Il triste spettacolo dello spettacolo

Resistono solo balletto e mostre d'arte

Dal gennaio 2012 al febbraio 2013 la SIAE ha registrato in Italia più di 4 milioni di spettacoli. L’Annuario dello spettacolo 2012, pubblicato lo scorso 23 settembre, ci permette di dare un’occhiata (e anche fare uno zoom) sullo stato di cinema, teatro, concerti, mostre ed eventi sportivi. E di guardarli dal lato opposto rispetto a quanto facciamo di solito: spesso osserviamo questi mondi come industrie, macchine che producono cultura. I dati SIAE, invece, ci permettono di guardare lo spettacolo non da dietro le quinte ma dal lato dello spettatore. A partire da biglietti strappati, consumi e costi.
Purtroppo, però, è un triste spettacolo: gran parte dei dati sono negativi. Siamo un Paese con una grandiosa cultura ma con una percentuale di spesa dedicata a essa ancora molto bassa: in Italia le attività ricreative e culturali rappresentano l’1,1% del PIL. In Europa, dati Eruostat, la media è doppia: 2,2,%.

Quanti spettacoli ci sono e quanto ci spendiamo?
Dei 4 milioni di spettacoli censiti dalla SIAE, quasi 3 milioni sono proiezioni di film. Dopodiché — a seguire — ci sono 700 mila attività di ballo e concertini, ovvero discoteche, piano-bar e luoghi dove si suona musica. Vicinissimi per numero di eventi, poi gli eventi sportivi e gli spettacoli teatrali. Rispettivamente con 135 mila e 131 mila eventi. Le mostre d’arte e le esposizioni, in totale, sono state più di 43 mila.
E in cosa si trasformano questi 4 milioni di spettacoli ed eventi? In 4 miliardi di spesa totale per il pubblico. La fetta più grossa finisce nelle attività di ballo e concertini, poi cinema, sport, mostre ed esposizioni, teatro, attrazioni dello spettacolo viaggiante e concertiIl volume d’affari generato è di oltre 5 miliardi di euro, in calo rispetto all’anno scorso dello 0,52%.

Chi perde spettatori e chi ne guadagna?
Se servisse un altro motivo per dimostrare che la crisi del 2007 non ha niente a che fare con quella del 1929 (con cui spesso è stata paragonata), l’avremmo trovato: il cinema non è cresciuto per nulla in questi anni. La crisi economica del 1929 trasformò il cinema, una forma di intrattenimento a basso costo che divenne popolarissima e diede il via all’età dell’oro di Hollywood. Il cinema della crisi non ha fatto altrettano. Nel 2012 il cinema ha visto solo segni negativi: -10% nelle spese al botteghino e -8% nel volume d’affari generale. Tutti gli indicatori sono a valori inferiori rispetto al 2007.
E il teatro e i concerti non sono da meno: rispettivamente segnano –4,99% e –11,83% di spesa al botteghino (da segnalare che all’interno di questi settori, resistono le microcategorie dei balletti e della lirica, probabilmente grazie a un pubblico più “fidelizzato”). Reggono a malapena sport e attività di ballo e concertini che segnano nel 2012 valori costanti. In positivo di pochissimo, invece, il settore mostre ed esposizioni con una crescita dello 0,52%.

Dove c’è più pubblico?
In generale, in nord batte il sud per quanto riguarda la spesa per spettacoli, concerti, mostre e tutto quanto il resto. In Lombardia, la spesa totale per il tempo libero è di 977 milioni di euro. Da sola, la regione, spende in tempo libero più del doppio di tutte le regioni del sud messe insieme.
E non solo, il divario è enorme anche con le altre regioni del nord. L’Emilia-Romagna, al secondo posto in classifica, spende 474 milioni di euro e il Veneto ne spende 467.

Le classifiche definitive
L’Annuario contiene anche le classifiche definitive per lo scorso anno, per quanto riguarda film, concerti, spettacoli teatrali con incassi maggiori. È facile immaginare quali siano i film più visti, ma è molto più difficile fare altrettanto con concerti e spettacoli in teatro.

FILM

1. Benvenuti al nord

2. Madagascar 3: ricercati in Europa

3. The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2

4. Marvel’s the avengers

5. L’era glaciale 4: continenti alla deriva

6. Quasi amici

7. Il cavaliere oscuro – Il ritorno

8. Lo hobbit, un viaggio inaspettato

9. Skyfall

10. Immaturi – Il viaggio

CONCERTI

1. Madonna (Stadio Meazza di Milano)

2. Italia Loves Emilia (Campo Volo di Reggio Emilia)

3. Madonna (Stadio Artemio Franchi di Firenze)

4. Bruce Springsteen (Stadio Meazza di Milano)

5. Bruce Springsteen (Stadio Artemio Franchi di Firenze)

6. Madonna (Stadio Olimpico di Roma)

7. Metallica (Udine)

8. Coldplay (Stadio Olimpico di Torino)

9. Tiziano Ferro (Stadio Olimpico di Roma)

10. Bruce Springsteen (Stadio Rocco Nereo di Trieste)

SPETTACOLI

1. Tutto suo padre (di Enrico Brignano)

2. Priscilla la regina del deserto – Il musical

3. Notre Dame de Paris

4. Sono in zona (di Alessandro Siani)

5. Sister act

6. La febbre del sabato sera

7. Sem nasù par patì, patem! (de I Legnanesi)

8. Giro d’Italialand (di Maurizio Crozza)

9. Peter Pan – Il musical

10. Disney on Ice – Facciamo festa

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