I centri commerciali in Italia sono circa 800. Troppi per alcuni, pochi per altri. Non è un caso che le cronache locali raccontino ogni giorno di tagli del nastro di nuove strutture. I centri commerciali sono diventati un po’ la cartina al tornasole dello stato d’animo del Paese: ci sono le proteste per le nuove aperture, le contestazioni dei grillini e le iniziative “eco” come la moda vuole.
A Treviso, la Confcommercio protesta per l’apertura di un nuovo gigante del commercio sulla strada statale Noalese, a Treviso. Da La Tribuna di Treviso:
È insomma allarme rosso, nella categoria del commercio tradizionale … : lungo la Noalese, nella vasta area in cui sorgevano le ex concessionarie di auto Marazzato e Sartori, una superficie di oltre 51 mila metri quadrati di cui 13.500 coperti che possono salire a 20 mila, aprirà il primo vero centro commerciale di Treviso capoluogo, quasi di fronte all’aeroporto Canova, vicino alla rotonda della tangenziale, in un quadrante già oggi trafficatissimo della città. Eppure Ca’ Sugana fa sapere che c’è già stata una prima conferenza dei servizi tra Comune e tecnici del gruppo Alì. Tanto più che il colosso padovano della distribuzione ha già comprato le aree delle due ex concessionarie, per 9 milioni di euro. Il centro commerciale, se arriveranno tutte le autorizzazioni necessarie, vedrà il cantiere al lavoro nel 2015 e l’opera pronta per il 2016.
«Stiamo pensando a un insediamento importante», confermava ieri Francesco Canella, presidente e amministratore delegato di Alì, «ma posso già assicurare che non avrà un impatto rilevante come è avvenuto in passato».
Eppure l’Ascom-Confcommercio è molto preoccupata, e lancia una precisa accusa alle precedenti amministrazioni comunali di Treviso: la Lega, infatti, nella variante al piano regolatore generale del 2001, aveva autorizzato la nascita di almeno un centro commerciale a Treviso, proprio in zona ex Marazzato. Poi sono arrivate le nuove norme sulla grande distribuzione, che hanno liberalizzato le grandi superfici di vendita ovunque. E oggi l’Alì ne approfitta.
«La giunta comunale dell’ex sindaco Giancarlo Gentilini nel 2001 sdoganò l’operazione non prendendo in considerazione, evidentemente, i danni che avrebbe prodotto sul commercio della città», commenta il direttore dell’Ascom, Piero Tedesco… CONTINUA A LEGGERE
Proteste anche a Sassari da parte del fronte indipendenstista Unidu. Motivo: ci sono troppi centri commerciali. Da Casteddu Online (tutto in maiuscolo):
CON PAROLE DI FUOCO: “È EVIDENTE CHE ORMAI LA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA PRIMA HA DISTRUTTO IL PICCOLO COMMERCIO E MESSO IN SERIA DIFFICOLTÀ I MERCATI RIONALI E CIVICI E ORA ALZA LA VOCE PRETENDENDO CONTRATTI DI LAVORO MEDIEVALI BASATI SULLE CORVÉE.
SASSARI HA IL PIÙ ALTO TASSO DI CENTRI COMMERCIALI PER ABITANTE D’EUROPA GRAZIE ALLE GIUNTE ITALIANISTE CHE NEGLI SCORSI ANNI HANNO DATO CONCESSIONI SENZA FRENO. ORA I PADRONI DEI CENTRI COMMERCIALI AFFERMANO CHE BISOGNA TIRARE LA CINGHIA, LAVORARE TUTTI I FESTIVI, LAVORARE DI PIÙ, RINUNCIARE AD UNA PARTE DEGLI STRAORDINARI. MA FINORA NESSUNO SI ERA SPINTO A PROPORRE LE CORVÉE, COME NEL MEDIOEVO. COSÌ HA FATTO IL SIGNOR RINALDO CARTA CHE HA CHIAMATO I SUOI DIPENDENTI A FIRMARE UN “PIANO DI RILANCIO” COME AI TEMPI DELLA SERVITÙ DELLA GLEBA: UN ACCORDO CHE PREVEDE 8 ORE DI LAVORO SETTIMANALE NON RETRIBUITO. CONTINUA A LEGGERE
Come tutte le storie italiane che si rispettino, non poteva mancare anche la protesta grillina contro i centri commerciali. Dal blog di Beppe Grillo:
Il prossimo 3 aprile a Civitanova Marche, in provincia di Macerata, verrà inaugurato il Centro commerciale “Adriatico”, il secondo più grande del centro-Italia con oltre 27 mila mq di estensione.
