Portineria MilanoGentilini: «Bossi si ritiri, Belsito è anche colpa sua»

Gentilini: «Bossi si ritiri, Belsito è anche colpa sua»

«La candidatura di Bossi alla segreteria non ha alcun senso, tutto il fango che ci arriva addosso in questi giorni è per colpa della sua gestione». Giancarlo Gentilini, classe 1929, vicesindaco di Treviso è incavolato nero dopo la kermesse della Lega Nord a Zanica nella bergamasca. E lo dice fuori dai denti: «In questi anni, invece di ascoltare il Vangelo secondo Gentilini, Bossi ha dato retta alla catena di ferro che lo ha circondato: i risultati li conosciamo e li abbiamo letti negli ultimi tempi sui giornali», chiosa il leghista trevigiano. «Ma ora c’è bisogno di spezzarla una volta per tutte questa catena». Gentilini ha già minacciato più volte di andarsene se non verrà fatta una vera pulizia nel movimento, dopo gli scandali Tanzania, diamanti e Finmeccanica. «È giunto il momento che Bossi si ritiri e diventi presidente onorario», va ripetendo ormai da settimane, ma il Capo non sembra ascoltarlo. Del resto, il fatto che il Senatùr, dopo aver dato le dimissioni da segretario federale il 5 aprile scorso, voglia ora presentarsi di nuovo al congresso di fine giugno, non sembra piacere alla maggior parte dei militanti. Lo stesso Roberto Maroni l’ha definita una mossa «a sorpresa». E tra i dirigenti c’è chi sostiene che le parole di Bossi siano state suggerite da qualcuno a Gemonio, quartier generale del cerchio magico.

Tra i leghisti si dice sia tutta colpa della moglie Manuela Marrone se Bossi ha deciso di ricandidarsi. Lei cosa ne pensa?
Non lo so. Non mi immischio in queste cose di famiglia. Dico solo che dopo tutto quello che è successo, dopo tutto il fango che ci è piovuto addosso, tra scandali e Belsito, la sua candidatura al congresso è qualcosa di sbagliato e di fuori tempo.

Perché?
Chi è che doveva sorvegliare sul tesoriere Belsito? Chi è che l’ha lasciato lì per sette anni?

Meglio la candidatura unica di Roberto Maroni?
Io Maroni lo volevo già presidente del Consiglio al posto di Silvio Berlusconi. Quindi non bene, va benissimo Maroni come segretario. C’è bisogno di cambiare. Servono cambiamenti, la Lega rischia di scomparire. E se non cambia qualcosa io me ne vado!

Cosa non ha funzionato in questi anni?
Qualcuno si è approfittato della malattia di Bossi. E questo è stato un insulto a lui e a tutta la Lega Nord.

Cosa avrebbe dovuto fare il Senatùr?
Bastava che leggesse un po’ di più il Vangelo secondo Gentilini, invece di dar retta a quegli altri di questa catena di ferro che lo ha circondato per tutti questi anni. Bisogna spezzarla questa catena!.

Quale sarebbe il Vangelo?
Tagliare le mani a chi viene scoperto nella marmellata, qualsiasi cognome porti. Anche se si chiama Bossi.

Renzo Bossi si è dimesso. Rosi Mauro è stata espulsa.
Il cerchio magico doveva essere distrutto.

Non l’ha ascoltata nessuno.
Ecco la situazione in cui ci ritroviamo. Ci arriva fango da tutte parte. Le epurazioni devono continuare.

Bossi dice che non ha visto «ladri» ma «errori».
Se hanno deciso di espellere Piergiorgio Stiffoni vuol dire che il consiglio federale aveva delle prove concrete. 

Era il suo acerrimo nemico.
Stimo come uomo Stiffoni, ma come politico non lo stimerò mai e poi mai. Doveva controllare i conti, non lo ha fatto.

Lei resiste?
Gli onesti resistono sempre.

Ma la Lega Nord che fine farà?
Quando la politica s’incrocia con l’amministrazione pubblica bisogna stare molto attenti. Io ho abbandonato tutte le cariche, adesso potrei esser governatore!

Si candida a sindaco il prossimo anno? 
Di vecchietti come me c’è sempre bisogno.

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