Orlando parla già da sindaco e presenta la squadra di governo

Orlando parla già da sindaco e presenta la squadra di governo

“Ferrandelli? Prenderà meno voti del primo turno.”, sussurra a Linkiesta un esponente Idv. Un elettore del Pd è catastrofico:”Bersani ci vuole far sbattere. E noi base del Pd voteremo Orlando”. Siamo al Parco della Favorita, per l’esattezza a ‘Casa Natura’, quella che i palermitani in chiamano “la casa dello skipper”. Ci sono ventisette gradi a Palermo. E Mondello, che è lì a due passi, pullula di gente che trascorrerà l’intera giornata anni nei lidi del capoluogo. 

Ma a ‘Casa Natura’ c’è l’appuntamento clou di giornata in vista del ballottaggio del prossimo 20 e 21 maggio. Leoluca Orlando, che ha sfiorato la vittoria al primo turno attestandosi al 47%, ha convocato la stampa per completare ‘la squadra di governo’. Orario di inizio dei lavori alle 11:30, ma già alle 11 c’è il pienone: giornalisti tanti, della carta stampata e non solo, ma sopratutto c’è la Palermo ‘bene’ che non ha voluto perdere l’appuntamento. Borse griffate, Rolex al polso, e Tods ai piedi: rappresentano al dettaglio lo stile dei partecipanti alla conferenza stampa.

Le prime quattro file sono riservate ai giornalisti, ma i restanti posti a sedere non soddisfano la domanda di partecipazione. Nell’attesa dell’inizio dei lavori si parla soltanto di ‘lui’: Leoluca Orlando. “Io sono un sostenitore di Orlando per una ragione precisa: veniamo da un decennio disastroso, e Luca può essere l’unico in grado di risollevare la città. Ti ricordi cosa era Palermo con lui?”, un signore ben vestito domanda all’amica che siede accanto. E la signora:”Certo che lo ricordo, e oggi sono qui per questo motivo: Luca deve vincere”. D’altronde, spiega a Linkiesta un esponente Idv, “il centrosinistra aveva trovato una candidatura per unire, quella di Rita Borsellino, e poi l’obiettivo di Cracolici e Lumia è stato quello di sabotare la candidatura di Borsellino, non di vincere. Per questo motivo Luca è sceso in campo”. Nel piazzale di “Casa Natura” si respira già un aria di vittoria:”Luca non deve vincere: deve stravincere”, ripetono tutti.

Alle 11:30 spaccate arriva il “professore Orlando”. “Buongiorno, buongiorno, buongiorno”, è il saluto alla stampa e non di un Orlando raggiante. Una signora si lascia scappare:”Per me è lui il sindaco di Palermo, prenderà l’80%”. Si parte. Orlando è al centro della sua squadra. E preme l’acceleatore:”Inizierei da uno studio dell’istituto Cattaneo, che abbiamo letto sul Corriere della sera di oggi: Orlando è il più presente su internet fra i 82 sindaci candidati in questa tornata”. E noi oggi “siamo qui per presentare la giunta adeguata all’impresa che ci aspetta”. “Noi vogliamo scrivere una pagina di storia di questa città: vogliamo dare risposte ai palermitani”. La giunta che “sto per presentarvi è adeguata alla sfida, ma la sfida è difficile”. Ed ecco la giunta: Agata Bazzi, già dirigente a contratto di una delle precedenti giunte di Orlando, laureata in architettura al Politecnico, e con esperienza internazionale, “si occuperà di bene comune e territorio. In sostanza seguirà da vicino ” il centro storico e l’edilizia privata”.

A Giusto Catania, docente di italiano e storia negli istituti superiori, e già segretario provinciale e regionale di rifondazione comunista, spetterà la delega al “bene comune partecipazione e decentramento”. “Dovrà dare un impulso importante alla partecipazione”, dice Orlando. Marco di Marco, già presidente dei giovani imprenditori di Palermo, si occuperà di ‘bene comune sviluppo e attività produttive”.

E poi è la volta di Tullio Giuffrè, un giovane ingegnere e ricercatore di ruolo per il “Settore Scientifico Disciplinare strade, ferrovie, aeroporti”, affronterà i temi della pianificazione urbanistica in materia di mobilita. Ma il compito più arduo spetterà al generale Ugo Marchetti, che dal primo dicembre 2010 è anche magistrato della corte dei conti, sarà lui che terra in ordine i conti del capoluogo a rischio default. Gli altri componenti della giunta era stati già scelti prima dei ballottaggi, e sono nell’ordine: Giuseppe Barbera al “bene comune vivibilità, verde, reti telematiche e innovazione”, Agnese Ciulla, da oltre vent’anni impegnata nel volontariato alla ‘ cittadinanza sociale e al bene comune”, la professoressa di lettere Barbara Evola alla “scuola”, Francesco Giambrone alla “cultura”, e Cesare Lapiana al “bene comune aziende partecipate e servizi ai cittadini”.

Orlando la definisce “una grande e straordinaria squadra che verrà”, e prega “i non giornalisti di applaudire questa squadra”. L’applauso arriva dai non addetti ai lavori, anche se un giornalista dice:”Posso applaudire anch’io?”. U “sinnacollando” sorride, ma riparte immediatamente annunciando una serie di “Authority”. La prima che istituiremo “sarà quella alla Cultura e alla Legalità”. E poi “una alla Salute perchè noi non possiamo ignorare che il diritto alla salute venga garantito a tutti”. Un’altra sarà al turismo, e un’altra ancora allo sport. “Accanto a queste avremo un’Authority per l’internazionalizzazione della città, per internazionalizzare Palermo sotto il profilo economico e non solo”. E tutti i presidenti delle Authority “lo faranno a titolo gratuito. Chiaro?”.

E il vice sindaco chi lo farà?, domanda una giornalista della carta stampata. “Non ci sarà un vicesindaco. Siamo dieci? Ci sarà un vice sindaco ogni sei mesi”. Un altro giornalista domanda ad Orlando perchè ha scelto ‘casa natura’ per la conferenza stampa. Orlando spiega il perchè:”Faremo del parco della favorita il bene simbolo della città”. Poi la parola passa ai “futuri assessori”. Il più ascoltato, anche fra i giornalisti, è l’ex generale Ugo Marchetti, il quale lancia un appello ai cittadini del capoluogo:”Questa città non deve guardare al futuro ma al suo passato”. E I palermitani lo hanno già fatto al primo turno, risponderanno alla stessa maniera al secondo turno? Sembra proprio di si.