Best practiceEni For, quando la sostenibilità (ambientale, sociale, umana) è al centro

Il tredicesimo report annuale dell’azienda racconta tutte le buone pratiche messe in campo per una maggiore equità in tutti i settori, illustrando l’impegno e la responsabilità che i player globali in primis hanno il compito di implementare

Miguel MEDINA / AFP

È di recente pubblicazione “Eni For 2018”, il XIII report di sostenibilità di Eni che l’azienda redige su base annuale con l’obiettivo di illustrare il suo impegno su questo tema così importante. Da una società che opera nel campo dell’energia, d’altra parte, non ci si potrebbe aspettare un’attenzione diversa. Un impegno che si traduce in diverse linee d’azione, non soltanto in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e rispetto per l’ambiente, ma anche in termini sociali, dai diritti umani alla formazione delle persone; dalla cooperazione allo sviluppo all’accesso all’energia. Eni for include, un documento interamente dedicato al percorso di decarbonizzazione, realizzato, per il secondo anno consecutivo, seguendo le raccomandazioni della Task force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), di cui Eni è stato membro sin dalla sua fondazione, unica nell’industria Oil & Gas.

«Lo scenario mondiale continua ad essere caratterizzato da forti squilibri. Oggi più di 800 milioni di persone soffrono la fame e l’11% della popolazione mondiale non ha accesso all’acqua potabile, si evidenziano povertà e diseguaglianze, un miliardo di persone vive ancora senza accesso all’energia elettrica proprio dove abbondano le risorse energetiche». È con queste parole che l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, introduce il report rivolgendosi agli stakeholder. È proprio questa consapevolezza ad aver «portato Eni verso un nuovo modello di business capace di investimenti nel lungo periodo che andassero oltre la logica della massimizzazione del profitto e che guardassero al valore globale della persona». L’obiettivo, in particolare è di «contribuire alla costruzione di un paradigma energetico in cui tutti – soprattutto in aree come l’Africa, caratterizzata da un forte boom demografico – possano accedere a mix innovativi e puliti. Vogliamo portare energia dove serve, distribuirla meglio, offrire occasioni di sviluppo, investire nell’educazione e l’istruzione professionale, nella salute e nell’accesso all’acqua con progetti dedicati e servizi di valore sociale».

La strategia di sviluppo di un’azienda come Eni, presente in 67 Paesi con oltre 30.000 persone, ha tanto più peso alla luce dei trend globali. Entro il 2040, infatti, la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi di persone; la richiesta di energia aumenterà drasticamente (+27% nel 2040 rispetto al 2017); al tempo stesso, per limitare l’aumento della temperatura sotto i 2 gradi centigradi, occorrerà ridurre le emissioni del 46% nel 2040 rispetto ai valori 2017. Fortunatamente, il quadro che emerge dal report Eni For è confortante: con 3.6 miliardi di spending complessivo previsto nel quadriennio 2019-2022 per la decarbonizzazione, l’economia circolare e le rinnovabili, Eni si trova in prima linea per lo sviluppo di soluzioni che contribuiscano al benessere del pianeta in maniera positiva. Dai progetti per l’accesso all’acqua, alle iniziative mirate a favorire l’ingresso delle donne nei percorsi di carriera tecnici, all’implementazione di iniziative di economia circolare, il modello per l’eccellenza operativa di Eni coinvolge tutte le aree di business, non solo in termini ambientali, ma anche di lotta alla corruzione e di rispetto dei diritti umani, anche grazie ad un apposito Comitato Sostenibilità e Scenari che affianca il CdA dell’azienda per delineare le specifiche azioni da intraprendere, coordinato da un Advisory Board costituito da esperti internazionali nel settore energetico.

Gli obiettivi che Eni si è posta a livello globale sono ambiziosi, ma anche organici e ben misurati rispetto alle dimensioni dell’azienda. In nome della trasparenza, ma anche nel segno della condivisione delle buone pratiche a cui qualsiasi impresa dovrebbe guardare, non rimane che sfogliare il report.

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