Migranti: ecco le tombe del Mediterraneo

Migranti: ecco le tombe del Mediterraneo

Ai confini dell’Europa c’è un conflitto silenzioso. E’ ciò che raccontano i dati di coloro che hanno perso la vita cercando di raggiungere il continente nell’anno appena concluso. I numeri sono quelli di una guerra. Nel 2014 il mar Mediterraneo è diventato la tomba di oltre 2100 persone. Una cifra in aumento nonostante gli sforzi dell’operazione miltare e umanitara Mare Nostrum, terminata il 31 ottobre del 2014. Incide sui numeri della carneficina l’aumento dei flussi migratori dovuto ai conflitti in corso nella regione medio-orientale e l’instabilità politico-sociale dei Paesi dell’altra sponda del Mediterraneo. Dal 1988 sono morte nel tentativo di raggiungere il vecchio continente almeno 21.439 persone: 2.352 nel 2011, almeno 590 nel 2012, 801 nel 2013.

Incide sui numeri della carneficina l’aumento dei flussi migratori dovuto ai conflitti in corso nella regione medio-orientale e l’instabilità politico-sociale dei Paesi dell’altra sponda del Mediterraneo

Secondo i dati forniti da Frontex i migranti arrivati in Europa nel 2014 sono stati 270000, ben il 60% in più rispetto all’anno precedente. Oltre 170.000 sono quelli sbarcati sulle coste italiane. La maggior parte arriva nei mesi estivi (solo ad agosto oltre 28.000 persone) ma per i trafficanti si tratta ormai di un affare che non conosce stagioni: nonostante il freddo e le pessime condizioni di navigazione, nei mesi di novembre e dicembre 2014 oltre 11400 persone sono state recuperate in 77 operazioni di salvataggio.

Tra morti e dispersi il 2014 è stato l’annus horribilis con una media di circa 150 morti al mese, 5 al giorno. I dati non tengono conto dei naufraghi fantasma, persone disperse di cui non si ha alcuna notizia. L’operazione Triton, che su pressione del governo italiano è andata a sotituire Mare Nostrum, se da un lato responsabilizza e coinvolge tutti i Paesi dell’Unione Europea, suscita molte preoccupazioni per il 2015. I mezzi e i fondi a disposizione sono infatti inferiori di circa due terzi rispetto alla missione precedente. Questa timeline riporta le principali stragi ai confini dell’Italia del 2014. (Dati rielaborati da Frontex e Fortress Europe).

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