire dalla norma fissata dall’International Association of Public Transport, che impone una frequenza media dei treni metropolitani di 4 minuti e una velocità di 25-30 chilometri all’ora.
Lunga 38 chilometri e dotata di due direttrici, la Metropolitana capitolina si colloca all’ultimo posto fra le capitali del Vecchio Continente. Il servizio è attivo dalle 5.30 alle 23.30, ma il venerdì e il sabato si protrae fino all’1.30. Gli spostamenti in superficie sono assicurati da 324 linee di autobus e 6 reti di tram, per un numero di quasi 7.000 fermate e una velocità media che non raggiunge i 15 km orari. Un assetto che non appare attrezzato a recepire le esigenze di mobilità di oltre 3 milioni di residenti e un flusso di oltre 1 miliardo di persone all’anno.
A Londra il trasporto pubblico, che eccelle per efficienza, pulizia e sicurezza, è articolato in tre grandi comparti. Il primo è costituito dalle 12 linee della metropolitana, la più antica rete sotterranea del pianeta e la seconda al mondo per dimensione, con i suoi 402 chilometri di lunghezza. Il secondo pilastro è rappresentato dalla storica rete ferroviaria urbana, mentre il terzo tassello è composto dai tipici bus rossi e dai battelli che percorrono il Tamigi. Il servizio ferroviario prende avvio puntualmente alle 5 del mattino e prosegue fino all’1 di notte, mentre la domenica parte alle 7 e termina a mezzanotte.
Sul piano tariffario la mobilità londinese è tra le più care d’Europa, anche a causa dei 9 cerchi concentrici in cui è diviso il prezzo del servizio. Se compiere un singolo viaggio nel cuore storico e politico della città costa 4,30 sterline, spostarsi fra la zona 1 e la zona 9 richiede il pagamento di 7,50 pound. Valore che si riduce rispettivamente a 2 sterline e a 6,40 pound se si acquista una Oyster Card, un ticket elettronico ricaricabile, in grado si garantire un’ampia flessibilità al suo titolare. Molto elevato è anche il prezzo degli abbonamenti, con la tessera settimanale inclusa tra 30 e 75 sterline, quella mensile compresa fra le 110 e le 290, e quella annuale che arriva a costare più di 3.000 pound. Le politiche della Greater London Authority contemplano però forti agevolazioni per gli studenti over 18 anni che risparmiano il 30 per cento sugli abbonamenti settimanali e mensili, per i ragazzi under 18 anni, che godono di uno sconto fino al 50 per cento, e per i lavoratori pendolari, il cui abbonamento mensile ammonta a 65,70 sterline.
Anche a Berlino un’unica azienda pubblica governa la mobilità, riuscendo a gestire efficacemente e in piena sicurezza un flusso superiore ai 900 milioni di passeggeri l’anno. Risultato raggiunto soprattutto grazie alla metropolitana, tra le più estese al mondo con i suoi 146,3 chilometri. Articolata in due reti risalenti al periodo della divisione in blocchi contrapposti, la metro berlinese è costituita da 25 linee, che si aggiungono alle 27 tranvie, alle 161 direttrici di autobus e alle 6 linee di battelli che percorrono i 160 chilometri navigabili del fiume Spree. La rete funziona dalle 4 del mattino all’1 di notte, ed è attiva tutti i giorni.
Un complesso di collegamenti altamente integrati, dunque, che spiega l’esistenza di un biglietto unico per tutti i mezzi di trasporto, a parte i battelli. Il prezzo per una corsa breve, che equivale a 3 stazioni della metropolitana o 6 fermate di bus e tram, è 1,40 euro. Il costo per una tessera giornaliera varia fra 6,30 e 6,80 euro, in base alle diverse zone della città. Per studenti e altre fasce sociali sono previste agevolazioni, mentre i gruppi organizzati di turisti possono beneficiare anche dell’accesso ai musei. Gli abbonamenti settimanali costano 30 euro, quelli mensili 75, le tessere annuali 700.
Modello di eccellenza per il suo grado di penetrazione è il trasporto pubblico di Parigi, innanzitutto il Métro. Enorme ragnatela costruita secondo un disegno cartesiano, la metropolitana si sviluppa per 215 chilometri su un’area ampia poco più di 100 kmq. Ma la ferrovia sotterranea è solo parte del gigantesco sistema della mobilità urbana ed extra-urbana, la Rer, Reseau Express Régional, grande anello di treni che dalle cinque principali stazioni della città si irradiano nel resto del paese, e che comprende numerose linee di bus e tram. Governato dalla società pubblica Retp, il trasporto parigino coinvolge quasi 3 miliardi di viaggiatori all’anno. Un obiettivo reso possibile dalla presenza di 16 linee metropolitane, 4 reti di tram, 5 direttrici della ferrovia urbana, oltre 570 chilometri di percorsi autobus. La metropolitana di Parigi, in cui è possibile telefonare e accedere al wi-fi, apre alle 5.30 e chiude all’1.30 di notte, tutti i giorni. Assai efficace è inoltre la copertura notturna assicurata da bus e tram.
