Orlando e Di Pietro a Palermo lanciano la Borsellino. Assente non giustificato il Pd

Orlando e Di Pietro a Palermo lanciano la Borsellino. Assente non giustificato il Pd

PALERMO – “Oggi è un giorno importante: é San Leoluca. E colgo l’occasione per farmi gli auguri visto che siamo in tanti”. Inizia così la conferenza stampa di Idv per Rita Borsellino sindaco”. Ultimo piano dell’Hotel Wagner di Palermo. La conferenza stampa dovrebbe iniziare alle 11, ma Leoluca Orlando, Antonio Di Pietro e la candidata ufficiale del centrosinistra Rita Borsellino, si fanno attendere. Prima due file riservate ai giornalisti. Le altre sei libere, occupate da signore ben vestite, diversi esponenti dell’idvd regionale, e sostenitori di Rita Borsellino. Piccolo particolare: non c’è nessuno esponente del Pd, assente perfino il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo, big sponsor della sorella del sindaco ucciso dalla mafia. In attesa dell’inizio della conferenza stampa, in sala si parla di primarie e del risultato della consultazione del 4 marzo prossimo. Un esponente Idv confida ad una persona accanto:”Ferrandelli non ha solo il voto di apparato: è sostenuto anche dell’mpa”. C’è astio nei confronti dell’ex Idv Fabrizio Ferrandelli, oggi sostenuto dall’ala filo governativa del Pd guidata da Antonello Cracolici e Beppe Lumia. “Chi conosce bene Fabrizio, si sarebbe aspettato un comportamento del genere”, spiega a Linkiesta una sostenitrice di Borsellino. 

Alle 11:20 l’addetto stampa regionale di Idv annuncia l’arrivo del trio di giornata Di Pietro-Orlando-Borsellino. La candidata entra per ultima. Ma l’ingresso da protagonista spetta all’ex sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Tutti lo salutano, giornalisti e non, e lui risponde così:”Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno”. Sembra sia lui il candidato a sindaco di Palermo, anche se subito tiene a precisare:”Orlando il sindaco di Palermo l’ha già fatto e non lo farà più. Sono candidato come sindaco con il nome di Rita Borsellino. Sono impegnato come se lo fossi candidato, ma sono fermamente convinto che con questa scelta ho reso omaggio sulla sua grande storia”.

Alle 11:30 si parte: Rita Borsellino nel mezzo, alla sua destra Antonio Di Pietro, e alla sinistra Leoluca Orlando. Inizia Orlando:”Oggi è un giorno importante: è San Leoluca”. È solare “u sinnacu della primavera di Palermo”, ma anche lui è lì per Rita Borsellino:”Siamo qui con Antonio Di Pietro, siamo qui per sostenere Rita Borsellino. Con Rita Borsellino Palermo può tornare nel circuito nazionale. Oltretutto ha esperienza europea”. Poi rievoca la stagione della ‘primavera palermitana’:”Questa candidatura è in collegamento con la primavera di Palermo ma non è in collegamento con Orlando, quindi è ancora meglio”. E oltretutto “rappresenta il massimo di unita del centrosinistra, ma non si ferma al centrosinistra si estende alla società civile”. E infine una stoccata ai filo governativi del Pd da sempre favorevoli ad allearsi con il terzo polo:”Non è pensabile avere sindaco chi poi si troverà accanto assessori vicini alla giunta di Cammarata”.

Il microfono passa al presidente di Idv, Antonio Di Pietro. È un po’ scuro in viso, ma cerca di nascondere le ferite con il suo dipietrese:”Noi lavoriamo per un centrosinistra di qualità dove solidarietà, libertà e meritocrazia possano andare di pari passo”. Per tale motivo “abbiamo deciso di appoggiare Rita Borsellino, una candidata di coalizione, non in odio o in contrapposizione ad altri, ma per la città. Palermo potrà essere amministrata da una persona con le mani pulite, da una donna di qualità, e non da uomini che hanno dimostrato di cianciminare un bel po’. Ad ogni modo, continua Di Pietro, ‘il centrosinistra deve restare unito anche dopo le primarie. E quando dico unito intendo la foto di Vasto estesa ai movimenti, non un centrosinistra inquinato”.

Arriva il momento di Rita Borsellino. La candidata ufficiale del Pd appare stanca, forse per le troppe polemiche degli ultimi giorni. L’incipit è significativo:”È stato un po’ travagliato il percorso che ha portato alle primarie, proprio perché travagliato è ancora più importante”. E poi:”Metto a disposizione la mia candidatura con la consapevolezza di avere attorno a me, davanti e dietro, i cittadini di Palermo”. Nessuno accenno alle polemiche degli ultimi giorni sui finanziamenti di Roma, o sul voto agli immigrati. Borsellino pensa soltanto ai palermitani ‘veri protagonisti della rinascita di Palermo:”Noi dobbiamo ridare ai cittadini le condizioni di vivibilità”.

A questo punto la parola ai giornalisti. Soliti temi: cosa succederà dopo le primarie, se le primarie saranno inquinate o meno, e se Ferrandelli ce la farà. Orlando prende il microfono in mano, risponde colpo su colpo, non mettendo nel mezzo la candidata Borsellino. “Queste domande non si porranno perchè tanto Rita vincerà le primarie e poi al primo turno”. “Alle ultime primarie hanno votato ventimila persone. Se saranno inquinate ce ne accorgeremo. D’altronde se arriva al seggio Lombardo qualche dubbio ci verrà”. E un giornalista:”Ma Lombardo è di Catania non può votare”. E Orlando:”Ma ci sono i lombardini”.

Alle 12 spaccate si conclude la conferenza. I giornalisti prendono d’assalto Antonio Di Pietro. E Rita Borsellino resta a guardare. Ma nessun giornalista le farà una domanda.  

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