Terrore a Parigi: tre attacchi terroristici, almeno 18 vittime

Raffiche di kalashnikov in un ristorante, colpi di pistola contro la sala concerti Bataclan e lungo la rue de Charonne, Esplosioni sono state udite attorno allo Stade de France

Carneficina a Parigi. Sono 89 i morti nel locale Bataclan. Nel locale si è concluso il blitz delle forze speciali nel locale Bataclan, a Parigi. Tre terroristi sono morti, due si sono fatti esplodere.

La capitale francese è stata sottoposta a un terribile attacco terroristico di natura islamica. È arrivata una rivendicazione dell’Isis. Diverse sparatorie simultanee nel centro della città e bombe attorno allo Stade de France hanno causato 129 morti. Sono decine i feriti gravi. Gli attacchi sono stati otto, evidentemente coordinati.

Bataclan

L’episodio più grave è avvenuto al Bataclan, una nota sala di concerti nell’XI arrondissement, non lontana dalla sede di Charlie Hebdo. Il bilancio, dopo il blitz delle forze dell’ordine è di 89 morti, oltre a tre terroristi. Due di questi si sono fatti esplodere, uno è stato ucciso dalle teste di cuoio. Prima dell’intervento delle forze dell’ordine l’’Associated Press aveva parlato di 35 persone uccise nel locale. Altre 100 persone sono state tenute in ostaggio. Quando è iniziato l’attacco terroristico era in corso il concerto della band americana Eagles of Death Metal. La sala era piena, c’erano oltre 1.000 persone.

Gli aggiornamenti giunti dai testimoni dentro il teatro sono stati sconvolgenti: dentro il Bataclan ci sono state delle vere e proprie esecuzioni, le persone sono state uccise una dopo l’altra. I terroristi avrebbero avuto il tempo di ricaricare le armi tre o quattro volte.

Durante il sequestro 30 degli ostaggi sono riusciti a uscire. Molti si sono lanciati dalle finestre del locale.

Julian Peace, un giornalista di Europe 1, che era dentro il locale quando è avvenuto l’attacco, ha detto che da due a tre persone, che non avevano il volto coperto, hanno aperto il fuoco sulla folla con kalashnikov. Ha detto – riporta il Guardian – che la sparatoria è durata da 10 a 15 minuti. Il giornalista è stato ferito.

Secondo testimoni gli assalitori gridavano “Allah Akbar”.

Stade de France

Ci sono state esplosioni attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania. Due i kamikaze in azione: inizialmente si era parlato di 30 morti. Il bilancio finale è fortunatamente più lieve: un passante ucciso, oltre ai due kamikaze. Dalle prime ricostruzioni, gli attentatori suicidi hanno meno di 18 anni. Il presidente Francois Hollande era allo stadio ed è stato subito evacuato per motivi di sicurezza. Le persone sono state a lungo fatte rimanere nello stadio. Successivamente le persone sono state fatte defluire. Poco dopo mezzanotte la struttura si è svuotata.

I ristoranti

Il primo attentato è stato la prima delle due esplosioni allo Stade de France, alle 21.20. Cinque minuti dopo sono iniziati gli attacchi tra il il X e l’XI arrondissement. Nel Canal Saint-Martin, una zona con locali frequentati da ragazzi e giovani famiglie, da una Seat Leon nera si è fermata davanti al ristorante asiatico Le Petit Cambodge. Un uomo è sceso dalla macchina e ha colpito i clienti del ristorante e del vicino caffè Carillon. I morti sono stati 15, i feriti gravissimi 10. Quasi in contemporanea è avvenuta la seconda esplosione allo Stade de France. È stato poi il turno, sempre nella zona del Canal Saint-Martin, dell’attacco sui clienti del bar La Bonne Bière e della Pizzeria Casa Nostra. Si è trattato di un commando diverso dai precedenti. I terroristi erano sempre a bordo di una Seat Leon nera, ne sono usciti terroristi rasati e in abiti costosi. Cinque i morti, 8 feriti gravissimi. Tra gli uccisi, una coppia in auto, freddata a bruciapelo.

Il terzo ristorante colpito, alle 21.36, è stato il cafè La Belle Equipe, in rue de Charonne, nell’XI arrondissement, più a sud dei precedenti. Da una terza Seat di colore nero esce un uomo con un kalashnikov e spara raffiche sui clienti. Il bilancio è pesantissimo, una strage con 19 morti e 9 feriti gravissimi.

Una decina di minuti dopo, alle 21.43, a essere colpita è la Brasserie Comptoir Voltaire, sempre nell’undicesimo arrondissement. Un kamikaze ha fatto esplodere la propria cintura esplosiva. Una cameriera, Catherine, è stata ferita gravemente all’addome e al petto, ma non è in pericolo di vita.

L’obiettivo successivo è stato il teatro Bataclan.

L’ultimo attacco, alle 21.53, è stato il McDonald’s dello stadio. Ancora una volta uno jihadista si fa esplodere, senza provocare altre vittime oltre a se stesso.

Chiuse le frontiere

“Abbiamo mobilizzato tutte le forze possibili per impedire altri attacchi. È convocato il Consiglio di sicurezza. Sarà mobilitato l’esercito nell’Ile de France”. Per impedire l’ingresso di terroristi “Siamo pronti a chiudere le frontiere”. Queste le dichiarazioni del presidente francese François Hollande, in risposta agli attacchi che hanno colpito il centro di Parigi. Successivamente, davanti al Bataclan, dove è arrivato con il primo ministro Manuel Valls, ha promesso una “lotta implacabile” al terrore.

Immediato il messaggio di supporto al popolo francese da parte del presidente Usa Barack Obama, che ha parlato di «oltraggioso tentativo di terrorizzare civili innocenti». «Questo è un attacco non solo a Parigi, non solo alla Francia, ma un attacco a tutta l’umanità e ai valori universali che condividiamo», ha dichiarato.

La Tour Eiffel è stata spenta in segno di lutto.

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