Arte scenicaL’universo senza parole dei Gordi, dai palcoscenici di Londra fino a New York

Il collettivo milanese, applaudito in Turchia e nel Regno Unito, torna a casa al Teatro Franco Parenti per la stagione estiva, prima dell’atteso debutto autunnale oltreoceano al prestigioso Puppet Festival del La MaMa

Breve enciclopedia delle porte. Courtesy of Teatro Franco Parenti

C’è un teatro che non ha bisogno di dizionari per farsi comprendere, un’arte scenica che affida al movimento, al respiro e all’espressività delle maschere la straordinaria responsabilità di raccontare l’essere umano. È il teatro dei Gordi, il collettivo milanese diretto da Riccardo Pippa che sta ridisegnando i confini della drammaturgia fisica contemporanea, collezionando successi che collegano idealmente Milano alla Turchia, passando per il cuore culturale di Londra, fino a lambire la costa di New York. Un cammino straordinario che vede la compagnia, nata nel 2010 tra le mura della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, muoversi con eccezionale disinvoltura sui più prestigiosi palcoscenici internazionali.

Il legame con la propria città d’origine resta saldo e vitale grazie al profondo sodalizio con il Teatro Franco Parenti, di cui i Gordi sono compagnia associata per il triennio 2023-2026. Questo network artistico e produttivo ha permesso a spettacoli come Visite, Sulla morte senza esagerare e Pandora di maturare una solidità strutturale ed espressiva tale da superare con naturalezza ogni barriera linguistica o culturale. Ridurre la loro proposta a un semplice “teatro dei gesti” sarebbe tuttavia riduttivo: si tratta, al contrario, di una minuziosa partitura di corpi, sguardi, silenzi e ritmi capaci di trasformare frammenti di vita quotidiana in archetipi universali, sospesi tra una sottile ironia e una struggente malinconia.

I riscontri d’oltremanica e in Oriente testimoniano la forza transfrontaliera di questa poetica. Solo nel mese di maggio, la compagnia ha vissuto una doppia ed entusiasmante trasferta. Prima in Turchia, ospite del Black Sea International Theatre Festival di Trabzon, dove ha incantato la platea con Breve enciclopedia delle porte — un progetto di ampio respiro inserito nel quadro di GO!2025 Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura. Pochi giorni dopo, il collettivo è sbarcato nuovamente a Londra, riempiendo la platea del celebre Coronet Theatre con le repliche di Visite.

Per la scena britannica si tratta ormai della conferma di un amore consolidato: se nel 2023 Sulla morte senza esagerare aveva letteralmente conquistato il pubblico londinese, nel 2025 il debutto di Pandora ha ottenuto recensioni entusiaste a quattro e cinque stelle dalle più severe testate teatrali del Regno Unito. Questo eccezionale passaporto critico aprirà ai Gordi, il prossimo novembre, le porte della scena Off-Off Broadway di New York. La compagnia è stata infatti invitata al celeberrimo Puppet Festival del La MaMa Experimental Theatre Club, un’autentica istituzione del teatro di ricerca globale, dove presenterà la sua acclamata e ironica riflessione sulla fine della vita.

Prima del grande salto transatlantico, la compagnia si ripresenta al proprio pubblico storico con due appuntamenti imperdibili della stagione estiva del Teatro Franco Parenti, ottime occasioni per recuperare i lavori che hanno affascinato l’Europa.

Dal 16 al 21 giugno andrà in scena Breve enciclopedia delle porte, un’opera delicata in cui la porta viene indagata come elemento architettonico ed esistenziale: una soglia, un confine, una linea di divisione e d’incontro tra l’intimità domestica delle storie umane e l’imprevedibilità del mondo esterno.

A luglio, dal 7 al 12, sarà invece la volta di Pandora, l’opera tanto lodata dalla critica inglese. Ambientata in un bagno pubblico — luogo di passaggio per eccellenza, cassa di risonanza di solitudini, attese, pudori e incontri casuali —, lo spettacolo mette in scena la fragilità della condizione umana attraverso la coralità del lavoro attoriale. Due tappe fondamentali per comprendere da vicino il motivo per cui questo collettivo sia oggi considerato a pieno titolo una delle realtà più fresche, originali e poetiche dell’intero panorama teatrale italiano.

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