La ditta lottizzante è la Civita Park S.r.l., che a Civitanova sta anche realizzando le opere pubbliche della Fiera e del Palazzetto dello sport. Una lottizzazione che – si è scoperto – è stata concessa e portata avanti senza le fidejussione milionarie necessarie a garantire le opere pubbliche previste a carico dei lottizzanti e che costituivano il “beneficio” dei cittadini che hanno visto lottizzare un’area agricola di oltre 100 mila mq. In particolare gli investigatori delle Fiamme Gialle di Macerata specializzati in antiriciclaggio hanno ricostruito l’intera “filiera” di un’attività truffaldina posta in essere, fin dal 2009, da due società di intermediazione finanziaria di Napoli e di Roma che, aggirando le norme del Testo Unico Bancario, avevano posto in essere una mega truffa da 51 milioni di euro nei confronti del Comune di Civitanova Marche, attraverso la promozione e la stipula con alcune imprese edili di circa 40 polizze fideiussorie false o prive di reale copertura patrimoniale. CONTINUA A LEGGERE
E come ogni fenomeno che si rispetti, anche nel mondo dei centri commerciali c’è il lato green. A Venezia apre il centro commerciale ecocompatibile “Nave de vero”. Da Il Corriere del Veneto:
Un volume di 500.000 metricubi, oltre 55.000 metriquadri di superficie commerciale, con un ipermercato di 4.000 e gallerie per oltre 15.000; 120 unità commerciali previste e poi aree di ristorazione, uffici, 2.400 posti parcheggio di cui 1.200 coperti. Sono solo alcuni dei numeri, imponenti, del nuovo complesso commerciale di Marghera i cui lavori stanno terminando proprio in questi giorni – progettato dallo studio “Milanese e Modena” di Mestre. Di Tecnostudio (Mestrino, Padova) è il progetto esecutivo, oltre che la direzione lavori e la gestione della sicurezza del cantiere. “Nave de Vero”, questo il nome dell’edificio, è in assoluto il primo in Italia a ottenere la certificazione Breeam: si tratta del più esigente protocollo di valutazione ambientale a livello internazionale, che stabilisce lo standard di bioedilizia di più alta qualità, rappresentando di fatto il criterio utilizzato come riferimento per valutare la performance ambientale degli edifici, sia in fase di loro costruzione che rispetto al funzionamento quotidiano e all’impatto sull’ambiente. CONTINUA A LEGGERE
Chiudiamo con una buona notizia. A Cattolica, Rimini, una quindicenne scomparsa da casa da cinque giorni è stata ritrovata. Dove? In un centro commerciale. Da Rimini Today:
Nel pomeriggio di martedì i carabinieri di Rimini hanno ritrovato una ragazzina moldava, 14enne, che era scappata da casa lo scorso 21 marzo. La minorenne è stata individuata, verso le 15, mentre si aggirava nel centro commerciale “Le Befane”. La madre, residente a Cattolica, aveva denunciato la scomparsa della figlia la sera del 21 marzo raccontando che, l’ultima volta che l’aveva vista, era stata la mattina stessa quando era andata a scuola ma non era più tornata. I carabinieri, durante il servizio di pattugliamento a piedi, la hanno riconosciuta dalle foto che la madre aveva consegnato e, all’atto dell’identificazione, la 14enne ha candidamente ammesso di essere fuggita da casa. Sola e in ottime condizioni, indossava abiti puliti e diversi dalla descrizione fornita dalla madre. CONTINUA A LEGGERE