I cinque errori di chi investirà nel 2018

Le trappole da evitare da parte dei risparmiatori sono note: la prima è quella di illudersi che ci siano ancora investimenti sicuri che permettano alti rendimenti. Ma anche seguire le mode, non diversificare abbastanza e ignorare i costi sono cattive abitudini. Meglio partire dai propri obiettivi

KENZO TRIBOUILLARD / AFP

Ci siamo: dal 3 gennaio 2018 entra in vigore la direttiva Mifid 2 e con essa la promessa di maggiore trasparenza sui costi di cui beneficeranno i risparmiatori. A patto che questi siano disposti a prendersi del tempo per studiare le condizioni proposte dai gestori. La mancanza di attenzione verso l’ammontare delle commissioni è uno dei cinque tipici errori che commette chi investe. Per partire con il piede giusto nel 2018 ci sono altre quattro trappole da evitare: non avere chiaro quale sia l’obiettivo del nostro risparmio; non diversificare abbastanza; seguire le mode del momento; e illudersi che sia (ancora) possibile avere un investimento sicuro che al contempo assicuri ritorni astronomici.

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