Finanziare una serie tv grazie BitTorrent

Finanziare una serie tv grazie BitTorrent

BitTorrent è una tecnologia per distribuire file online. È un sistema molto semplice e molto potente, basato sull’idea che chi scarica non solo si appropria del file ma contribuisce contemporaneamente anche a ricondividerlo e a renderlo disponibile per altri utenti che lo vogliono. È un sistema molto usato per distribuire file di grosse dimensioni (altrimenti molto costosi da ospitare su un singolo server) come ad esempio i file d’installazioni dei sistemi operativi gratuiti basati Linux. E, naturalmente, per una gran quantità di materiale illegale.

BitTorrent è stato creato nel 2002 dal programmatore statunitense Bram Cohen e in pochissimo tempo è diventato una sorta di standard per chiunque voglia scaricare illegalmente film, musica o serie tv dalla rete. E anche se BitTorrent non è altro che un sistema per spostare dati da una parte all’altra di Internet e non ha niente di intrinsecamente illegale, oggi, sentir parlare di torrent fa pensare immediatamente alla pirateria.

Ma Bram e l’azienda che è cresciuta attorno alla tecnologia da lui inventata (chiamata anch’essa BitTorrent) non sono d’accordo e da anni cercano in molti modi di promuovere il sistema come strumento legale. Oltre a sviluppare la tecnologia in nuovi prodotti, nell’ultimo anno BitTorrent ha anche promosso una serie di bundle: pacchetti di file contenenti musica, video, immagini e programmi. Tutti legali, tutti pubblicati dagli autori stessi dei contenuti, creati con intenti promozionali o virali. C’è un bundle per il cortometraggio che Madonna ha girato insieme a Steven Klein, uno dedicato al documentario sull’attivista Aaron Swartz morto nel 2013, uno con l’intero ultimo album di Moby pronto per essere remixato. Per poter scaricare i file, agli utenti è chiesto solamente un indirizzo email. Il New York Times dice che, in totale, i bundle di BitTorrent sono stati scaricati oltre 100 milioni di volte.

Il prossimo passo per l’azienda, però, è diventare non solo uno strumento per distribuire contenuti ma anche per finanziarli, trasformandosi in una una via di mezzo tra Netflix (il sito statunitense per vedere film e serie tv in streaming) e Kickstarter (il più famoso sito di finanziamenti dal basso del mondo). Con Children of the Machine l’azienda lancerà un nuovo modello di bundle, pensato per produrre oltre che diffondere.

Children of the Machine è una serie tv di fantascienza scritta da Marco Weber, produttore tra gli altri di Unthinkable con Samuel L. Jackson e di Brooklyn’s Finest con Richard Gere. Una serie tv (se ancora così si possono chiamare) che si scarica da internet e che esisterà solo se gli utenti di BitTorrent la vorranno. Weber, infatti, sta producendo soltanto il primo episodio della serie, mettendo di tasca propria oltre un milione di dollari. Perché gli altri otto previsti vedano la luce, ci vorrà il sostegno degli utenti. Il bundle di Children of the Machine sarà il primo a costare qualcosa più che un indirizzo email: circa nove dollari. E se almeno 250mila utenti decideranno di sostenerlo, l’intera serie verrà prodotta. Weber punta a raccogliere dagli spettatori almeno due milioni e mezzo di dollari, dimostrare l’interesse del pubblico nei confronti della sua serie e trovare altri investitori privati per completarla, vendendo anche i diritti per la messa in onda a canali televisivi tradizionali.

La cifra è ambiziosa ma non impossibile. I numeri di BitTorrent sono enormi, basti pensare che — stando ai calcoli del sito Torrent Freaks — solamente il giorno dopo la messa in onda ogni singola puntata di Trono di Spade viene scaricata illegalmente da circa un milione e mezzo di persone. A Weber e a BitTorrent ne basterà un sesto per dimostrare che la tecnologia che associamo alla pirateria può anche diventare un modello sostenibile per sostenere contenuti originali. Una nuova strada per produrre. In un’intervista, Weber ha detto: «non so se c’è qualcosa di sbagliato in come le serie tv sono create di solito, ma non mi piace l’idea di dover passare attraverso una serie infinita di guardiani anche solo per produrre la puntata pilota; il modo in cui l’idea originale viene annacquata e diluita. In quello che faccio, voglio essere coerente con me stesso e con le mie idee. Quello è l’obiettivo».

Qui sotto c’è un’anteprima di Children of the Machine. La prima puntata da un’ora sarà disponibile gratuitamente sul sito ufficiale di BitTorrent a dicembre.

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