Portineria MilanoIl blog di Grillo minaccia querele a TvTalk o a Report?

Inviata di Report ospite in tv ed è polemica dal M5s

Basta un blog e una lettera di un senatore del M5s e al movimento di Beppe Grillo per minacciare querele contro i giornalisti, in ordine sparso, per di più sbagliando all’interno del pezzo il nome della trasmissione da portare in tribunale, confondendo Report con Tv Talk e poi correggendo persino i contenuti.

La storia è questa. Domenica 26 maggio, intorno a mezzogiorno, esce sul blog di Grillo il post del senatore Lello Ciampolillo. Si contesta la scelta di Tv Talk di ieri di aver invitato la giornalista di Report Sabrina Giannini in pieno silenzio elettorale. Il post si conclude così. «Per quanto accaduto nella trasmissione Tv Report, a meno di ventiquattro ore dalle elezioni di domani 26 maggio 2013, il M5S chiederà comunque conto e giustizia, sia in sede di diritto di replica sia in sede parlamentare, riservando eventuali azioni anche in ambito giudiziario». Qui di seguito lo screenshot della pagina

Ciampolillo è molto vago su chi e cosa intende querelare, talmente vago che invece di scrivere Tv Talk, se questo era il suo intendimento, scrive Tv Report. Può darsi che sia un errore ma non è un caso che dopo pochi minuti l’Ansa, prima agenzia in Italia, faccia questo lancio. 

Non finisce qui. Perché dal momento che una minaccia di querela a Report (o a una sua giornalista) rappresenta una notizia, decidiamo di fare un corsivo (un articolo che per sua natura è non-argomentativo e non-analitico) un po’ “cattivo” per ricordare a Grillo che Milena Gabanelli, la conduttrice e responsabile di Report è stata candidata dal Movimento Cinque Stelle alla presidenza della Repubblica. Piovono gli insulti. E persino le minacce di querela. La voce inizia a spargersi sulla rete. A quel punto, sul blog di Beppe Grillo, a distanza di ormai due ore dall’accaduto, decidono di modificare quanto scritto dal senatore Ciampolillo. 

Adesso le considerazioni finali. E due domande a Grillo. Minaccia di querelare solo Tv Talk o anche Report? La giornalista Giannini o chi altro? Quando si minaccia una querela, nel nome della tanta millantata trasparenza, andrebbero usate più cautele. Sopratutto da parte di un movimento che ha dimostrato di apprezzare la funzione di Report come trasmissione di “servizio pubblico”.

Questo il corsivo scritto da noi questa mattina. La prima versione dell’articolo risale alle 13:22 e aveva come titolo “E alla fine Grillo querelò la Gabanelli”: questo era il senso delle affermazioni contenute in un post (poi modificato) sul blog di Beppe Grillo.

Scrive Ciampolillo: «Ieri pomeriggio, alla vigilia delle elezioni amministrative, in pieno silenzio elettorale, su Rai 3, il conduttore della trasmissione TV Talk, in compagnia della giornalista Sabrina Giannini di Report, ha tracciato l’ennesima pagina di “alto” giornalismo della televisione pubblica, costruendo un programma teso a falsificare la realtà e a danneggiare il M5S in questa importante vigilia elettorale. Si è cercato di assimilare i rimborsi elettorali pubblici destinati ai partiti che il M5S ha espressamente rifiutato, alle semplici elargizioni volontarie dei cittadini al M5S. La trasmissione si è caratterizzata per riferimenti pretestuosi e illazioni false e scorrette nei confronti di Grillo e del M5S, specie da parte di Vladimir Luxuria. Contrariamente a quanto riportato dalla giornalista Giannini nella trasmissione Report e ripreso ieri pomeriggio in Tv Talk, le elargizioni private al Movimento sono state ampiamente rendicontate sul Blog di Beppe Grillo l’11 aprile 2013, al pari della destinazione di quelle non spese in beneficienza per i terremotati dell’Emilia Romagna e, infine, come apparso sempre sul Blog di Beppe Grillo il 17 maggio 2013, in favore del Comune di Mirandola per la ricostruzione di una palestra; ben prima anche della trasmissione Report del 19 maggio 2013». 

E poi: «Gli elettori sono consapevoli degli enormi risparmi ai costi della politica già assicurati dal M5S e auspicano un sistema di informazione pubblico equilibrato, professionale e non fazioso, ben lontano da quanto apparso ieri pomeriggio su Rai 3. Il M5S si impegnerà per costruire un nuovo e serio sistema pubblico di informazione, assumendo ogni iniziativa del caso. Per quanto accaduto nella trasmissione Tv Report, a meno di ventiquattro ore dalle elezioni di domani 26 maggio 2013, il M5S chiederà comunque conto e giustizia, sia in sede di diritto di replica sia in sede parlamentare, riservando eventuali azioni anche in ambito giudiziario». Insomma, la volevano presidente della Repubblica, ora hanno pensato bene di querelarla. Pensare che Report era per loro la trasmissione migliore della Rai.

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