Caro Alessandro,
qui è la redazione (serenamente) maschilista de Linkiesta che ti rivolge un appello. Non è l’appello che credi, almeno non quello travagliesco di chiedere scusa dei tuoi peccati per avere in cambio il paradiso della libertà. No. Il nostro, crediamo sia più alto e nobile e per questo confidiamo che abbia anche una pur minima udienza nel tuo cuore. Stai per varcare orgogliosamente la soglia delle patrie galere e questo ha fatto di te un piccolo eroe del nostro tempo, persino da chi ti detestava nel profondo. Noi, qui a LK, avremmo fatto volentieri cambio col prode Betulla (Renatino Farina) ma la gioia ci è negata dal suo paracadute parlamentare. Adesso, però, le cose subiscono una triste e dolorosa sterzata. Sembra, pare, dicono che tu potresti essere assegnato agli arresti domiciliari, una pena alternativa al carcere (che non ti meritavi) e che ti ha portato a declinare un indirizzo sicuro dove scontare la condanna. Sappiamo da fonte certa che avresti indicato casa Santanchè e allora, vecchio, caro, Ale, ti chiediamo con la forza della disperazione: ma non era meglio San Vittore?
26 Novembre 2012
Caro Sallusti, ma sei sicuro che casa Santanchè sia meglio di San Vittore?
Caro Sallusti, ma sei sicuro che casa Santanchè sia meglio di San Vittore?