Mercati, come si spostano gli investimenti dopo la Brexit

Gli effetti immediati: l’aumento degli spread dei Paesi periferici come il nostro, un forte calo dei listini azionari sia britannici sia europei, la svalutazione di sterlina ed euro. Ma le banche centrali interverranno per evitare eventuali crisi di liquidità. E chi ha diversificato limiterà i danni

Inutile negarlo: la Brexit avrà un impatto determinante sull’andamento dei mercati finanziari. Vale sia per il breve periodo che per il lungo. I primi effetti li abbiamo già visti nelle ore successive ai risultati del referendum britannico. Aumenterà l’avversione al rischio degli investitori, con ripercussioni sulle asset class più fragili. Sul lato obbligazionario, questo porterà ancora in più alto le valutazioni di Bund, Treasury (americani) e i Gilt (britannici). I Paesi periferici, tra cui l’Italia, vedranno aumentare lo spread tra i loro titoli e il Bund tedesco. Sul fronte azionario, scenderanno i listini sia britannici che europei, mentre sterlina ed euro si svaluteranno nei confronti del dollari. L’unica nota positiva è che le banche centrali si sono dette pronte a intervenire. E chi ha diversificato gli investimenti ridurrà gli effetti del voto.

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