Sorpresa: il digital è nato in Europa, e nell’Ottocento

L'idea del digitale è nata nel vecchio mondo, e non è un'invenzione di Steve Jobs, o di Bill Gates, né tantomeno di Mark Zuckerberg

Siamo soliti pensare al mondo del digital e alle sue origini come qualcosa di contemporaneo e di americano: i più giovani penseranno a Zuckerberg (Facebook, USA, 2007) o forse all’accoppiata Brin/Page (Google, USA, 1996); quelli più maturi, miei coetanei, penseranno a Jobs (Apple, USA, 1976) e Gates (Microsoft, USA, 1975); infine i più anziani torneranno con la mente fino ai grossi mainframe della statunitense IBM del secondo dopo guerra.

Insomma, per molti, queste sono le coordinate geografiche e temporali del digital: America, Novecento.

Con questo articolo cambierò queste due coordinate: in primis, mostrando come le radici del digitale sono molto più antiche di quel che siamo soliti pensare, risalendo addirittura a un periodo a cavallo tra Settecento e Ottocento, e poi riscoprendo i veri maestri fondatori di questa disciplina che, come spesso è accaduto nella storia della tecnologia, sono tutti europei e hanno operato in quello che gli americani avrebbero chiamato Vecchio Mondo.

Eccole qua le nuove coordinate geografiche e temporali del digital: Europa, Ottocento.

CONTINUNA A LEGGERE SU CENTODIECI

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta