Dilemmi esistenzialiAbbraccia il tuo lato oscuro e capisci te stesso (e il mondo)

Non si nasce buoni o cattivi, ma queste due cose convivono in noi costantemente. Solo che non ci interroghiamo abbastanza a riguardo. Ecco come imparare a farlo e vivere meglio

Da una scena de Il signore degli anelli

Sin dalla notte dei tempi, uomini attenti e sensibili hanno compreso che siamo fatti di due poli: il chiaro e lo scuro, la luce e l’ombra, il bene e il male. Con la psicanalisi abbiamo compreso che queste forme dell’umano sono riconducibili a due pulsioni fondamentali, quella di vita e quella di morte, che coesistono in noi e ne determinano l’agire. Semplice da dire, da leggere su un libro, da ascoltare in una conferenza, ma estremamente difficile da comprendere a fondo e soprattutto da accettare.

Forse è proprio per questo che l’intera società è fondata su una presunzione di assenza di lato oscuro. L’essere umano che compie il male è colui che sbaglia e quindi è da perseguire con pene e sanzioni. Oppure ancora peggio, mosso dall’arroganza degli stupidi, si autoconvince che sia bene ciò che proprio non lo è. E quindi le guerre sono fatte per una giusta causa, l’avidità è motivo di orgoglio, il dominio è fonte di rispetto. Oppure rimuove la morte dalla vita, la relega ad asettiche stanze di ospedale in cui spesso la tecnica prevale sul mistero della nostra natura.

Illudendosi di essere mosso solo dalla pulsione di vita, l’uomo ha scoperto e sviluppato forme di gestione del lato oscuro in modo inconsapevole. Una di queste è il mercato, alla base del sistema economico e sociale attuale: mossi dall’egoismo di avere di più scambiamo beni e servizi cercando di trarne il maggior beneficio. Abbeveriamo la bestia oscura dentro di noi in questo modo e inconsapevolmente ci diamo da fare lavorando con impegno per fare cose belle e utili e quindi miglioriamo la società e il benessere comune. Oppure la competizione: spinti dalla voglia di essere più bravi degli altri sublimiamo gli istinti di prevaricazione e ci impegniamo di più per fare le cose meglio. Anche in questo caso si utilizza un sottostante istinto ‘oscuro’ come motore di azione, sublimandolo in risvolti positivi. O ancora, sedotti dal narcisismo e dalla voglia di vincere la morte ci applichiamo nel costruire qualcosa che possa sopravvivere a noi donandoci l’immortalità.

Ciò che fa evolvere l’umanità è sempre un allineamento di pulsioni di vita e di morte, in cui il lato oscuro trova sfogo in qualcosa di positivo. Quando accade il contrario, cioè prevale l’istinto distruttore, la società involve e anche la qualità della nostra vita peggiora. Tutto ciò accade quando la competizione sfocia in invidia e distruzione dell’avversario, quando il desiderio di avere di più diviene bulimia di consumo a scapito degli altri, quando la ricerca del consenso altrui diviene lotta per il potere, con ogni mezzo.

Continua a leggere su Centodieci

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta