Nel futuro di Seinfeld potrebbe esserci Seinfeld

AMA

L’idea di fondo è che se non avete mai visto almeno una puntata di Seinfeld vi siete persi qualcosa di fondamentale, ma è un’idea maturata da una mania pregressa e ce ne rendiamo conto ogni volta che citiamo a memoria una battuta dalle nove stagioni della – una delle bisognerebbe dire per correttezza, ma la mania è una mania e non è gestibile altrimenti – sitcom più bella mai prodotta. La madre di tutte le sitcom che non facessero riferimento all’universo prettamente familiare, lo show about nothing che dal 1989 al 1998 ha collezionato 10 Emmy e 3 Golden Globe, scritto da Jerry Seinfeld – per l’appunto – e Larry David, un genio vivente al quale è sicuro che prima o poi dedicheremo un profilo.

L’idea di fondo è questa, dunque, ma a parte tutto, Jerry Seinfeld che risponde alle domande dei fan all’interno di un AMA su Reddit, è solo un comico quasi sessantenne che promuove la sua web series parla della sua vita e mette qualche pulce nell’orecchio per quanto riguarda il suo futuro. Il fatto è che nel futuro di Seinfeld c’è un nuovo progetto a cui sta lavorando con David, il che può voler dire che nel futuro di Seinfeld ci sia Seinfeld, magari non proprio il Seinfeld del botto da 79 milioni di spettatori del finale ma se ci va bene qualcosa di simile. Basti considerare che l’ultima volta che Larry David è stato in silenzio per un po’ stava partorendo Curb Your Enthusiasm e la presenza di Seinfeld era solo marginale.

Abbiamo letto l’AMA – acronimo che sta per Ask Me Anything, in pratica un’intervista collettiva in cui gli utenti di Reddit possono fare domande a ruota libera – e riportiamo le risposte più interessanti e divertenti.

Riguardo al progetto con Larry David:

«Non ci facciamo ossessionare da niente che non sia banale. Le voci degli ultimi tempi sono state solo un intenzionale borbottio. Abbiamo scritto questo copione che forse vedrete, ma non posso dire di cosa si tratta per ora. Posso dirvi che è una cosa grossa, enorme, gigantesca. Persino più grossa del pacchetto di Amazon».

Su cosa sarebbe se Seinfeld andasse ancora in onda (e perché non ci va):

«Sarebbe cambiato tutto. I personaggi avrebbero una famiglia, immagino. Ma penso comunque che ogni cosa abbia un proprio ciclo vitale e se questo viene rispettato la gente si gode il programma più a lungo. E se non lo rispetti, guarda come è finita con il ciclo di film Una notte da leoni. Se ne avessero fatto uno solo sarebbe diventato una leggenda della comicità, ne hano fatti tre e non ha funzionato». 

Sul suo formaggio preferito:

«È il Tilsiter [un formaggio svizzero che viene dalla valle dell’Emmental]. O la mozzarella sulla pizza. Molto delicata».

Su L’uomo d’acciaio (Man of Steel):

«Sono contento che abbiano fatto un altro film di Superman! Non voglio essere critico a riguardo, per niente. Però credo che il fatto di glissare sulla scoperta dell’identità segreta e sulla necessità di averne una sia un’occasione persa per il personaggio, e una delle cose più interessanti di Superman è proprio tutta la faccenda dell’identità segreta. Per me c’è troppa azione / violenza e troppo poco studio del personaggio».

Sul fatto di presentare il SNL:

«Mi sono divertito molto. Ma non credo di essere stato uno di quei presentatori memorabili che sanno fare un sacco di cose e le portano nel programma. Quindi penso che sia molto meglio quando sono altri a presentare».

Sugli account Twitter @SeinfeldToday e @Seinfeld2000:

«Questo è un argomento molto doloroso. Come potrete immaginare io e Larry in nove anni di show siamo stati sommersi da centinaia di idee dei fan. E la maggior parte non andavano bene. Ho sentito Larry, qualche giorno fa in qualche programma, raccontare che qualcuno gli aveva fatto la stessa domanda e lui ha risposto “so che pensate che sia una cosa divertente, ma è molto difficile”. Le idee che io e Larry potremmo prendere in considerazione dovrebbero essere, non saprei, veramente speciali. È molto più difficile di quello che sembra, farsi venire delle buone idee. Soprattutto per quanto riguarda Seinfeld, abbiam sempre cercato di trovare espedienti unici, e per ogni buona idea (nostra) ne scartavamo cento».

Sulle risate registrate:

«Era qualcosa con la quale litigavamo spesso a Seinfeld. Perché c’erano le vere risate del pubblico in sala e poi alcune scene girate senza il pubblico (per cui senza risate vere) e suonavano male messe le une accanto alle altre, allora abbiamo ripiegato su una traccia sottile di risate. Penso che una delle cose più divertenti delle sitcom sia la sensazione di far parte di un pubblico anche se sei a casa tua, a guardare il programma da solo. Devo dire che alcuni show mi piace che abbiano le risate, mentre altri no. Dipende».

Sul fatto di guidare un’auto in pista:

«Ho guidato in pista, ma non ho mai fatto una gara, né ho alcuna intenzione di farne mai. Non voglio essere più veloce di qualcun altro, mi sembra un problema psicologico».  

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