“Milano senza macchine si può, basta organizzarsi”

“Milano senza macchine si può, basta organizzarsi”

Blocco del traffico nella cerchia dei Bastioni, targhe alterne, domeniche a piedi. Queste misure hanno una qualche utilità nel breve medio termine?
Le tre iniziative citate sono un pò diverse tra loro. Tuttavia, ciascuna di esse ha una utilità locale, circoscritta dal punto di vista spaziale (il blocco del traffico nella cerchia dei Bastioni riduce l’inquinamento solo in centro) e temporale (la domenica senz’auto riduce l’inquinamento per quel giorno, ma non nel tempo). In generale, i problemi della congestione e dell’inquinamento sono molto difficili da affrontare, anche per l’assetto insediativo della città. Nel medio periodo una rigorosa politica di congestion charge e di penalizzazione dell’uso dell’auto in tutta la città, insieme a una azione culturale molto forte, potrebbe produrre effetti significativi.

In che misura e con che strumenti è possibile incentivare l’uso dei mezzi pubblici dato che in caso di blocco per Atm non sarebbe sostenibile? Che tempi ci sono per un aumento del parco mezzi di Atm?
L’incentivazione dell’uso del mezzo pubblico passa attraverso una fortissima battaglia culturale, ma anche attraverso la penalizzazione dei comportamenti incivili. Utilizzare l’auto in modo improprio deve “costare”. Per questo sono favorevole a multe salate e inflessibili per la doppia fila o per il mancato rispetto dei divieti di sosta in tutta la città. Il problema del parco mezzi dell’Atm e di MM non è quello dell’obsolescenza: il parco mezzi è relativamente nuovo e in generale (anche se vi sono alcune eccezioni, come la linea 1 della MM) non si tratta di produrre nuovi grandi investimenti. Si tratta piuttosto di organizzare meglio il servizio offerto.

La trasformazione di Ecopass in Area C è in linea con le esperienze europee paragonabili come Londra o Stoccolma?
Sì, è certamente in linea. D’altra parte, chiamare Ecopass una congestion charge era per molti aspetti inappropriato. Personalmente sono favorevole ad una applicazione rigorosa della congestion charge, eventualmente prevedendo per tutti qualche bonus di entrata (quattro o cinque in un anno) per situazioni eccezionali.

L’ingresso giornaliero di auto dall’hinterland a Milano può essere moderato? A che punto è la sostituzione delle caldaie, altra fonte di inquinamento da polveri sottili?
Nel breve periodo può essere moderato solo limitatamente. Alcune politiche, d’altra parte, sono già in corso (l’offerta ferroviaria è aumentata e l’utenza è cresciuta, almeno su alcune tratte). Altre cose si potrebbero fare (potenziamento e migliore gestione dei parcheggi di interscambio, per esempio), ma in generale si tratta di costruire le condizioni (di premi e penalizzazioni) per promuovere una vera e propria rivoluzione culturale. Come è evidente, si tratta di un obiettivo davvero difficile.

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