Il prezzo per una corsa singola ammonta a 1,70 euro. Per i turisti desiderosi di conoscere la Ville Lumière è possibile acquistare un carnet da 10 corse al costo di 12,70 euro, ma è più conveniente il Turist Visit, differenziato per adulti, bambini e per le varie zone della città, del valore di 9,75 euro per un giorno e di 31,15 euro per cinque giornate. Prevista anche una tessera ricaricabile, “Navigo”, che costa 19,15 euro per una settimana e 62,90 per un mese. I più giovani possono comprare un biglietto per il weekend a 3,55 euro, mentre l’abbonamento annuale per gli studenti costa 306,50 euro, oltre la metà rispetto a 643,50 richiesti agli altri cittadini.
Metropoli in grado di contare sulla seconda metropolitana più estesa d’Europa dopo quella di Londra, con una lunghezza di 293 chilometri per un’area di 600 kmq, è Madrid. La cui ferrovia sotterranea è formata da 13 linee, che coprono l’intero territorio urbano, oltre a 3 reti di tram. La capitale spagnola è percorsa anche da rapidi treni cittadini, anelli di collegamento con gli snodi fondamentali del traffico perfettamente integrati con la metropolitana. Il servizio inizia alle 6 del mattino e chiude all’1.30 di notte, quando sulle stesse linee entrano in funzione frequenti bus notturni.
Valutando il rapporto tra qualità e prezzo in relazione agli standard europei, a Madrid il trasporto pubblico può essere ritenuto più conveniente rispetto al resto d’Europa. Il costo per un viaggio singolo è di 1,50 euro ed è previsto un supplemento di 1 euro per chi viaggia con una valigia dall’aeroporto Barajas. Un ticket turistico da 10 corse costa 9,30 euro, mentre l’abbonamento mensile costa 47 euro per gli adulti, 30 euro per i giovani sotto i 26 anni e 10 euro per gli over 65.

Comments
Il piano della mobilità di Londra (come quelli di molte città del mondo) è stato elaborato dall' unica azienda al mondo capace di affrontare, per risolverli, sì complessi problemi: la Siemens Mobility tedesca. I cui ingegneri (anzi: Dipl.- Ing. e Dr. Ing.), manager ed altri operatori, sono il prodotto genuino di Università Tecniche e Politecnici che in Italia non avremo mai, ma che abbiamo avuto negli del Fascismo come testimoniano le grandi opere realizzate in quegli anni. Basti pensare al grande ospedale di Bergamo, un' opera d' avanguardia mondiale per il sistema di posta pneumatica e il funzionamento dei servizi tecnologici. Alcuni impianti del nuovo ospedale (anni settanta ?), già dopo poche settimane dalla consegna, erano fuori uso. Semplice: in questa Italia i collaudi in corso d' opera e finali di tutte le categorie dei lavori vengono eseguiti postumi (li chiamano collaudi tecnico-aministrativi) da sedicenti architetti e ingegneri al servizio della malapolitica e funzionali agli interessi clientelari di questa. I vergognosi e disorganizzati consigli e ordini professionali tacciono, i controlli dello Stato impossibili, in quanto questo è latitante. Da noi, in Germania, le cose vanno diversamente: responsabile verso la committenza (pubblica o privata che sia) dei collaudi di tutte le categorie dei lavori (ad eccezione degli impianti tecnologici , mentre l' istituto del collaudo statico non esiste poiché sia il calcolo statico che gli elaborati grafici sono preventivamente controllati da appositi ingegneri) è il progettista, direttore e contabile dei lavori. Questa è l' Italietta dei nostri giorni. Esiste una possibilità di salvezza ? Trovare il coraggio e l' umiltà di rivolgersi alla Germania dicendole: In manu tua sors mea. Ma il prof. Monti e troppo pieno di sé e tronfio . . .insomma, un italiano come tutti noi, povero e superbo per ammettere le qualità altrui. Ieri l' altro ho letto sul Corriere di Como la richiesta di alcune associazioni di cittadini rivolta al Sindaco affinché provveda almeno alla cura delle opera lasciate dal Fascismo quotidianamente visitate da cittadini e studiosi di tutto il mondo. È la stessa Como dove qualche giorno fa il centro storico è stato invaso da liquami di fogna in quanto le università italiane producono soltanto dottoricchi-ingegneri tuttofare e asini parlanti, incapaci di progettare una rete fognante secondo le regole della tecnica, dotate, cioè, di sistemi (naturalmente costosi) che escludono i fenomeni di rigurgito. Così e da noi: in Germania. Vergogna !
