Gestione attiva o passiva? Fino ad ora, la gestione del risparmio gestito conosceva solo due vie.
La via passiva è sempre stata sostenuta soprattutto da studi accademici, che ci dicono che le sovra performance di un gestore non persistono negli anni. La via attiva del fondo è quella battuta da chi invece secglie di affidarsi a un professionista per addentrarsi nel mercato.
Ora però esiste una terza strada. Sì, perché con la comparsa degli ETF (exchange-traded fund) è ora possibile costruire con costi molti contenuti un portafoglio veramente diversificato. In questo ambito, si arriva a quello che può essere definito come “active indexing investing“, ovvero una gestione attiva fatta con strumenti passivi.