Disoccupati, calci e pugni all’auto di De Magistris

Disoccupati, calci e pugni all’auto di De Magistris

«Chi di scasso ferisce di scasso perisce», ironizza l’eurodeputato di centrodestra Enzo Rivellini. Fatto sta che per la prima volta dalla sua elezione per il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è arrivato il tempo delle contestazioni.
La spina nel fianco del primo cittadino arancione, reduce dai fasti della prima puntata di Servizio Pubblico sono i disoccupati organizzati del progetto Bros, quelli che dovrebbero essere utilizzati per la raccolta differenziata dei rifiuti. Stamattina i senza lavoro hanno individuato l’auto dell’ex pm (che ha già una scorta di tre persone), l’hanno bloccata e presa a pugni. De Magistris non è stato nemmeno sfiorato, però la tensione è salita alle stelle.

«Rispetti gli impegni della campagna elettorale sulla differenziata». Questo è ciò che chiedono i movimenti di lotta dei disoccupati che pure avevano sostenuto de Magistris. L’idillio si è rotto quando il sindaco non ha voluto più ricevere i senza lavoro e ha bocciato ogni ipotesi di corridoi preferenziali per l’eventuale avviamento al lavoro nel settore rifiuti di coloro che vengono dall’esperienza formativa regionale. L’ultimo scontro è culminato con l’occupazione del Consiglio comunale e una raffica di denunce per i manifestanti. Dopo la vicenda il sindaco ha incassato solidarietà politiche e istituzionali e presto potrebbe essere rafforzata la sua scorta, così come accaduto all’assessore regionale al Lavoro Severino Nappi.
De Magistris incassa e rilancia: «Ho sempre dialogato con tutte le anime della città, compresi coloro che questa mattina mi hanno contestato e aggredito. Detto questo, tengo però a precisare che questa amministrazione non si lascia intimidire, non scende a patti con chi pratica azioni di violenza, non rinuncia a muoversi nell’orizzonte della legalità e del rispetto delle leggi. Siamo ben coscienti che nel mondo dell’occupazione non ci sono corsie preferenziali, non ci sono lavoratori di serie A e di serie B».
 

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