Nel confronto tra pere e mele si dimostra solo una cosa: che anche l'inkiesta è scesa in campagna elettorale pro-Zingaretti. Il quale non ha fatto assolutamente nulla per la Provincia, come non fece nulla per la Metro di Roma Veltroni (il primo a chiuderla alle 21 creando di fatto un gap centro-periferia che è diventato culturale) e tantomeno il verde (ai tempi) Rutelli. Ora che è aumentata la richiesta di mezzi pubblici bisognerebbe sostenere la creazione di metro in superficie, leggere, o semplicemente dei corridoi per i bus dove non dovrebbero passare nè auto blu nè taxi. Allora si che prendere l'auto sarebbe da fessi.
Negli ultimi anni sono state fatte operazioni del tutto pubblicitarie sulle migliorie delle metropolitane del Lazio.Vedi ad esempio aria condizionata il metro B oppure apertura metro B1...
Io come molti altri utenti Laziali speriamo nelle prossime elezioni regionali!
In realtà da pochi mesi, come si può vedere qui http://neomadrid.it/trasporti-a-madrid/metro-e-trasporto-pubblico/ , sono aumentati tutti i biglietti della metropolitana di Madrid, dove ad esempio il titolo di 10 viaggi costa 12 euro, e entrare ed uscire dall'aeroporto di Barajas, raggiunto da ben due fermate della metro, costa un supplemento al biglietto di 3 euro. Insomma, stan cercando pure a Madrid di alzare il costo del biglietto in ogni modo; comunque sia, rimane una delle metropolitane più moderne pulite ed efficienti che al mondo.
Roma non potrá mai avere una metro decente, per due semplici motivi
1) la cronica incapacitá di gestire bene la cosa pubblica degli italo-romani
2) la impossibilitá tecnica anche per un impresa se vuoi norvegese di costruire una linea sotterranea senza distruggere un tesoro archeologico
la 2) é di gran lunga la preponderante, pensare di fare una rete sotterraneai capillare come Madrid o simili vuol dire sventrare scavi o nuove possibili scoperte archeologiche
Lungi da me elogiare il trasporto pubblico a Roma. Però onestamente i confronti andrebbero fatti con dati relativi, non con valori assoluti.
Roma sicuramente avrà bisogno di altre linee di metrò, però puoi mica fare paragonarsi con Londra (intesa come Greater London) e Parigi (Île-de-France) che non c'entrano niente con Roma né come estensione, né tanto meno come popolazione.
Anche se ancora rozzi, potrebbero essere più interessanti i dati forniti come estensione della rete in rapporto alla popolazione o in rapporto alla superficie, così come le velocità commerciali dei diversi mezzi. Le tinte rimarrebbero sempre fosche, ma certamente molto meno che con i valori assoluti.
E comunque le peculiarità del sottosuolo - al netto di inefficienza, ruberie e inettitudine - non possono essere liquidate in due righe. Ci so no aree i cui gli standard nei costi così come nei tempi di costruzione non possono fisicamente essere applicati. Roma è una di quelle aree, visto l'affollamento di beni archeologici. A Milano, benché la situazione sia meno critica, certamente un sottosuolo fatto di una specie di ghiaia intrisa d'acqua rende senz'altro più costosa la costruzione del metrò che non per esempio a New York dove vai direttamente a scavare nella roccia. Sono città diverse con proprie specificità, esattamente come l'Italia è necessariamente più costosa per costruire ferrovie a causa dell'orografia o il Giappone a causa della sismicità anziché la Spagna che è quasi una tabula rasa o la Germania che ha solo uno spicchiettino di montagne sotto a Monaco e per il resto è quasi piatta.
daniele,milano
Avete mai dovuto prendere la metro B una volta arrivati a Termini? Una discesa agli inferi, roba da vergognarsi...
Ancora peggio credo arrivare a prendere la metro A proveniendo dalla stazione; i lavori nei sottopassaggi sono iniziati anni fa ma non sono ancora stati completati.
L'articolo è utile e condivisibile, però Roma ha anche alcune importanti ferrovie urbane di superficie: fr1, fr3, in teoria la fr2 (con servizio però piuttosto incerto), la RomaNord, la Roma Lido e anche la Roma Giardinetti (un tempo Roma-Pantano, con la parte che adesso diventerà la linea C).
E' vero che questi servizi non sono sempre all'altezza, ma hanno cadenze anche importanti, di 10 o 15 min o al limite mezz'ora: diversi da una metropolitana (che non sono), ma in qualche modo paragonabili alle S-Bahn di Berlino (che fanno parte delle 25 linee che avete impropriamente indicato).
Inoltre, andate a cercare informazioni sul famoso anello ferroviario, che molto brevemente ed in maniera parziale riuscì ad esistere 22 anni fa, durante italia90...
Soluzione! Spostiamo la capitale a milano, rimarremo bassi nella classifica ! almeno non sara proprio la peggiore mm in assoluto :)
Per Parigi aggiungerei che i datori di lavoro della regione della capitale (Île-de-France) rimborsano la meta' del titolo di trasporto agli impiegati. Il successo del trasporto pubblico ha ragioni molto semplici: si fa prima e costa meno: che ragione c'e' di prendere l'auto?
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