I 32 Paesi che su Google Maps non hanno confini

I 32 Paesi che su Google Maps non hanno confini

Ci sono cose su cui conviene muoversi con estrema prudenza. Una di queste sono i confini nazionali. Google lo sa bene, e per alcuni Paesi evita di mettere becco. Dei 165 Stati riconosciuti dalle Nazioni Unite, ce ne sono 32 in cui le frontiere sono incerte (spesso contese), e di conseguenza non si vedono bene nemmeno su Google Maps (qui la mappa).

Lo si può vedere bene qui: la mappa del Brasile (che è di moda in questi giorni) mostra, con chiarezza, dei confini evidenziati in rosso.

La stessa cosa, però, non si può dire per il Sud Sudan, Paese la cui definizione geografica è ancora conflittuale. E Google si adegua.

Ma, soprattutto, la cosa vale anche per l’India: nel 2005 e nel 2013 Nuova Delhi ha bacchettato il motore di ricerca perché aveva collocato la zona nel cachemire in Pakistan. Errore fatto due volte, che ha suscitato l’ira degli irascibili media indiani. E così ha deciso di ritirare ogni confine dell’India.

Sembra insomma che qui l’obiettivo superi la volontà di «aiutare le persone a geolocalizzarsi a seconda del posto in cui si trovi, delle leggi locali e delle preferenze dell’utente».

Per la cronaca, i 32 Paesi con confini incerti sono questi: Albania, Buthan, Cina, Corea del nord, Egitto, Georgia, India, Israele, Giappone, Kenya, Malawi, Mauritania, Repubblica delle Mauritius, Montenegro, Marocco, Nauru, Pakistan, Palestina, Filippine, Corea del Sud, Russia, Serbia, Sud Sudan, Sudan, Siria, Macedonia, Ucraina, Tanzania, Vanuatu, Venezuela, Vietnam

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