Nasce il M5s tedesco “Ma non vogliamo un Beppe Grillo”

Parla il fondatore Wolfgang van de Rydt

C’è già una pagina internet, un account Facebook e un programma di 25 pagine fedele, pur con qualche adattamento, a quello del partito padre italiano. Questa settimana è nato in Germania il “Bewegung Fünf Sterne”, il Movimento Cinque Stelle nella versione tedesca. Non parteciperà alle elezioni federali di settembre, ma sì alle europee e alle comunali e regionali con candidati indipendenti. In un’intervista con Linkiesta, il fondatore Wolfgang van de Rydt, un consulente famigliare di Ingelheim, in Renania Palatinato, spiega perché anche in Germania la gente sente il bisogno di “mandarli tutti a casa”.

Qual è il significato delle cinque stelle del simbolo movimento tedesco?
Abbiamo tradotto e adattato le richieste del Movimento cinque stelle al contesto tedesco. Le modifiche sono dovute in particolare al fatto che da noi alcuni delle richieste del movimento sono già realtà. In generale, si tratta di una traduzione fedele, non era nelle nostre intenzioni quella di rubare il nome e proporre qualcosa di diverso.

Avete già preso contatti con il partito gemello in Italia, in particolare con il leader Beppe Grillo?
Con Beppe Grillo personalmente non ancora. Ci sono stati però contatti con italiani che vivono in Germania e che si sono già candidati per il movimento e che hanno già dimostrato la loro disponibilità ad appoggiarci.

In Germania c’è meno corruzione che in Italia e la politica è relativamente trasparente. Inoltre il 61% dei tedeschi si fida di Angela Merkel e c’è anche grande fiducia nelle istituzioni. Crede veramente che ci sia spazio politico per un simile partito?
Questa è una rappresentazione dei media che non ci risulta. Proprio pochi mesi fa è stato fondato un partito critico in Germania che si chiama “Alternativa per la Germania”, è formato da persone molto conservatrici, e ha raccolto subito un grande interesse. È stato un segnale chiaro del fatto che c’è una forte critica al sistema e scarsa fiducia nella politica. Non è però un partito adatto a persone che non sono conservatrici. Questa formazione non mette in discussione il sistema, quanto piuttosto l’euro così com’è ora. C’è parallelamente un’ampia porzione di popolazione e tanti piccoli movimenti che rifiutano attualmente la politica dei partiti. Sono persone che credono che non abbia più senso candidarsi per i partiti politici perché non è così che si può avere influenza. Ci contattano molte persone dei Verdi e del Partito dei Pirati che hanno deciso di uscirne. Stiamo raccogliendo un interesse enorme, e non attraverso i media, ma come è anche successo in Italia, attraverso internet.

Qual’è il profilo del membro tipico del movimento cinque stelle nella sua versione tedesca?
Alcuni hanno già esperienza e dicono che non si può più fare politica in un partito tradizionale, perché si finisce sempre per adattarsi al sistema. Sono persone deluse da altri partiti o membri inattivi di altre formazioni politiche. Sono persone istruite, per la maggior parte, giornalisti, pedagogisti… Ma anche persone comuni che hanno preso parte a movimenti di protesta come le marce contro l’energia atomica.

Il movimento Cinque Stelle in Italia è relativamente nuovo, ma Beppe Grillo era già un comico e un blogger molto famoso. Cercate un leader di questo tipo o comunque una persona famosa che vi appoggi?
Fino ad ora non l’abbiamo trovata e anche per questo motivo abbiamo ora reso pubblica la nostra iniziativa. Sicuramente abbiamo bisogno dell’appoggio di una persona famosa che possa ampliare il nostro raggio d’azione. La situazione è anche diversa in Germania. Molti di noi credono che non ci sia bisogno qui di una figura simile. Quello che unisce chi ci appoggia è un rifiuto a lavorare con il vecchio sistema. Tutti i nostri contatti dell’M5s in Italia ci ripetono sempre che il movimento non è Beppe Grillo quanto «tutti noi». Allo stesso modo non crediamo che Grillo sia un guru autoritario, quanto una personalità forte che presta la sua voce e il suo volto al movimento.

