Portineria MilanoIntercettazioni, parla Tavaroli: lo ospita il Comune di Milano

Intercettazioni, parla Tavaroli: lo ospita il Comune di Milano

Il comune di Milano di Giuliano Pisapia ospita un convegno sullo spionaggio organizzato al Museo del Risorgimento, dove uno degli invitati di punta è Giuliano Tavaroli, l’ex manager Telecom, uomo chiave nello scandalo del dossieraggio illegale terminato con un patteggiamento a 4 anni e mezzo di reclusione. Tavaroli interverrà il prossimo 20 marzo alle 18, come dipendente della Dual Risk Management di Brescia, insieme con il professore dell’Università Statale di Milano Moris Ghezzi per un incontro da titolo «La Conversazione. La vita quotidiana nell’epoca delle intercettazioni».

L’ argomento è sempre stato molto sentito dal primo cittadino milanese, che da avvocato penalista si è sempre dichiarato «garantista» in ambito di intercettazioni giudiziarie. Tavaroli, che caso vuole sia stato pure accusato in giudizio per aver intercettato l’ingegnere Carlo De Benedetti, difeso proprio allora da Pisapia, è «un esperto del settore» e interviene in una serie di incontro dove compaiono diversi professori accademici. Il patrocinio è arrivato dal Dipartimento di scienza e alta tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria e dalla Cattedra di Sociologia del Diritto dell’Università degli Studi di Milano. Presente pure monsignore Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana. Il nome di De Benedetti quindi ritorna un’altra volta all’attenzione di palazzo Marino, dopo che ieri il presidente del gruppo Espresso è stato insieme con Pisapia al teatro Smeraldo per l’iniziativa di Libertà e Giustizia.

Va detto che non è la prima volta che Tavaroli si fa vedere a un convegno di questo tipo. La Dual sponsorizzò un altro evento dove erano stati invitati l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti e il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Ma il fatto che il nome dell’ex capo security Telecome faccia ancora rumore lo dimostra la stessa società bresciana di che ha levato nei mesi scorsi la foto di Tavaroli dal suo sito. E il nome dell’esperto di security continua a fare rumore in questi giorni caldi per la vicenda Calciopoli. Proprio oggi l’arbitro Massimo De Santis, spiato secondo i suoi avvocati dall’intelligence Telecom di Tavaroli grazie alla Polis d’Istinto di Emanuele Cipriani, ha chiesto un risarcimento di 21 milioni di euro, simile a quello dell’ex giocatore dell’Inter Christian Vieri. 

Di mesi in carcere l’ex capo della Security del colosso della telecomunicazione ne ha fatti otto. Poi ha beneficiato dell’indulto del 2006. Senza patteggiamento avrebbe rischiato per i reati di associazione a delinquere, appropriazione indebita dei fondi aziendali, corruzione di forze dell’ordine e 007, rivelazione di segreti d’ufficio e di notizie di cui è vietata la divulgazione per la sicurezza dello Stato. In sostanza, il curriculum di Tavaroli è di tutto rispetto. È un esperto del settore, forse uno dei pochi che si intende alla perfezione di intercettazioni.

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