Chi ha finanziato l’Mpa di Lombardo? La Lega Nord

Chi ha finanziato l’Mpa di Lombardo? La Lega Nord

Il bilancio 2010 del Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo offre una chiara esemplificazione della scarsa trasparenza dei conti dei partiti. Il rendiconto del MpA, che consta di appena 18 scarne pagine, non offre alcuno spunto analitico e presenta due evidenti lacune: la relazione del tesoriere di fatto non esiste e la nota integrativa è insufficiente.

Stupisce dunque che il collegio dei revisori dei conti dei partiti della Camera dei Deputati – al quale spetta il compito di verificare la corrispondenza degli atti di bilancio allo schema previsto dalla legge – non abbia preteso la produzione delle integrazioni necessarie. Anche perché le cifre in ballo non sono noccioline, ma un volume annuale attorno ai 3 milioni di euro, la grandissima parte dei quali sono peraltro di provenienza pubblica.

I conti del partito presieduto da Lombardo, chiusi nel 2010 con un avanzo di 2,3 milioni di euro (contro una perdita di 1.166.626 registrata nel 2009) si reggono infatti, come per ogni formazione politica, sui rimborsi delle spese elettorali. Nel caso del MpA e come emerge dall’elaborazione de Linkiesta, i rimborsi degli ultimi 4 anni hanno raggiunto la cifra di 8,2 milioni di euro. Si tratta di una somma ragguardevole, soprattutto se si considera che l’MpA, elettoralmente parlando, vale l’1,1% dei consensi. Ciò nonostante, dal 2008 al 2011, ben 3,5 milioni di euro sono arrivati nelle casse del Movimento per le Autonomie a titolo di rimborso delle spese elettorali sostenute per le ultime elezioni politiche e addirittura 3,8 milioni sono ascritte al rinnovo, nel 2006 e nel 2008, dell’assemblea regionale siciliana.

MpA risulta particolarmente esposto nei confronti delle banche (1.160.856 euro) e questo produce oneri finanziari pari a 178mila 956. A tale proposito, nella non approfondita documentazione prodotta alla Presidenza della Camera dei deputati, si legge che «le aperture di credito si sono rese necessarie per creare, nelle more del rientro dei contributi elettorali, le necessarie e adeguate risorse finanziarie per il partito». Alcune voci di credito e debito, unitamente ad una serie di contributi, confermano la vocazione del MpA alle alchimie politiche. Nel bilancio 2010, come accaduto nel 2009, viene iscritta la somma di 450 mila euro di crediti verso La Destra. In assenza di spiegazioni desumibili dai bilanci, tale somma dovrebbe essere legata all’accordo politico tra Lombardo e Storace siglato in occasione delle elezioni europee del 2009.

Tra i debiti, invece, figura la somma di 74mila 753 euro – in diminuzione rispetto ai 143mila 094 euro del 2009 – nei confronti del Movimento Nuova Sicilia, assieme al quale MpA fece la corsa elettorale delle regionali del 2006. Va detto che il Movimento Nuova Sicilia, dall’anno della sua nascita (2001) fino al momento del suo scioglimento (2007), si è sempre identificato con il suo fondatore, Bartolo Pellegrino, già vicepresidente della Regione Sicilia durante il mandato di Salvatore Cuffaro alla Presidenza della Regione Sicilia. Finito in manette nel 2007 per concorso esterno in associazione mafiosa, assolto in primo e secondo grado ed in attesa del giudizio da parte della Cassazione, ora Pellegrino è tornato a fare politica attiva con una propria lista, che sostiene a Trapani il candidato sindaco del Grande Sud, Giuseppe “Peppone” Maurici. Imprenditore edile, già consigliere regionale Pdl, Maurici si è dovuto difendere recentemente da illazioni del Corriere della Sera su presunti rapporti con uomini della malavita organizzata e nelle scorse settimane è stato pubblicamente accusato dalla candidata di Sel di far perdurare il silenzio rispetto alle «frequentazioni di soggetti che risultano da tempo a contatto diretto con la mafia».

