
BERLUSCONI. «Ormai siamo alle candidature a targhe alterne. Berlusconi è più altalenante dello spread. Dopo 18 anni di berlusconismo e antiberlusconismo questo Paese ha bisogno di parlare d’altro».
CAYMAN (ISOLE). «La vicenda delle Cayman è stata usata per denigrazione ed è molto triste, perché vuol dire che c’è una incapacità a parlare di fronte».
CONTO IN BANCA. «Io sono uno di quelli che ha un mutuo sulla prima casa. In banca in questo momento ho 19.500 euro; in un Paese che ha 80 miliardi di euro per il pagamento di interessi sul debito, non parlare con la finanza significa non pagare i dipendenti della pubblica amministrazione. È impossibile non farlo».
D’ALEMA. «Lo rassicurerei: se c’è un’invasione alle primarie e non si vota un candidato che lui preferisce, non significa allora che io sia una spia del nemico: possono votare anche quello che lui non preferisce ed essere genuini».
MASSONERIA. «Io massone? L’unica tessera che ho nel portafogli è quella di boy scout».
MONTI. «Ha fatto bene. Però c’è un punto, il Paese reale questi professori non l’hanno mai visto nemmeno per sbaglio».
PD. «Il 95% del gruppo dirigente del Pd sta contro di me e la nostra scommessa è dimostrare che la base Pd è con noi. Se vogliamo scrivere un libro nuovo non possiamo farlo con autori vecchi e non è che se vinco io devo dare un ministero alla Bindi, uno a Fioroni eccetera».
PRIMARIE. «Se io vinco le primarie e poi le secondarie avrò un grande obbligo morale con gli italiani, quello di mettere nei posti di responsabilità persone libere, indipendenti dall’appoggio delle singole correnti del partito, capaci di competenza e autorevolezza».
RIFORME. «Quando si parla di riforme si dice “vai avanti tu che mi scappa da ridere”. Si va avanti da trent’anni con le stesse idee. Noi siamo stati gli unici a dire anche nel nostro partito che il re era nudo. La burocrazia soffoca tutto».
TANDEM. «Montezemolo-Casini? Non sarà certamente questo che porterà a una fase di innovazione».