FinanzaGli investimenti passivi sono una bolla? Ecco perché Michael Burry sbaglia

Secondo l’economista americano i fondi ETF, cresciuti esponenzialmente nell’ultimo decennio, costituirebbero una pericolosa bolla finanziaria. Ma per gli esperti di Moneyfarm questa argomentazione ignora alcuni aspetti fondamentali degli investimenti passivi. Ecco quali

Moneyfarm

Nell’arco dell’ultimo decennio gli ETF, ovvero i fondi passivi che replicano l’andamento di un indice, sono passati da un mercato da 800 miliardi di dollari ad uno da 5.500 miliardi. Questa crescita vertiginosa, però, ha generato critiche da parte di molti: l’ultimo nell’ordine è l’economista Michael Burry, colui che dieci anni fa scoprì la bolla che si era creata intorno al mercato dei mutui negli Usa (la sua storia è raccontata nel film The Big Short, dove Burry è interpretato da Christian Bale). Malgrado la sua sia una voce autorevole in ambito economico, però, secondo gli esperti di Moneyfarm l’opinione di Burry che gli investimenti passivi costituiscano una bolla non è completamente giustificata.

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Linkiesta Paper Estate 2020