Portineria MilanoPodestà in campo bussa da Silvio e Formigoni: “Preferite La Russa?”

Podestà in campo bussa da Silvio e Formigoni: “Preferite La Russa?”

C’è chi lo definisce il gioco delle tre carte, altri lo vedono come l’arrocco in una partita a scacchi. Resta che la scelta del presidente della provincia Guido Podestà di candidarsi al congresso provinciale del Popolo della Libertà (con tanto di video stile discesa in campo 1994 vedi sotto) rischia di scompaginare le carte e provocare un terremoto nel partito di Silvio Berlusconi in Lombardia. Del resto, gli accordi sul territorio milanese erano stati già chiusi la settimana scorsa dal coordinatore regionale Mario Mantovani. Ora, invece, andando a congresso con due candidati, Podestà rischia di mettere in imbarazzo lo stesso Cavaliere, che essendo residente a Milano si troverà a decidere tra un ex aennino e un forzaitaliota della prima ora, come lo stesso governatore lombardo Roberto Formigoni, che con la sua componente ciellina si era accordato sempre sull’ex An.

Questo ero lo schema iniziale. Sandro Sisler, espressione della corrente dell’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa e molto vicino al fratello Romano, sarebbe dovuto diventare coordinatore provinciale, per un patto sottoscritto oltre che dalle componenti laiche e socialiste di Alessandro Colucci pure da quella formigoniana. Al cittadino, invece, la convergenza era su Pietro Tatarella, molto vicino all’assessore regionale Stefano Maullu e quindi allo stesso Podestà. In questo modo, sarebbero state soddisfatte tutte le anime pidielline sul territorio.
Tutto a posto? Non proprio. Con un colpo di teatro il numero uno di palazzo Isimbardi è andato a trovare a villa San Martino il Cavaliere sabato scorso. Gli ha detto che si sarebbe candidato e dopo aver incassato l’assenso gli ha pure chiesto. «Mi voti anche tu?». La risposta è stata laconica. «Sì che ti voto». Ma proprio qui sta il punto. Podestà, ben sapendo che Berlusconi non è uno che si appassiona di questioni simili, ha messo però l’ex premier di fronte a un bivio: appoggiare una corrente di ex aennini oppure quella della prima Forza Italia. E tutti tra le fila del Pdl se lo domandano. «Per chi voterà Berlusconi?».

La questione non è di poco conto, anche in vista delle prossime elezioni comunali e chissà di quelle nazionale, perchè il Pdl è sempre più spaccato al suo interno. Non solo. Chi sarà eletto coordinatore provinciale avrà appunto il compito di stipulare le alleanze sul territorio e stabilire i nomi dei sindaci, delle liste dei consiglieri comunali da presentare. Si vota per esempio a Binasco, Buccinasco, Cassinetta di Lugagnano, Cernusco sul Naviglio, ma anche Magenta, San Donato Milanese, Sesto San Giovanni e Pieve Emanule. Sono tutte zone che potrebbero diventare importanti per il Cavaliere, anche perchè il fratello Paolo ha spesso investito tra la Brianza e la provincia meneghina. Basti pensare che nel 2009 è stato condannato a 4 milioni e mezzo di risarcimento, in solido con la sua SEG (Società Europea Golf) proprio al comune di Pieve Emanuele. Il motivo? A aver costruito un club di golf a Tolcinasco (zona Milano sud) causando «irreversibili modifiche dell’intero patrimonio idrogeofaunistico» e «interferenze al più generale equilibrio dell’ecosistema della zona», si legge sulle cronache dell’epoca. In sostanza, la mossa di Podestà potrebbe diventare una spina nel fianco dei pidiellini. In attesa di un congresso che si preannuncia infuocato.