La contrazione del reddito vincola il risparmio

La contrazione del reddito vincola il risparmio

I dati Istat sulla propensione al risparmio e al consumo delle famiglie disegnano un quadro piuttosto fosco della capacità di risparmio delle famiglie italiane. Sebbene il livello a metà anni Novanta fosse ampiamente al di sopra della media dei paesi Ocse, attorno al 20% del reddito disponibile lordo, gli anni di stagnazione prima, di crisi acuta poi, hanno talmente compresso il reddito disponibile da erodere le potenzialità di risparmio: a fine del 2013 la propensione a risparmiare è perciò stata pari al 9,8% . Il livello è tuttora al di sopra di molti paesi avanzati, ma preme sottolineare che questo cambiamento di struttura non è stato accompagnato da un boom dei consumi; non denota, perciò, un cambio drastico nelle abitudini e nelle preferenze delle famiglie consumatrici. Semplicemente, con i dati a disposizione, la prima ipotesi da testare è che sia solo cambiato, drasticamente, il loro vincolo di bilancio.