Anche alla voce «contribuzioni» troviamo, come detto, ulteriore avallo della «mobilità» politica del MpA. Ammontano a quasi 100mila euro le elargizioni ricevute nel 2010 dal Nuovo Psi, con cui il MpA ha condiviso la campagna elettorale in Campania a sostegno della candidatura di Stefano Caldoro. È invece di 340mila euro il contributo ricevuto dalla Lega Nord, che va ad aggiungersi a quelli giunti nelle casse del MpA dal 2007 al 2009. Complessivamente il meridionalissimo MpA di Lombardo ha ricevuto dalla padanissima Lega Nord di Bossi poco meno di 1,4 milioni di euro negli ultimi 5 anni. I rapporto finanziari tra MpA e Lega Nord non sono altro che conseguenza dell’intesa politica, che da anni esiste tra le due formazioni: nel 2006, a suggello dell’intesa elettorale tra MpA e la Casa delle Libertà, le due formazioni politiche stipularono il Patto per le Autonomie al fine di «porre fine alla conflittualità tra autonomia e federalismo e trasformare i conflitti in sinergie e collaborazione tra Nord e Sud del paese”. Sempre in tema di contributi, nel 2010, quelli provenienti da persone fisiche crescono a quota 250mila 687 (contro i 179mila 372 del 2009), mentre quelli ottenuti da persone giuridiche crollano a 6mila 500 euro (erano 389mila euro nel 2009).

Sia nel bilancio 2010 che in quello del 2009 non si fa menzione alcuna dei nomi dei diversi benefattori del MpA, elencati invece minuziosamente nel rendiconto del 2008. È quest’ultimo l’anno in cui MpA fa il pieno di finanziamenti privati, i cui benefattori sono soprattutto aziende. Ciò non è un caso, evidentemente, visto che il 2008 è l’anno dello sforzo elettorale che porterà Raffaele Lombardo alla Presidenza della Regione Sicilia. La maggior parte dei 665 mila euro di contributi erogati da persone giuridiche provengono da imprese riconducibili al settore delle costruzioni e dei lavori pubblici.

Nel 2008 il maggiore sostenitore del MpA, con 200mila euro di contributo, è stato Maurizio Zamparini, attuale presiedente del Palermo Calcio. Poi 100mila euro vengono erogati da due società riconducibili a Francesco Bellavista Caltagirone (Sielt Immobiliare Srl e EURO Appalti Srl), arrestato, come noto, nelle scorse settimane, nell’ambito dell’inchiesta sul porto turistico di Imperia, con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Altri 40mila euro arrivano al MpA dalla Coservice, società cooperativa che ha gestito per oltre 10 anni le pulizie dell’Assemblea Regionale e della Presidenza delle Regione Sicilia e 50mila dalla Russot Finance SpA, impresa attiva nel settore alberghiero già distintasi per aver contribuito alla campagna elettorale di Angelino Alfano nelle ultime politiche. Un complessivo contributo di 50mila euro proviene inoltre dalla I.C.O.B. Italia Costruzioni e dalla COESI Costruzioni Generali. Le quote di controllo di tali società, come ha messo in evidenza nelle settimane scorse Dario De Luca su SudPress, sono detenute dall’imprenditore Mariano Incarbone, arrestato nel 2010 nell’ambito dell’inchiesta antimafia Iblis, da cui ha preso origine il troncone separato che vede attualmente in corso il processo per voto di scambio elettorale nei confronti di Raffaele Lombardo e del fratello.

Degna di nota è l’elargizione di 15 mila euro, a favore del MpA, da parte della Gemmo Spa, società veneta impegnata in Sicilia (a Niscemi, in provincia di Caltanisetta) nella realizzazione del MUOS (Mobile User Objective System). Tale progetto – contestato da due anni dalle popolazioni locali per via dell’inquinamento elettromagnetico che porterebbe con sé la costruzione di tre enormi antenne e due torri radio – prevede l’installazione di una delle quattro infrastrutture militari che assicureranno il funzionamento dell’ultima generazione della rete satellitare che collegherà tra loro i centri di comando e controllo delle forze armate Usa, i centri logistici e gli oltre 18mila terminali militari radio esistenti, i gruppi operativi in combattimento, i missili Cruise e i velivoli senza pilota Global Hawk. Stupisce infine, sempre nel 2008, il generoso contributo, pari a 45mila euro, di Snai Spa, il colosso del gioco d’azzardo quotato in Borsa che negli ultimi anni ha aperto migliaia di punti scommesse in lungo ed in largo per l’Italia e dunque anche in Sicilia.

A proposito di scommesse, sono aperte quelle sul prossimo rendiconto del MpA in via di elaborazione: garantirà o no un quadro maggiormente analitico e dunque più trasparenza sui propri conti milionari?
 

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