Musei, tutte le mostre della storia del MoMA ora sono online

Un tesoro per gli appassionati: sono raccolti materiali, cataloghi, immagini e riproduzioni di tutte le mostre, dal 1929 a oggi. Un viaggio nel tempo e nell’arte

Tutte le mostre della sua storia in un solo sito. È l’archivio digitale del MoMA (Museum of Modern Art) di New York, glorioso museo di New York che ha deciso di caricare online materiali di ogni genere proveniente dalle sue mostre, dalla prima all’ultima. Un enorme database che comprende fotografie delle installazioni, cataloghi ormai fuori stampa, immagini (tutte libere) di quadri e pitture. Una buona occasione per vedere una mostra che ci si è lasciati sfuggire: sia che chiudesse ieri, sia che chiudesse cinquant’anni fa.

Si comincia, come è giusto che sia, dall’inizio: cioè dalle prime mostre del 1929, anno di apertura del museo. La prima fu dedicata ai dipinti post-impressionisti di artisti come Cézanne, Gauguin, Seurat e Van Gogh, ed è disponibile la lista delle opere e il catalogo, con tanto di introduzione e riproduzione dei dipinti in bianco e nero:

Poi si continua, come si preferisce, cercando come chiave di ricerca l’artista, o il decennio, o il tipo di opera. Ad esempio, la retrospettiva sulle opere, cioè i film, di Rainer Werner Fassbinder, che si tenne nel gennaio del 1997. Ogni artista ha il suo spazio: c’è Andy Warhol, la cui mostra più recente risale al 2015 ma che, in realtà, per i curatori del MoMA era una vecchia conoscenza. A lui, per carpisi, sono state dedicate ben 128 mostre, e la prima fu nel 1956.

Oltre agli artisti, ci sono anche le mostre tematiche: ad esempio, la “automobile razionale”, un’idea molto in voga negli anni ’60, o i poster di viaggio, o ancora l’architettura giapponese (in quell’occasione venne mostrata una vera casa giapponese, costruita a Nagoya e poi trasportata via nave fino in America).

È un enorme archivio, una grandissima banca-dati che permette scorribande nel tempo e nello spazio, in un attimo di libertà dalla grave quotidianità.

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