Niente scontrino? Per la ‘denuncia’ c’è un’App dell’iPhone

Niente scontrino? Per la ‘denuncia’ c’è un’App dell’iPhone

Dal vertice di Arcore è uscita una manovra diversa da quella disegnata dal decreto legge approvato prima di Ferragosto. Via il “contributo di solidarietà”, ma in compenso nessun aumento dell’Iva né patrimoniale, modifica sulle pensioni e nuova – se di novità si può parlare – enfasi sulla lotta all’evasione, dopo che si è deciso di aumentare i poteri dei Comuni e di introdurre nuove misure finalizzate a «eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive». A tradurre dal linguaggio formale, ci ha pensato il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli: «È finita la pacchia per chi utilizza società di comodo o trust per non pagare le tasse». Lontani, forse per sempre, i tempi degli inizi: spesso Umberto Bossi aveva parlato di «rivolta fiscale» e dello «sciopero delle tasse», bandiera di chi «non vuole farsi rapinare dallo Stato».

Nei giorni di discussione su come cambiare la manovra, era arrivata la proposta della Padania: «Retribuire i cittadini che segnaleranno casi di evasione con una percentuale sulle sanzioni incassate». Nel caso si voglia percorrere la strada indicata dal quotidiano della Lega Nord, there’s an app for that, c’è un app per iPhone. Tassa.li (di cui mesi fa avevano parlato Stampa e TgRegionale) creata da un laureato del Politecnico di Torino, Edoardo Serra. Il funzionamento è semplice. Ogni volta che non viene fatto lo scontrino o la fattura, si può registrare il luogo dove si è su una mappa, indicando la categoria e l’importo. Così il sito ha raccolto quasi millecinquecento segnalazioni, pari a quasi 5,5 milioni di euro di evasione fiscale con oltre 730 utenti attivi.

La segnalazione è anonima, così come rimane sconosciuto il nome di chi non ha emesso scontrino o fattura. Nel prossimo futuro Tassa.li fornirà tutti i dati che ha raccolto. Su Twitter scrivono che è disponibile anche per Android. Tutto bene, quindi. I veneziani, previdenti, avevano già trovato una soluzione. Avevano costruito le Bocche per le Denunzie Segrete, comunemente dette boche de Leòn, dove si potevano inviare segnalazioni anonime. Anche per l’evasione fiscale.

Bocca del Leone per le denunce contro l’occultamento di rendite da grazie e doveri concessi o richiesti dallo Stato nella Repubblica di Venezia

Per approfondire:

Addio sciopero fiscale, Bossi mette la taglia sugli evasori

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta