Da Lol a empatia, le parole che gli italiani non conoscono

Da Lol a empatia, le parole che gli italiani non conoscono

Come spesso capita di questi tempi, Google ha deciso di metterci a nudo. Sono infatti online da qualche giorno le graduatorie delle parole inserite più volte nella barra del popolare motore di ricerca americano.

Un elenco che Google definisce “Zeitgeist”, lo spirito dei tempi. Il nome è effettivamente azzeccato: suddivise in categorie – per nazioni e per tipologie di ricerca -, le liste rappresentano un assaggio decisamente realistico degli interessi (e dei dubbi) dei naviganti del web. Una specie di “dimmi cosa cerchi e ti dirò chi sei”. 

Tra gli utilizzi più comuni di Google, c’è la ricerca del significato di una parola. A Mountain View hanno quindi raggruppato in una lista le parole che gli utenti hanno associato più frequentemente nelle ricerche alla frase “significato di..”. Il risultato è un bigino dei dieci termini che, negli ultimi dodici mesi, ci hanno creato i maggiori interrogativi.

Molti sono di derivazione informatica (“lol”, “blog”, “taggare”), alcuni sono importati da altre lingue (“vintage”, “spa”, “cool”, “default”), altri invece sono termini italiani, legati al linguaggio giovanile (“tamarro”) oppure no (“nemesi” ed “empatia”). Rappresentano davvero lo “spirito dei tempi”? Nel 2010, per esempio, furono: “bunga bunga”, “kippah”, “waka waka”, “networking”, “probiviri”, “concussione”, “bischero”, “sarcasmo”, “namasté”, “shoah”. 

Clicca su ciascuna parola per leggerne la definizione. 

1. Lol
 

2. Tamarro
 

3. Nemesi
 

4. Blog
 

5. Default
 

6. Vintage
 

7. Taggare
 

8. Empatia
 

9. Spa
 

10. Cool
 

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