Manuale dell’omicida maldestro: come si lava il sangue

Manuale dell’omicida maldestro: come si lava il sangue

Dopo una lunga visione di Dexter, abbiamo capito che una delle cose che bisogna sapere, nella vita, è come si cancellano le tracce di sangue. Per farlo abbiamo aperto un libro (questo) che ci ha dato le dritte giuste. Sia chiaro: a dispetto di quanto dice il titolo, non abbiamo nessuna intenzione di istigare/ispirare omicidi né ferimenti, con tanto di manuale per far sparire gli indizi. Solo, di saper pulire in fretta le camicie se dovesse sanguinare il naso all’improvviso, o in caso di piccole ferite e tagli (se le ferite sono grandi, il vostro ordine di problemi sarà molto diverso).

La convinzione è che il sangue sia molto difficile da togliere (e forse è colpa di Lady Macbeth), che sia addirittura indelebile. Non è così: se si agisce subito è facile. E si può anche fare con macchie più vecchie. In entrambi i casi non ingannerete i Ris.

Requisiti
Ci sono alcune cose indispensabili da avere a portata di mano. Acqua fredda, detergente liquido, ammoniaca, sale.

Cosa fare
a) Se, per vari motivi non potete togliervi di dosso l’indumento macchiato subito, l’unica cosa da fare, anche se non è il massimo dell’educazione, è sputarci sopra. Non inorridite: gli enzimi della saliva aiutano a rompere le molecole presenti nel sangue.

b) Subito dopo, o meglio: appena potete, il capo va lavato in acqua fredda con detergente liquido. Ci vuole una certa cura. 

c) Se le macchie sono vecchie, la cosa migliore è di lasciarle a bagno per almeno venti minuti in acqua fredda, con almeno tre cucchiai di ammoniaca. Poi, ripassare al punto b).

d) Se le macchie non si cancellano? Non siete in una tragedia di Shakespeare: continuate a lavare. Nei casi più tosti basta sfregare con del sale (non i capi di lana, però).

Le immagini sono Hulton Archive/Getty Images