Apertura del Financial Times sull’imminente fusione da 88 miliardi di dollari tra i colossi minerari Glencore e Xtrata. http://goo.gl/TGX3w
Sempre sul Ft Joseph Ackermann, numero uno dimissionario di Deutsche Bank, ha reso noto che nonostante i 351 milioni di perdita pre tasse rispetto al 2010 la banca non attingerà alla seconda asta di liquidità Bce all’1%, per una questione di reputazione. http://goo.gl/gVvN8
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Sul Wall Street Journal, è la Wegelin il primo nome delle banche svizzere che hanno aiutato gli evasori fiscali americani, secondo l’Fbi, a esportare illecitamente capitali. http://goo.gl/XiOxv
Sempre sul Wsj interessante analisi sui negoziati per la ristrutturazione del debito ellenico: un accordo è ancora possibile. http://goo.gl/bBxwm
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Il New York Times, dopo il caucus dell’Iowa che ha dato in seconda battuta Rick Santorum vincitore, si interroga se i meccanismi di voto nelle primarie repubblicane siano affidabili. http://goo.gl/EJJ1y
The Atlantic analizza come cambierebbe l’America se la cittadinanza Usa non fosse automatica per chi nasce sul suo suolo. http://goo.gl/EDK6F
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Sull’Independent le pressioni del partito laburista per una decisa azione sui bonus dei banchieri da quando è emerso che ai vertici di Barclays e delle Ferrovie britanniche saranno elargiti dai rispettivi board ampi emolumenti. http://goo.gl/46R97
Sul Telegraph i deputati britannici stanno pensando di riscrivere parzialmente la legge sul divorzio per garantire maggiori diritti ai padri divorziati nei confronti dei figli. http://goo.gl/rGmHY
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Su Le Monde la Corte d’appello cambogiana, appoggiata dalle Nazioni Unite, ha confermato l’ergastolo per l’ex direttore del carcere dei Khmer Rossi Tuol Sleng o S21, dove sono state torturate e uccise 15mila persone. http://goo.gl/L7jhn
La Tribune riprende un’analisi del quotidiano svizzero Le Temps sulla politica monetaria di Mario Draghi, presidente della Bce, che è molto simile a quella di Ben Bernanke, numero uno della Fed americana. http://goo.gl/LkfLA
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Su Die Welt la ferma presa di posizione del ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos sulla partecipazione della Bce nella ristrutturazione del debito ellenico. http://goo.gl/5KAE7
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El Economista è critico sulla riforma delle banche iberiche, definendola “poco brillante”. Ecco perché: http://goo.gl/5DPTm