minimum fax cambia assetto, ma non chiude (per fortuna)

minimum fax cambia assetto, ma non chiude (per fortuna)

È di questa mattina il titolo allarmistico apparso su Satisfiction a firma del direttore Gian Paolo Serino: minimum fax chiude. Punto. Va da sé che è di questa mattina anche il nostro patema d’animo, perché se è vero che «negli ambienti editoriali se ne parlava da tempo» – come riporta Serino – è anche vero che ogni volta che lo abbiamo sentito dire, abbiamo scrollato via l’ansia con una grassa risata. La piccola editoria italiana è satura e immersa nella crisi, è vero, ma è anche vero che minimum fax, nata nel 1994 dall’evoluzione di una geniale rivista letteraria distribuita via fax, appunto, è sempre stata un faro nella notte delle preoccupazioni. Fioco, a volte, ma acceso a beneficio di chiunque si trovasse perduto tra gli stand dei Saloni.

Per fortuna all’allarmismo ha seguito la smentita, sotto forma di comunicato stampa di poche ore successivo all’editoriale di Satisfiction. Ci saranno dei cambiamenti, a livello di assetto interno della casa editrice, a partire dal ruolo operativo dei due editori, Marco Cassini e Daniele Di Gennaro, e verranno comunicati ufficialmente in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il prossimo maggio. Cassini – si legge nel comunicato – oltre che sul suo ruolo di direttore editoriale del marchio indipendente Edizioni SUR, si concentrerà sul rilancio dei corsi di formazione (editoria e scrittura) che minimum fax, attraverso l’associazione emme effe, promuove da anni; dello sviluppo ulteriore dell’attività della libreria minimum fax a Roma; e dell’organizzazione del festival La grande invasione, la cui seconda edizione è prevista a Ivrea i prossimi 30 maggio-2 giugno. Di Gennaro, dopo aver consolidato e strutturato l’attività legata al comparto audiovisivo di minimum fax Media, rafforzerà la sua presenza nella casa editrice come responsabile editoriale di minimum fax.

Cambi importanti, dunque, ma ben distanti da quanto pronosticato questa mattina – per fortuna, ci viene spontaneo aggiungere. Anche la redazione subirà qualche scossone, con l’ingresso di nuove figure professionali: la direzione editoriale, affidata negli ultimi anni alla bravissima Martina Testa, verrà ridefinita da un nuovo coordinamento editoriale guidato da Di Gennaro, affiancato dal nuovo editor della narrativa straniera, Mirko Zilahi, anglista, critico, editor e traduttore di classici e contemporanei (sua, per citare un esempio recente, la traduzione del romanzo di Donna Tartt, neo vincitore del Premio Pulitzer) e da Dario Matrone, responsabile della redazione e della collana minimum fax Musica, in forze alla casa editrice dal 2004. Importanti anche l’ingresso di Tiziana Bello che, proveniente da Mondadori, affiancherà Lorenza Pieri all’ufficio diritti, e di Maura Romeo alla direzione commerciale, ora gestita da Piero Rocchi, per consolidare ulteriormente il lavoro di proposta e relazione con i librai, di promozione e distribuzione.

È difficile spiegare cos’è minimum fax per chi si occupa di editoria, per chi ama la letteratura americana e per chi ha seguito gli esordienti italiani negli ultimi vent’anni, e sarebbe certamente impossibile accettarne la fine. Molto più semplice festeggiare con loro il ventennale dalla fondazione, cosa che faremo con sincera, strabordante, luminosa, gioia.

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