Cento storie per i cento anni del “New Republic”

Cento storie per i cento anni del “New Republic”

Il New Republic compie cent’anni, e per l’occasione ripropone cento articoli scelti dalla redazione e individuati come i più rappresentativi dello storico magazine di politica e cultura, fondato a Washington nel 1914 e oggi diretto da Chris Huges. Dal giorno della sua fondazione — anniversario che cade il 7 novembre — Il New Republic ha visto passare dalle sue pagine alcune tra le più grandi firme del giornalismo internazionale e qualche inventore di favole, ha dedicato le sue copertine ai protagonisti di un secolo di vicende politiche e culturali e ha fatto la differenza, per chi la vede in maniera liberale. Essendo dei grandi appassionati della testata, ed essendo convinti che tutti dovrebbero conoscerla e apprezzarla, abbiamo pensato di segnalarvi, man mano che escono, gli articoli che secondo noi sono più interessanti — alcuni sono dei veri e propri pezzi di storia.

Guida per una buona scrittura
George Orwell su TNR del 17 giugno 1946

La maggior parte delle persone che se ne occupano, anche lontanamente, deve ammettere che la lingua inglese se la sta passando male, ma è generalmente dato per scontato che non c’è niente che possiamo consapevolmente fare per salvarla. La nostra civiltà è decadente e la nostra lingua — queste le argomentazioni — deve prendere parte al collasso globale. Ne deriva che ogni sforzo compiuto contro l’abuso della ligua è un arcaismo sentimentale, come preferire le candele alla luce elettrica o le carrozze a cavalli agli aeroplani. Oltre tutto questo, resiste la semi-cosciente convinzione che la lingua sia qualcosa in evoluzione spontanea e non uno strumento che possiamo modellare a nostro piacimento.
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La lettera aperta di Virginia Woolf, Thomas Mann e altri, per gli ottant’anni di Sigmund Freud
Su TNR del 17 giugno 1936

L’ottantesimo compleanno di Sigmun Freud ci dà la gradita opportunità di presentare i nostri omaggi e fare le nostre congratulazioni al Maestro le cui scoperte hanno aperto la via a una nuova, più profonda, comprensione dell’umanità. Ha contribuito in maniera eccellente alla medicina, alla psicologia, alla filosofia e all’arte, ed è stato per due generazioni un pioniere nell’esplorazione delle fin ora inesplorate regioni recondite della mente. Intellettualmente indipendente, ein Mann mit erzenem Blick — come Nietzche e Schopenhauer — capace di imporsi e di attirare a sé i suoi allievi, ha seguito il sentiero che da solo si era scelto e accresciuto quelle conoscenze che, solo perché portavano allo scoperto ciò che era nascosto e illuminato ciò che era oscuro, sembravano pericolose e inquietanti.
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Firmato: Thomas Mann, Romain Rolland, Jules Romains, H.G. Wells, Virginia Woolf, Stefan Zweig

Londra, Inghilterra

La recensione che ha fatto infuriare Hemingway
Max Eastman su TNR del 7 giugno 1933

Questa storia ve l’abbiamo raccontata anche noi.

Reportage dalla festa di compleanno di James Joyce
Padraic Colum su TNR del 13 maggio 1931

È l’ora del tè a casa Joyce. La signora Joyce ci serve il suo tè migliore e i più buoni dolcetti di qualsiasi abitazione parigina. Ci sono i ragazzi, ormai un giovanotto e una giovane donna: George, che fa il cantante e Lucia, splendida e cortese. La signora Joyce, con i suoi modi stupendi, il suo carattere sincero e deciso, è la compagna ideale per chiunque abbia a che fare con il lavoro di Joyce.
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Umano, troppo inumano: la critica di James Wood al “realismo isterico” dei falsi-Dickens
James Wood su TNR del 24 luglio 2000

C’è un genere che si sta affermando. Sta diventando piuttosto facile dare l’idea del “grande e ambizioso romanzo contemporaneo”. I tratti famigliari si fanno evidenti e si può facilmente individuare un genitore: Dickens. Alcuni romanzi recenti come La terra sotto i suoi piedi, Mason & Dixon, Underworld, Infinite Jest e ora Denti bianchi, si sovrappongono meglio delle pagine di un atlante. Si vede la terra, vivida e variegata, ma spaccata in due dai letti dei torrenti secchi.
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L’amante di Lady Chatterly: il libro che ha portato il sesso alle masse
Edmud Wilson su TNR nel 1929

Questo bel romanzo di D.H. Lawrence è stato stampato privatamente a Firenze, è difficile da trovare e costoso. È un peccato, perché è probabilmente uno dei libri più belli di Lawrence. Dirò qualcosa sull’erotismo e gli aspetti poco convenzionali de L’amante di Lady Chatterly, che hanno reso impossibile al libro circolare se non a livelli sotterranei, tra poco. Ma L’amante di Lady Chatterly è molto di più che la storia di una relazione amorosa: è la parabola dell’Inghilterra del dopoguerra.
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Storia della ventenne che ha avuto una relazione con sua padre e ne ha scritto un libro
James Wolcott su TNR del 31 marzo 1997

Vi ricordate di quando per rivelare i segreti scabrosi bisognava scavare? Quando il senso di colpa e la repressione erano ancora forti deterrenti? Dopotutto, pensando a Freud e Jung, l’inconscio sembrava essere uno scrigno segreto, i resti sommersi di un’Atlantide di miti razziali e memorie inenarrabili, l’abitazione decadente di Edgar Allan Poe coperta di muschio. Leggere uno dei casi di studio di Freud vuol dire scendere lungo una scala a chiocciola i cui gradini sono fatiscenti o del tutto mancanti, i sogni contengono giochi di parole e i giochi di parole portano agli eventi primordiali, che di solito contemplano storie di sesso da fare uscire gli occhi dalle orbite.
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