Quali sono le vostre priorità?
Non ci lasciamo comprare, questa è una chiara posizione. Vogliamo ridurre gli stipendi dei politici dando l’esempio già con i primi eletti. In generale, vogliamo un’altra umanità nella politica. Siamo trasparenti. Ci impegnano, non per interesse, ma per la volontà di cambiare le cose. Sono argomenti che da subito anche qui hanno riscosso enorme successo, in tanti ci hanno contattato, anche dall’Austria. La maggior parte delle persone sono sature, non possono più sopportare che una piccola élite di politici corrotti governi il paese. Succede anche in Germania, non così spudoratamente come in Italia, ma succede. Le persone non ne possono più, sono demoralizzate e non vanno più a votare. Abbiamo raccolto questi sentimenti e osserviamo che c’è un appoggio enorme.

Non parteciperete a queste elezioni, ma sì alle europee e alle prossime locali. Che strategie preparate per raccogliere consensi?
Per ora abbiamo lanciato un appello al boicottaggio delle elezioni federali. Abbiamo coinvolto anche altri movimenti e associazioni politiche e per il giorno delle elezioni organizzeremo delle dimostrazioni. In Germania inoltre c’è la possibilità di presentarsi come candidati nelle elezioni locali senza l’appoggio di un partito. Ci sono già state delle persone che hanno annunciato che si presenteranno come candidati nelle loro città, dichiarando di appoggiare il nostro movimento. Parleremo con loro e gli appoggeremo. Non abbiamo bisogno della struttura di un partito per essere eletti. I nostri candidati che saranno eletti rinunceranno a una parte dello stipendio che gli corrisponde, anche se evidentemente gli stipendi dei politici in Germania sono già inferiori a quelli italiani. Rinunceranno anche alla pensione che viene concessa dopo soli due mandati. È un aspetto che riteniamo immorale nei confronti per esempio dei poliziotti che anche lavorano per lo stato e non godono di simili privilegi.

Quali altri punti del programma riscuotono più successo in Germania?
Un tema molto dibattuto è che attualmente viene completamente taciuto il fatto che l’accordo sull’ESM (il fondo permanente di salvataggio in Europa, ndr) ha di fatto sospeso la Legge Fondamentale tedesca. Il nostro governo non è più legittimo dopo aver violato la Costituzione. È un governo criminale. Dal signor Wolfgang Schäuble (ministro delle Finanze, ndr) alla cancelliera Angela Merkel, passando per l’opposizione che ha appoggiato le loro proposte: sono criminali. La società è divisa sulla questione europea. Non è più l’Europa che ci siamo immaginati precedentemente come cittadini, con i confini aperti e la libertà di movimento. È, invece, la dittatura di Bruxelles, con salvataggi di banche e governo economico. La maggior parte dei cittadini non vuole questo.

Qual’è la vostra proposta alternativa per l’Europa?
Vogliamo un equilibrio. Vogliamo la libertà e il rispetto dei diritti dei cittadini non solo in Germania, ma anche in tutti gli altri paesi. Sembra che si convivesse meglio tra paesi europei vent’anni fa che ora, dove assistiamo a un crescente odio contro la Germania. Non crediamo che debba essere abbandonato l’Euro, però pensiamo che debba cambiare l’intero sistema del denaro. Così com’è ora favorisce solo alcuni, per tanto dev’essere riformato. In questo ambito ci sono numerose alternative a partire dal reddito di cittadinanza.

Nei primi mesi in Parlamento in Italia, i Cinque Stelle hanno avuto, in alcune occasioni, problemi di democrazia interna. Come pensa di organizzare il movimento in Germania in modo da evitarli?
Partiamo dalla convinzione che ogni membro è responsabile per sé. Per ora ci intendiamo come una piattaforma che offre la possibilità di scambiare idee e pensieri, individuare i punti deboli del sistema attuale e presentare alternative. In particolare teniamo a due principi: il cittadino è responsabile per sé. Inoltre se il cittadino vive in un sistema in cui può esprimere le proprie forze, non prenderà decisioni che pregiudica a una minoranza. Abbiamo fiducia nelle persone.

Precisazione di Wolfgang Theophil, cofondatore Bewegung 5 Sterne

In Germania vige una legge nelle elezioni politiche. È la legge dei partiti. La struttura del partito è obbligatoria per chi si vuole presentare a elezioni. Noi chiediamo che anche i movimenti e le iniziative di cittadini (liste civiche) possano essere elette alle urne. Per tanto fondiamo un partito con una struttura semplice. Non vogliamo un grande Partito-Apparato. Affinchè i cittadini possano fare politica nelle città e nelle regioni insieme ai membri del partito vogliamo adottare una struttura democratica aperta. Ulteriori informazioni saranno fornite il prossimo 2 di Giugno.